Cartella Stampa football Communities

Conferenza Stampa e estrazione dei gironi di #FootballCommunities

Un doverosa e sincero ringraziamento a Matteo Mastorci per l’aiuto per la conferenza stampa e questo articolo.

Si è tenuta ieri, 27 Aprile, presso la sala stampa della Regione Piemonte la conferenza stampa della prima edizione di Balon Mundial Football Communities, il torneo di qualificazione di Balon Mundial 2017 dedicato ai giocatori rifugiati e richiedenti asilo ospiti dei progetti di accoglienza del territorio torinese e regionale.
Prima della conferenza stampa è stata eseguita, sotto l’occhio attento di giornalisti e dirigenti, l’estrazione dei gironi delle 16 squadre pronte a scendere in campo Domenica 30 Aprile.
Il Presidente di Balon Mundial Tommaso Pozzato e la Presidente della Circoscrizione 6 Carlotta Salerno hanno regalato ai presenti un simpatico siparietto per determinare i raggruppamenti: i foglietti con i nomi delle squadre sono infatti stati inseriti all’interno di alcuni palloncini colorati che sono stati fatti esplodere per stabilire la griglia di partenza.

In attesa del calendario ufficiale ecco i gironi:
GIRONE A: Terremondo Official Team – Sharing Team – A.M.M.I – VT45
GIRONE B: Buio pesto PT – Gruppo Arca Corso Rondine – Città dei ragazzi – Nemo
GIRONE C: I ragazzi Orso – Centro Fenoglio – Atletico Progest – Lion Noir
GIRONE D: Civico Zero – Ostello Antica Abbadia – Babel Football – F.C. Giaveno

La mattinata è poi proseguita con la conferenza stampa: dopo l’introduzione di Tommaso Pozzato che ha spiegato le finalità e gli obiettivi del progetto Balon Mundial Football Communities, è intervenuta l’Assessora alle Politiche di Integrazione della Regione Piemonte Monica Cerutti che ha voluto sottolineare il grande interesse dell’Assessorato nei confronti di questa nuova estensione del Balon Mundial e di come questa esperienza possa sicuramente favorire una maggiore inclusione dei partecipanti all’interno della comunità torinese.

Conferenza Stampa football Communities
Ha poi parlato Carlotta Salerno, la quale ha voluto ricordare che sono proprio le attività quotidiane che devono accompagnare il meccanismo di inclusione dei ragazzi rifugiati o richiedenti asilo e che quindi questo torneo rappresenta una grande occasione per tutti.
Ha chiuso il giro di interventi il Presidente UISP Regionale Patrizia Alfano che ha ribadito il grande impegno della UISP per sostenere Balon Mundial e l’importanza dello sport amatoriale come motore per l’integrazione sociale.
Dopo le domande dei giornalisti la conferenza si è conclusa con l’invito a tutti i presenti di continuare a seguire la manifestazione già a partire dall’esordio di Domenica 30 Aprile.
Vi aspettiamo!
Matteo Mastorci

FIFA4Equality _6 marzo 2017

Equality & Inclusion: Balon Mundial alla Fifa

È il 6 di Marzo e una delegazione di Balon Mundial composta da Irene Pepe, responsabile comunicazione, Claudia Genovese, responsabile ricerca, monitoraggio e valutazione, ed Elena Bonato, responsabile area minori è stata invitata alla conferenza organizzata dalla FIFA nella propria sede a Zurigo, dal titolo “Equality & Inclusion“.
È un’occasione di incontro con realtà da tutto il mondo, associazioni che lavorano affinché lo sport sia veicolo di integrazione ed inclusione.
Nell’attesa di entrare nella sala conferenza ci accorgiamo di volti noti come quello di Fiona May (vedi la fotografia), Clarence Seedorf, e riusciamo a salutare anche Vladimir Borkovic Network Director di Streetfootballworld, con il quale scambiamo due battute ed un in bocca al lupo per il suo intervento nella conferenza.
FIFA_Fiona May_Elena_Claudia

