la delegazione di Balon Mundial Festival16

Balon Mundial allo Street Football World Festival16 – Lione

Siamo andati a Lione, allo Street Football World Festival16.

Siamo partiti il 1 luglio, Siamo stati l’unica delegazione italiana. Siamo tornati il 7 luglio, stanchi ma con gli occhi e il cuore pieno di emozioni e bellissimi ricordi.

La brochure di presentazione definiva lo Streetfootballlworld Festival16 “il più grande festival di “football for good” mai organizzato ed evento ufficiale di UEFA 2016”.Quello che non spiegava è quanto una simile esperienza fosse indirettamente impattante e quale consapevolezza potesse lasciare dentro oguno di noi.

La delegazione di Balon Mundial insieme a Christian Karembeau

La delegazione di Balon Mundial insieme a Christian Karembeau

La nostra delegazione, come le altre 80 da oltre 50 paesi del mondo, era composta da un delegation leader,Tommaso, un young leader, Elena e due ragazzi e due ragazze tra i 15 e i 18 anni, Matilde, Viola, Joel e Tommaso.

Il Festival16 è un evento che si pone l’obiettivo di dimostrare la grande capacità del calcio di cambiare il mondo. Gli organizzatori, Street Football World insieme ai partner locali di Sport dans La Ville, hanno coniato il termine “football for good”, tradotto letteralmente il gioco del calcio per il bene, che è stato il messaggio di fondo di tutto l’evento.

L’evento è tutto incentrato sul calcio, sulla sua capacità di unire, di favorire l’incontro senza confini e barriere. Le delegazioni erano tutte appartenenti al network di Street Football World, associazioni che in tutto il mondo utilizzano il calcio come strumento di cambiamento sociale.

Le realtà che abbiamo conosciuto e incontrato hanno veramente le forza di cambiare il mondo attraverso il calcio: educazione contro l’hiv in Sud Sudan, recupero dell’autostima e inserimento lavorativo dopo aver perso un arto per colpa delle mine antiuomo dopo la guerra in Sierra Leone, possibilità di inserimento scolastico negli slum indiani e molti altri ancora.

I veri protagonisti sono stati però i ragazzi: innanzitutto gli young leaders, under 30 da tutto il mondo e da tutte le organizzazioni, giunti a Lione qualche giorno prima delle delegazioni. Sono stati ambasciatori dello spirito del Festival16 e del football for good. Giovani che credono fortemente in questo valore e che hanno spinto e coinvolto i giocatori con il loro carisma ed entusiasmo.

E poi, i ragazzi più giovani. 50 paesi diversi, senza una lingua in comune (non tutti parlavano inglese), con background diversissimi, storie diversissime, sembrava impossibile che potessero dialogare tra loro. Ma è bastato qualche secondo per capire che il calcio è veramente una lingua universale: appena arrivati, Joel e Tommaso si sono subito lanciati in uno dei sei campi a 8 messi a disposizione da Sport dans la Ville, scendendo in campo con ragazzi del Kenya, della Nigeria e del South Sudan.

I giorni successivi si sono alternati ad attività legate al cacio con visite della città, in ostello abbiamo anche visto Italia – Germania, coinvolgendo i ragazzi brasiliani, portoghesi, indiani a tifare per gli azzurri.

Abbiamo giocato a calcio, partecipato a workshop, condiviso le nostre esperienza, ma sopratutto abbiamo conosciuto ragazzi da tutto il mondo, senza pregiudizi e solo con tanta voglia di stare insieme.

La festa finale, il momento del saluto tra tutti i ragazzi può esprimere cosa sono significati i 5 giorni passati insieme: tanti abbracci e tante lacrime tra tutti i ragazzi mentre insieme ballavano per salutarsi. Emozioni vere, nate grazie a un pallone capace di suscitare un messaggio così potente in tutti noi, in un momento storico dove la diversità allontana, a Lione i giovani di tutto il mondo si sono salutati in modo fraterno.

Juergen Griesbeck, fondatore di Street Football World, ha cosi salutato i ragazzi venuti a Lione, spiegando il significato del Football for Good: “Siete voi le vere star mondiali del calcio, voi che giocate e che credete che il calcio possa cambiare il mondo”.

Noi siamo tornati e ci crediamo ancora di più di quando siamo partiti.

Qui il link con le foto della nostra delegazione a Lione.