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Buon 2017

4 Gennaio 2017

Come ad ogni inizio si tirano le somme del periodo precedente e si scrivono i buoni propositi. Il 2016 per l’A.S.D. Balon Mundial ONLUS è stato un anno importante;

Importante innanzitutto perché c’era la sfida dell’organizzare la decima edizione del torneo Balon Mundial mentre oltre all’elezione del direttivo cambiavano anche ruoli e impegni delle persone che portano avanti i progetti dell’associazione;

Importante perché dopo quattro anni siamo finalmente  diventati membri di Street Football World e siamo stati l’unica delegazione italiana a partecipare al Football Festival 2016 a Lione, evento ufficiale di EURO UEFA 2016 dedicato al Football4good;

Importante perché abbiamo vinto il bando Uefa For Children  che ci permette di iniziare un percorso di monitoraggio e valutazione del torneo, sempre con l’obiettivo di migliorarci;

Importante perché è stata scritta la prima ricerca sulla leadership all’interno delle comunità di Balon Mundial;

Importante perché grazie alla collaborazione con Slow Food non solo abbiamo raccontato il Food Mundial nei banner di Sapori Migranti abbiamo anche partecipato a Salone del Gusto-Terra Madre co-organizzando un evento di danze e food;

Importante perché anche Alessandro del Piero ci sostiene;

Importante perché abbiamo portato Street Mundial dopo la prima volta all’estero nel 2015 a Berlino anche a CreativAfrica con il campione italiano di Street Football Michele Amerio Donà;

Importante perché siamo stati tappa del progetto AltriEuropei;

Importante perché abbiamo conosciuto tante persone meravigliose che vorremmo ringraziare una per una in particolare Baba, GabrieleChiaraAntonioAntenisca per le interviste e gli articoli per il sito, Yuri per la formula matematica che presto vi dimostreremo, Chiara per aver dato una mano alla grafica per l’album 2016,  Adrian, Alina, Alouine, Amer, Andrea, Carmi, Cedric, Chiara, Chiara, Chiara, Francesco, Francesca, Ilaria, Ilaria, Jolanda, Kabir, Lester, Maddalena, Marco, Marco Molino, Mario, Maribel, Matilde, Maura, Miriana, Moamen, Roxana, Simone, Valeria. Senza i fantastici volontari 2016 di Giovani per Torino, che ci hanno aiutato nella gestione delle 47 squadre e delle oltre 100 partite del torneo Balon Mundial, sarebbe stato tutto di sicuro meno divertente;

Importante perché è stato bello vedere nelle interviste fatte da Antenisca, che il nostro concentrarci sul fair play e sulla carta etica di Balon Mundial dia dei frutti;

Importante perché chi lo ha conosciuto quest’anno per la prima volta ne ha parlato in un modo che ci ha fatto provare commozionegioia e orgoglio;

Importante perché oltre alle uova di Pasqua come forma di sostegno e di autofinanziamento nasce anche il merchandising (presto online in Sostienici);

Importante perché abbiamo organizzato con Officine Corsare l’appuntamento primaverile Si yo fuera Maradona, incontri per parlare di calcio e aspetti sociali culturali e politici con esperti (ringraziamo ancora Gianni Mura, il prof Cepernich, Ugo Zamburro, Cecilia Nessi, Stefano Rosso e ricordiamo le risate con Calciatori Brutti)

Importante perché siamo stati di nuovo in tv 😉 a Quelli che il Calcio;

Importante perché abbiamo vinto un bando che ci permette di fare il Football3 nelle scuole per due anni;

Importante per il lancio della campagna antisessista sulle regole del calcio spiegate delle giocatrici di Balon Mundial in 4 video sul nostro canale YouTube. Perché lo sport è per tutti e tutte.