Fiona May con Claudia ed Elena #FIFA4Equality

La giornata parte con i saluti del presidente FIFA Gianni Infantino, il quale ci tiene a sottolineare i cambiamenti attuati nell’organico FIFA, che ad oggi vede un 42% di presenza femminile. Questo a significare un cambio di rotta ed un maggior impegno a mettere in pratica i principi di -parità ed uguaglianza- che lo sport nel suo più alto significato rappresenta.
Si susseguono interventi interessanti ed emozionanti in cui emergono anche idee, stereotipi e pregiudizi dei quali non siamo tutti abbastanza consapevoli ed a volte meno disponibili a porre l’attenzione che merita.
“Il mondo dello sport maschile non deve essere per forza modello dello sport femminile, quest’ultimo può camminare con le proprie gambe e non essere ombra della sua versione maschile.”
Toccante l’intervento di Khalida Popal, capitana della nazionale di calcio afghana, che ha lottato contro i pregiudizi del suo paese, arrivando ad essere la prima donna assunta nella federazione calcio afghana. È dovuta però scappare dal suo paese dopo le minacce di chi non era d’accordo che lo sport fosse un diritto per le donne, e quindi ha chiesto asilo politico in Danimarca, dove attualmente vive.
Un intervento del pubblico mette in luce il bisogno per ciò che riguarda la formazione di coach su queste tematiche non solo nei club sportivi ma anche nelle associazioni. Persone che possono diffondere ideali e valori, per questo FIFA sta lavorando a programmi che possano aiutare le realtà locali. Tutti gli interventi confermano il grande impegno che a più livelli, dalle istituzioni da una parte, alle università, ai club sportivi si sta riversando su inclusione e partecipazione delle donne.
Cosa possono fare da subito le associazioni? Possono iniziare a valorizzare le realtà che promuovono la parità di genere, quindi scegliere collaborazioni/fornitori che seguano questi principi.
Parlando di inclusione nel pomeriggio è stato affrontato un argomento (purtroppo) ancora controverso soprattutto nel mondo del calcio: il mondo lgbtqi. Lo sport può essere strumento per combattere le discriminazioni derivate dalle scelte sessuali? Anche qui la risposta è positiva. Ancora molto clamore fanno gli/e atleti/e nel momento in cui decidono di fare coming out. Fa ancora notizia.
FIFA4Equality_Irene Claudia Elena a Zurigo

FIFA4Equality_Irene Claudia Elena a Zurigo

Chiudiamo con un bel buffet e scambi tra “colleghi”. Queste occasioni sono preziose anche perché ci permettono di costruire una rete, di imparare da chi è un esperto, creare sinergie e farci conoscere a livello internazionale, portando un po’ di Torino anche fuori dal contesto locale.
Elena Bonato
Copertina Internazionale

Abdella, l’allenatore che ha fondato la squadra del Mali di Balon Mundial

In questo video su Internazionale Adbella racconta perché ha deciso di creare la squadra maliana di #calcio per #balonmundial

Adbella video Passaggi Internazionale

http://www.internazionale.it/video/2017/04/18/squadra-calcio-migranti

Tommaso: “Mi ricordo quando Abdella mi ha detto che voleva formare il Mali.

Mi ricordo quando sono scesi in campo per la prima volta è stato veramente emozionante. È  bello vedere come Balon Mundial crea davvero relazioni, fa nascere una comunità dove ci sono solo singoli giocatori appassionati.

Un grazie sincero ad Abdella, ex giocatore dei Cuori d’Aquila, dirigente del Mali e anche colonna portante della difesa dei Partizan Corsari.”

il calcio mi piace troppo ti dà un sacco di relazioni

“In campo e fuori dal campo io ci sono sempre per i miei giocatori”, dice Aboudala Dembele, allenatore di calcio nato in Mali.

