Corso mediatore Football3

Corso Football 3 e ruolo del mediatore sportivo

Qui il link all’evento Facebook del Corso di introduzione al football3 e ruolo del mediatore sportivo

Quando: da sabato 17 novembre ore 10.00, a domenica 18 novembre ore 18.00.
Dove: Cascina Govean, Via G. Marconi, 44, 10091 Alpignano TO
Perchè: perchè crediamo che il calcio e lo sport in generale sia uno strumento che va oltre la capacità tecniche di ognuno, capace di far emergere qualità e capacità che forse nemmeno noi sapevamo di avere.
A chi è rivolto: il corso è aperto a chiunque sia interessato allo sport come strumento educativo.
Quota di partecipazione: 20€. I costi di vitto ed alloggio sono coperti da Balon Mundial.

Cosa portare: il corso sarà diviso in parti teoriche e parti pratiche di gioco. Non dimenticate scarpe da ginnastica!
Scadenza per le iscrizioni: 10 novembre.
Numero posti: 12.
Per il programma specifico scrivite a: info@balonmundial.it
o chiamate: 340 2433583
Una volta formato il gruppo ci organizzeremo per arrivare insieme a destinazione!

Flyer corso mediatore Football3

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“Metti in gioco le differenze” è più di uno slogan, è uno stile di vita

“Metti in gioco le differenze” è più di uno slogan, è uno stile di vita: dinanzi a ogni discussione, di fronte a ogni incomprensione significa provare a vedere il mondo da un punto di vista differente e forse imparare qualcosa di nuovo.
Noi di Balon Mundial lo facciamo attraverso il calcio, troviamo qualcosa che tutti conoscono e mettiamo persone diverse per provenienza, cultura, religione, dentro il campo da calcio, si conoscono e si emozionano come solo il calcio sa fare.
I nostri mondiali sono i mondiali per tutti, tutti e tutte lo possono giocare, tutti possono sognare di esser campioni del mondo e insieme costruire una società più coesa dove le differenze sono un valore aggiunto.
Se anche tu credi in questa mission, porta tutti i giorni con te Balon Mundial, in ufficio, mentre fai la spesa, nelle prime serate d’autunno, a colazione clicca qui per scoprire come farlo!
Balon Mundial è il calcio che cambia il mondo, il calcio che mette in gioco le differenze!
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Se non sai come fare ma vuoi sostenerci visita la pagina sostienici oppure scrivi a info@balonmundial.it

Football3 ed il suo futuro, ne abbiamo parlato a Praga

Si è appena concluso il 4′ meeting del progetto Football3 for respect, questa volta eravamo a Praga.

L’accoglienza da parte di Fotbal pro rozvoj è stata fantastica, anche il sole ha fatto la sua parte! Nei primi giorni ogni partner ha portato la propria esperienza sull’andamento del progetto, e sulla formazione fatta ai nuovi mediatori sportivi. *Balon mundial prevede un’altra giornata di formazione, al più presto i dettagli.

Sulla base di questo materiale esperienziale si è potuto discutere sui punti di forza ed i punti da migliorare nella creazione di un manuale di formazione. La fine di questo progetto infatti porterà alla scrittura di un Manuale chiamato Training for trainers, un prezioso documento utile a chi si voglia avvicinare al mondo del football3, un manuale necessario alla formazione dei coach e dei mediatori che verterà sia sulle basi di questa metodologia ma anche sulla figura del mediatore sportivo, sulle capacità comunicative che questa persona dovrebbe possedere, e su come organizzare dei tornei con questo metodo.

Una delle tematiche che è spesso entrata nei lavori di gruppo è stata la partecipazione femminile sia per quanto riguarda i mediatori, sia per quanto riguarda i beneficiari di questa attività. Un dato riscontrato da tutti i partner, con quasi il 30% del totale come presenza femminile.

La promessa è stata quella di impegnarsi maggiormente al coinvolgimento di ragazze, attraverso diversi canali, dalla ricerca di role model che possano essere ambasciatrici di questa attività, al lavoro con i ragazzi sulla decostruzione di stereotipi.

E noi come Balon Mundial possiamo garantirvi che faremo del nostro meglio!

Scriveteci se siete interessati a fare i fan mediators o se volete fare parte del nostro staff!

Elena Bonato

Responsabile del Football3

Qui le foto: https://www.facebook.com/balonmundialonlus/posts/1654418867926914

 

Vieni a Colonia con noi per il Festival di Football3

Un’estate piena di sorprese quella di Balon Mundial!

Dal 14 al 17 giugno l’associazione RheinFlanke di Colonia, Germania organizzerà un Festival di Football3 promosso dalla fondazione Lukas Podolski. Siamo felici di annunciare che Balon Mundial parteciparà con una delegazione composta da 3 ragazze e 3 ragazzi dai 15 ai 18 anni più due accompagnatori. Il gruppo avrà l’occasione di rappresentare l’Italia con entusiasmo in questo torneo. Attorno ai campi i partecipanti avranno inoltre la possibilità di provare un sacco di esperienze sportive e non come laboratori di breakdance, graffiti e fitness.
Se sei interessato ad unirti alla delegazione scrivi a info@balonmundial.it
Football3 20-01-2018

Formazione Football3 (20 Gen 2018)

Sabato 20 gennaio Concetta Gentile ha partecipato ad una giornata formativa sul Football3 presso il PalaMassari di Torino e ha scritto questo articolo per raccontarlo a tutti e tutte!