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Insomma è stato un anno intenso, e tutto questo è stato possibile grazie a moltissime persone, (di cui la maggior parte probabilmente ci ricorderemo solo dopo di non aver citato). Ma iniziamo, in primo luogo all’onnipresente Tommaso per dare la priorità a Balon Mundial prima di qualsiasi altra cosa, al direttivo con Luca (anima sportiva, problem solver di Balon Mundial e ovviamente vicepresidente) e Francisco (che con il suo occhio da giocatore e da esperto consigliere ha messo un po’ di ordine ed entusiasmo), Elena che si è trasferita a Torino perché crede in Balon Mundial, Claudia che ha trovato la sua strada, Federica per riuscire ad organizzare gli eventi del Food e i rapporti con il torneo femminile anche a distanza, a Daniele perché i suoi consigli stanno piano piano professionalizzando il lavoro di tutta l’Associazione, a Jacopo per il suo occhio capace di catturare le cose belle di Balon Mundial, a Davide Moratti perchè anche da lontano vuole sempre il meglio per Balon Mundial, a Davide Gandolfi per la saggezza dei suoi consigli, a Matteo Salvai per essere il presidente onorario più benvoluto di sempre, alla Khorakhané che si sono associate a Balon Mundial e alle nuove squadre del nuove progetto di Balon Mundial di cui vi sveleremo presto maggiori dettagli, ai compagni di gruppo di Irene al corso sul Fundraising per aver messo il cuore nel progetto su come sostenere Balon Mundial, a tutti e tutte gli arbitri, i dirigenti e i giocatori.

Un ringraziamento particolare a Francisco e Irene, a Charles ed Elisabetta, neo papa e mamma, che per la prima volta ci hanno fatto riflettere che stiamo lavorando per costruire un mondo migliore attraverso il calcio non per noi, ma per le generazioni future che verrano e che sono appena arrivate.

In un anno di cambiamenti un grazie a tutti coloro che negli ultimi cinque anni sono stati al nostro fianco, a chi continuerà a farlo e a chi ci conoscerà e apprezzerà il nostro lavoro.

Un grazie alla U.I.S.P. Che si sta avviando a un piccolo grande cambiamento ma che continua ad essere al nostro fianco per realizzare il motto sport per tutti.

Spero anche grazie a me per cercare di raccontare tutta la fatica e la passione che c’è dietro a questa meravigliosa associazione di cui sono fiera di essere socia.

Buon 2017 a tutti e tutte, da tutto lo staff di Balon Mundial

Irene Pepe

ballo boliviano Los Caporales

Food Mundial a Terra Madre: un successo tra danze e assaggi

La presentazione di Food Mundial a Terra Madre Salone del gusto di Torino organizzata con Slow Food per celebrare la collaborazione su Sapori Migranti è stata un vero successo.

L’obiettivo della collaborazione tra Balon Mundial e Slow food con il progetto Sapori Migranti era di “raccontare” le storie dei cibi delle comunità, ricette e ingredienti provenienti dalle tradizioni dei paesi di migrazione che si riscoprono a Torino, tra i profumi e i sapori del mercato di Porta Palazzo e ovviamente tra i campi di Balon Mundial. La cornice del Salone del Gusto è stata una perfetta tappa finale del racconto, facendo incontrare idealmente i migranti del territorio e le loro cucine “migranti” con i centinaia di contadini, cuochi, produttori che da tutto il mondo sono venuti a Torino per esporre e discutere proprio dei preziosi ingradienti che hanno reso speciali le cucine di Food Mundial.

–> Foto dell’evento

–> Video dell’evento

L’evento ha visto diversi momenti:
– Conferenza di Food Mundial
– Presentazione di International Fund for Agricultural Development (IFAD)
– Presentazione della Cooperativa sociale onlus Spes contra spem
– Danze organizzate dall’associazione ARI e dal gruppo folkloristico Inti llaqta Ballet, che metteranno in scena i principali balli tradizionali d #Perù e #Bolivia.
– Assaggi di Food mundial con lo sfondo dei manifesti di #SaporiMigranti

All’incontro hanno parlato Tommaso Pozzato, Presidente di Balon Mundial, Federica Rosa Responsabile di Food Mundial, Abderrahmane Amajou responsabile delle Comunità Migranti in Italia per Slow Food e Luciana e Anis delle comunità di Balon Mundial di Brasile e Albania.
Food Mundial è assaporare ricette tradizionali di diverse culture per incontrarsi e chiacchierare davanti ad un piatto senza dimenticarsi delle proprie radici.


Brevi ma bellissime le dimostrazioni culturali e folkloristiche delle comunità boliviana e peruviana. Due coppie di ballerini hanno eseguito le danze tradizionali “La Marinera” e “Los Caporales”.