Aboudala Dembele (Abdella, per noi di Balon Mundial) è arrivato in Italia nel 2011. Ha attraversato la Libia, è approdato a Lampedusa ed è stato trasferito in un centro di accoglienza a Torino, dove nel 2015 ha fondato la squadra del Mali dell’associazione sportiva dilettantistica Balon Mundial. Dembele ha cercato i giocatori in diversi centri di accoglienza, dando ai migranti appena arrivati in Italia un’occasione per uscire, migliorare il proprio benessere fisico e psicologico, farsi degli amici e integrarsi più rapidamente.

Il video di Abdella, Passaggi. Quando gli stranieri fanno integrazione è una serie di sei reportage sugli stranieri che lavorano nel campo dell’educazione e dell’integrazione dei migranti appena arrivati in Italia. È stata realizzata da Simona Carnino e Carolina Lucchesini con il finanziamento della regione Piemonte, in collaborazione con il Coordinamento comuni per la pace della provincia di Torino e la cooperativa Cisv solidarietà.

Guarda il video su Internazionale: http://www.internazionale.it/video/2017/04/18/squadra-calcio-migranti

Budapest

Football3 for respect: 1° meeting a Budapest

Eccoci tornati dopo un lungo week end nella caraibica Budapest! Mentre nel territorio piemontese la pioggia era incessante, a Budapest Balon Mundial e gli altri 13 partners hanno potuto partecipare al Fair Play Road Show, e giocare a calcio sotto un sole inaspettato.
Eravamo ospiti dell’associazione Oltalom, che è stata scelta come prima associazione ospitante per il primo meeting all’interno del progetto “Football3 for respect”, in cui Balon Mundial è coinvolta come unica associazione italiana.
Il progetto sostiene tutte le iniziative di sport come strumento di inclusione sociale ed integrazione in 14 organizzazioni europee (Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Spagna, Portogallo, Polonia, Bulgaria, Francia, Repubblica Ceca, Italia).
E’ stato un incontro con tutti i coordinatori del progetto per avere modo di confrontarsi con le sfide che ogni giorni nelle realtà locali si devono affrontare.
Abbiamo avuto modo quindi di “affinare il tiro” e confrontarci su quale metodologia sia più efficace ed utile per trasmettere ai nostri giocatori i valori di fair play e rispetto.
E’ stato un modo anche per i nostri capofila di StreetFootballWorld di ascoltare la complessità di ogni realtà locale, e di come ogni organizzazione riesca ad adattare il gioco del calcio in base alle necessità che richiede un determinato gruppo.
E’ emerso che in ogni associazione si devono affrontare delle barriere linguistiche a più livelli, quanto sia difficile altresì coinvolgere ragazze/bimbe, ed infine come il concetto di fair play sia collocato in una posizione in cui competizione pare essere il suo antagonista.
Ecco perché il nostro lavoro diventa fondamentale soprattutto con i più giovani, prossimi nuovi cittadini, protagonisti di un futuro in cui vorremmo che anche lo sport, inteso come strumento educativo, possa avere il peso che merita.
Dopo un brainstorming su come potrebbe migliorare il già eccellente lavoro fatto da Streetfootballworld nel manuale prodotto per i mediatori del football3, ci siamo cambiati le scarpe e siamo scesi in campo!
Quale miglior modo per imparare se non mettendoci in gioco!
La partita, o meglio, le innumerevoli partite di football3 ci hanno fatto sudare e divertire, ed il fair play non è mancato anche tra i più piccoli che giravano per il campetto e che non hanno esitato ad inserirsi nelle squadre.
Abbiamo chiuso questa intensa esperienza con il torneo di Fair Play, in un campo di calcio gonfiabile, in compagnia della squadra dell’associazione Oltalom, una squadra della polizia, ed altre squadre miste.
Abbiamo così avuto modo di valutare anche l’organizzazione dell’evento e poter condividere consigli e reazioni a caldo.
Un ringraziamento a tutti i partners, ed alla passione che ogni associazione sta mettendo in questo progetto.
Dalla nostra parte siamo tornati ancora più carichi e convinti che sì, la strada è lunga… ma è quella giusta!
Elena Bonato
Football 3