Danza peruviana Food mundial terra madre slow food salone del gusto

Danza peruviana

La Marinera, ballata anche alle finali di Balon Mundial 2016, è una danza di corteggiamento in cui l’uomo trasportato dall’allegria della melodia segue la donna e la sua eleganza, marcata dal movimento del tipico fazzoletto!

L’associazione ARI che insieme alle diverse accademie di Marinera di Torino presentano il proprio ballo tradizionale praticato in tutto il Perù dove acquisisce caratteristiche regionali.

I ballerini, Ashley Hernández y Fabrizio Mayuri sono stati premiati come
nella categoria JUNIOR 2016 ROMA -ITALIA

 

 

 

 

 

ballo boliviano Los Caporales

Ballo boliviano Los Caporales

Los Caporales, una danza del neo-folclore boliviano, rappresenta un personaggio dell’epoca coloniale, il caporale (caposquadra) che era un uomo mulatto nominato per comandare sugli schiavi vestito in modo appariscente con in una mano una frusta e con gli stivali pieni di sonagli per incutere timore.

Il suo ritmo coinvolgente, ispirato alla musica dei discendenti degli schiavi africani, l’ha resa un’importante espressione del folklore Boliviano nei nostri giorni.

 

Food Mundial Sandra Colombia

Food Mundial si presenta a Terra Madre – Salone del Gusto

Balon Mundial torna a Terra Madre.

Sabato 24 settembre 2016 alle ore 18
in via Lombroso 16 nell’omonimo polo culturale si terrà una conferenza in cui Balon Mundial e Slow Food presenteranno Food Mundial.
La conferenza affronterà il tema del cibo delle comunità migranti e prevede anche le danze organizzate dall’associazione ARI e dal gruppo folkloristico Inti llaqta Ballet, che metteranno in scena i principali balli tradizionali d Perù e Bolivia.

All’incontro parteciperanno Tommaso Pozzato, Presidente di Balon Mundial, Federica Rosa Responsabile di Food Mundial, Abderrahmane Amajou responsabile delle Comunità Migranti in Italia per Slow Food, il Presidente della sezione giovanile di IFAD (International Fund for Agricultural Development) e le cuoche e i cuochi delle comunità di Balon Mundial di Albania, Brasile e Marocco.

Dopo la presentazione di Food Mundial avremo l’opportunità di conoscere un gruppo di Roma, SPES contra SPEM, una cooperativa che dopo aver ospitato alcuni rifugiati e alcuni minori non accompagnati, ha creato una Start up sulla produzione e distribuzione di cibo innovativa che può diventare un’interessante realtà anche a Torino.

A conclusione un assaggio delle cucina di Food Mundial con i piatti tipici di Albania, Brasile, Marocco e Perù.

La collaborazione con Slow Food è cominciata nel 2012 con la presentazione del torneo di Balon Mundial a Terra Madre. Quest’anno, per la decima edizione del torneo più partecipato d’Europa, Balon Mundial ha sviluppato ulteriormente il progetto Food Mundial e in collaborazione con Slow Food ha creato Sapori Migranti: una partnership di comunicazione tesa alla valorizzazione del progetto Food Mundial che ogni anno mette a disposizione dei giocatori e del pubblico i più tradizionali e gustosi piatti di alcune delle oltre 35 comunità rappresentate nel torneo.

 

Food Mundial Sandra Colombia

Sapori migranti ha raccontato attraverso interviste personali e scatti fotografici realizzati nelle diverse cucine le storie e la preparazione di alcuni piatti tipici di 6 comunità: Albania, Brasile, Colombia, Madagascar, Marocco e Perù.

Per chi se la fosse persa l’intervista a Solange dal Madagascar.
FOTO di Food Mundial a Balon Mundial 2016

 

E così finiva Balon Mundial: http://www.balonmundial.it/10_compleanno_balon_mundial/

 

Solange dal Madagascar a Food Mundial

“Il mondo è casa mia, mi riempie di gioia e felicità” Solange

A due passi dal centro di Torino, preannunciata da un intenso profumo di cocco e cannella fa la sua comparsa Solange: malgascia di nascita ed algerina per studio vive nel capoluogo piemontese dal 1999, anno in cui per amore vi si trasferì al fianco di Sidibe, studente maliano di veterinaria conosciuto in vacanza a Napoli.

Solange, destreggiandosi tra il lavoro, il volontariato e due figlie adolescenti, propone ai propri invitati e al suo stesso nucleo familiare, quattro diverse culture gastronomiche, che grazie all’aiuto di altre tre famiglie, prevedono piatti italiani, maliani, algerini e malgasci, incredibilmente tutti accomunati dal consumo di riso: alla base di tutto un’immensa e meravigliosa voglia di condividere e conoscere pietanze dai mille sapori, odori e profumi, che, mescolati tra loro riportano alla memoria amici e parenti, luoghi e persone.

Le figlie stesse, giovanissime e socievoli, mostrano di aver assimilato l’insegnamento della giovane madre, che fin dalla loro tenera età ha cercato di insegnargli ogni tipo di ricetta di qualsiasi tradizione: ci racconta infatti Solange come la grande ad abbia rielaborato un tipico piatto italiano, l’intramontabile milanese, rendendola multietnica e sicuramente più leggera sostituendo alla classica panatura una macerazione nel latte di cocco e curry della fettina.

Food Mundial Solange Madagaskar

Ma anche il piatto simbolo italiano per eccellenza è rielaborato in Madagascar; la tanto amata pasta infatti viene cucinata presso le comunità malgasce con i gamberi, le verdure e la carne. Cosa la distingue o la avvicina all’italiana? La forma sicuramente è la stessa ma la farina e il condimento impiegatovi è differente: si utilizzano infatti farina di riso e di grano insieme e non si usano salse né condimenti.

Nonostante le differenze culturali e religiose all’interno della famiglia, l’audace malgascia racconta il percorso della propria vita, sempre accompagnato da un particolare piatto o profumo.

Il Natale rappresenta anche presso la soleggiata isola un momento gioioso di condivisione: l’intera famiglia infatti si ritrova insieme ai membri della comunità e, in seguito all’uccisione di una mucca, ne condivide la consumazione insieme ad un ricco dessert a base di patata dolce e ignam..

Il racconto di Solange si chiude con una delicata e importante riflessione inerente il difficile periodo del Ramadan: il marito infatti, mussulmano e rispettoso della propria fede, attende in compagnia dell’intera famiglia a tavola senza toccare nemmeno l’acqua partecipando ciononostante al momento conviviale della moglie e delle figlie di fede cattolica. Tutti insieme, cattolici e mussulmani, dunque pranzano in compagnia e allegria…perché nonostante le religioni siano differenti, la famiglia a tavola è una e il rispetto reciproco è evidente nella condivisione di un pasto, che unisce a prescindere che questo venga o meno compiuto fino in fondo.

Il cibo quindi anche nella piccola e sprizzante comunità malgascia rappresenta un evidente simbolo di unione, partecipazione e, soprattutto, di integrazione: quale evidente rappresentazione di comunità la preparazione e la consumazione di una determinata pietanza non può far altro che riunire persone, culture e popoli.

Federica Rosa

Responsabile Food Mundial

Food Mundial Aisha Marocco

Sapori migranti per comunicare il Food Mundial

“L’appetito vien mangiando” si dice, ma forse il gusto rappresenta solo uno dei molteplici sensi implicati e strettamente connessi al cibo: i piatti, particolarmente colorati, possono essere osservati, ammirati, inspirati e toccati. Quante cucine esistono nel mondo? quante tradizioni si possono scoprire e degustare? Quanti di questi piatti tradizionali riassumono in sè la propria storia e i propri “incroci culturali”? Ma soprattutto dove, a Torino, è possibile provare diverse manifestazioni culinarie?

Food Mundial Sandra Colombia

L’idea nacque durante l’ormai celeberrimo e puntale appuntamento estivo di Balon Mundial: nel fresco e rilassante parco della Colletta, ai lati delle partite di calcio a 11 maschile e di quelle a 5 femminili, si osservò come le comunità migranti partecipanti all’evento si raggruppassero, innanzitutto tra compaesani e poi tra persone di diversa provenienza, per festeggiare il week end con un bel pranzo preparato in casa. Era una gioia per gli occhi e per il cuore, persone che non si conoscevano   ma che sapevano di provenire dalla stessa regione o che semplicemente erano curiose di gustare piatti tradizionali profondamente diversi, si avvicinarono pian piano creando legami e affetti; il cibo, con tutto il suo profumo e con tutto il suo potere, era riuscito a creare un dialogo universale e un momento magnifico di incontro tra popolazioni e individui anche spesso di tradizioni opposte. Si pensò dunque, tre anni fa ormai, di raccogliere le usanze gastronomiche di tutti coloro disposti e pronti a collaborare con Balon Mundial: tutti ne furono entusiasti e le iscrizioni risultarono essere numerose.

 

Food Mundial Aisha Marocco

Perù, Brasile, Marocco, Albania, Bolivia, Mali, Madagascar, Palestina, Colombia e molti altri sono solo alcuni dei Paesi rappresentati dal progetto Food Mundial: il proposito, in collaborazione con le “ambasciatrici/ambasciatori” delle varie Nazioni, è quello di valorizzare al massimo le pietanze tradizionali, spiegandone la storia e la realizzazione, e di creare un momento di ritrovo per le comunità di riferimento e per tutti coloro interessati al confronto e alla conoscenza di tradizioni spesso profondamente diverse. Le comunità scelte in base alla disponibilità di orari e di impegni e di fiducia reciproca, portarono sulle tavole di ogni week end di Balon Mundial molteplici piatti, che dal salato al dolce, accompagnarono in ogni momento il proseguire delle partite; inizialmente solo 2 o 3 persone decisero di partecipare al progetto, ma nel tempo il numero aumentò arrivando ad oggi a 10. Le mie principali preoccupazioni in quanto responsabile del Food all’inizio riguardarono le vigenti leggi in materia di commercio (somministrazione su suolo pubblico e in area verde) e di sicurezza sanitaria, ma in seguito ad uno studio approfondito di tutte le normative la strada era ormai in discesa; occorreva solo più trovare le persone e conoscerne le tradizioni in modo da definire insieme i piatti più famosi e conformi alla legislazione. Il traguardo finale, inoltre, è duplice: innanzitutto la formazione professionale dei collaboratori il più possibilmente spendibile nel mercato del lavoro e la creazione di un evento gastronomico unico, internazionale e multietnico all’interno del quale chiunque possa assaporare e lasciarsi stuzzicare dalle “mille” e deliziose pietanze dal mondo.

Grazie alla collaborazione con Slow Food quest’anno si riuscì a fare un ulteriore passo avanti. “Sapori Migranti“, dunque, costituisce una splendida opportunità per le comunità migranti partecipanti al Balon Mundial 2016: attraverso interviste personali e scatti fotografici realizzati nelle cucine durante la preparazioni dei piatti tipici della propria cultura, ci si pose l’obiettivo di comunicare, ad un pubblico italiano e non, la storia e le radici dei soggetti interessati dal progetto Food Mundial e delle loro tradizioni gastronomiche. Si aggiunge così ad un progetto già fortemente incentrato sulla tipicità delle pietanze e sulla multietnicità del cibo un’interessante e considerevole “fetta” che ha come unico fine la diffusione tramite diversi canali (articoli, banner, foto, etc) di storie, tradizioni, ricette e conoscenze personali, ma soprattutto etniche.

Food Mundial Solange MadagaskarDurante questi ultimi anni, il progetto Food ottenne numerosi successi quali l’aumentare di anno in anno di comunità rappresentate, la maggiore professionalizzazione e responsabilizzazione dei responsabili degli stand gastronomici, e la sempre più crescente partecipazione del pubblico italiano e non, curioso e lieto di conoscere e degustare ricette e piatti dalle radici lontane e spesso sconosciute.

Anche al di sotto degli stessi stand si apprezza un clima gioioso e affabile: tra di loro le cuoche e i cuochi di Food Mundial infatti scherzano, si sostengono, si consigliano e si scambiano storie e pientanze: tutti assaggiano i piatti dei vicini e tutti a fine giornata si portano a casa un pezzo di “tradizione” che non può far altro che arricchirli e renderli “cittadini del mondo”.

Non mi resta che invitarvi a questo meraviglioso evento dove oltre a poter assistere a scoppiettanti partite di calcio femminile e maschile, è possibile, in una cornice gioiosa e distensiva, assaporare e conoscere ricette e tradizioni gastronomiche diverse ma spesso profondamente vicine: un luogo, quello di Balon Mundial, ove è possibile ritagliarsi un spazio di incontro, contatto, dialogo teso alla comunione e alla conoscenza di persone, storie e costumi differenti ma allo stesso tempo meravigliose.

Federica Rosa

Responsabile Food Mundial