Si è trattato di un primo incontro di avvicinamento al mondo dello “sport per tutti”, tematica che fa da perno anche allo spirito più autentico del Football3. La giornata è stata organizzata contemplando diversi momenti, tutti estremamente connotati e caratterizzati dall’approfondimento di aspetti differenti.

Il primo, indispensabile step, è stato quello della conoscenza del gruppo e della condivisione di esperienze sportive, professionali, di studio e di vita in generale. È stata una fase di “ice breaking” a tutti gli effetti, necessaria affinchè l’atmosfera potesse scaldarsi, i visi distendersi e l’ambiente diventare via via sempre più familiare. A seguire sono stati proiettati video e slides inerenti i punti cardine del progetto; ci sono poi stati momenti di dialogo e confronto, durante i quali anche gli aspetti prettamente più teorici sono stati esplicati in maniera “dinamica”, seguendo quindi una chiave maggiormente efficace ed accattivante per tenere alta l’attenzione del gruppo. Assolutamente impeccabile la preparazione e l’entusiasmo dello staff!  { grazie mille :) ndt }

Football3 2018

Penso che noi partecipanti siamo stati facilmente “catturati”, anche grazie a questa sincera passione che traspare da chi porta avanti il progetto.

Sono stati analizzati temi come l’inclusione e, con l’aiuto di giochi e dimostrazioni pratiche, ci siamo resi conto di quanto sia davvero importante porre un’attenzione di tipo educativo e sociale anche all’interno dello sport. Esso infatti non è solo una pratica fisico-sportiva (nel caso del Football3 il calcio) fine a sé stessa, il cui scopo principale è il raggiungimento di un obiettivo legato alla vincita, bensì un’occasione collettiva di condivisione di valori e opportunità di scambio, reciprocità e crescita. Lo sport apre porte, crea comunione, mette in moto positività e può essere una bella parentesi in cui creare vicinanza tra persone ed aspetti che apparentemente sembrano molto distanti.

Il post pranzo è stato caratterizzato dalla messa in pratica di ciò che significa realizzare una partita di Football3. Siamo quindi stati messi alla prova e abbiamo avuto l’opportunità di calarci nei vari ruoli che coesistono durante una vera partita di Football3. Nella prima parte del pomeriggio siamo stati divisi in gruppetti di lavoro, affinchè potessimo pensare e progettare un gioco da proporre come pre-partita e che fosse finalizzato ad affrontare una tematica sociale (es. pari opportunità, lotta al bullismo, inclusione sociale…). Alcuni di noi hanno poi proposto e condotto questo gioco, che, a mio parere, ha creato ulteriore coesione tra le persone.

Ci siamo poi sperimentati in delle vere e proprie partite di Football3, avendo modo di rivestire sia il ruolo di mediatore-osservatore della partita, che quello di giocatore. E’ stato molto interessante riflettere sulle dinamiche di gruppo nelle due diverse vesti, quindi sia vivendole dall’interno, che osservandole dall’esterno.

Penso che un grande punto di forza del Football3 sia quello di valorizzare il fair play e di permettere a tutti e tutte, senza distinzione alcuna, di giocare. Molto interessante è la decisione delle 3 regole (oltre a quelle fisse), che vengono stabilite collettivamente, attraverso la discussione ed il confronto. Altrettanto significativo è il confronto post-partita, momento nel quale si dialoga su quanto avvenuto nel gioco e si stabiliscono punteggi e vincitore della partita.

A conclusione di quello che personalmente ho visto, appreso e sperimentato in questa giornata, posso dire che Football3 è frutto di un’idea vincente di sport, che si può davvero estendere a 360 gradi a tutto il mondo dei giochi di squadra e che abbatte qualsiasi muro o barriera, poiché il valore principale che si avverte partecipando ad una sua sessione non è la prestazione fisica o il raggiungimento spietato della vincita, bensì la valorizzazione del singolo nella comunità, in quanto ogni giocatore è un valore aggiunto per tutta la squadra. E se un progetto ha come focus il benessere di tutti, nessuno escluso, non può che essere vincente!

 

Concetta Gentile,

partecipante che ringraziamo tantissimo per le bellisime cose scritte nell’articolo :)

Football3 cologne 2017

Festival17 Football3 (Cologne, 14-18 settembre 2017)

Dal 14 al 18 settembre, si è tenuto a Colonia (Germania) il Festival17 del Football 3, organizzato dalla rete internazionale di Street Football World e ospitato dall’organizzazione tedesca di RheinFlanke.

Come chi ci segue ormai ricorda, il Football 3 è un gioco che si sviluppa in 3 fasi: 1) discussione e decisione delle regole; 2) partita; 3) discussione post-partita in cui vengono assegnati i punteggi. Ruota tutto attorno al concetto di fair play, che risulta decisivo anche nell’assegnazione dei punteggi finali.

Se non conoscete questo bellissimo sport, prendetevi un minuto per guardare il video sul football3-method  by Streetfootballworld oppure la sua versione integrale che spiega che cosa lo rende un gioco unico e alternativo.

Il programma dell’evento era così articolato:

Giorno 1: arrivo degli Young Leaders; Youth Forum e preparazione alle giornate successive.

Giorno 2: Preparazione dei workshop e esercitazioni sul football 3; arrivo delle delegazioni in giornata; visita alla città la sera.

Giorno 3: Workshop in mattinata condotti dagli Young Leaders; inizio torneo nel pomeriggio; presentazioni delle delegazioni la sera.

Giorno 4: Workshop e attività al mattino; conclusione torneo nel pomeriggio; cerimonia di chiusura e festa finale.

Giorno 5: breve riflessione tra Young Leaders e organizzatori sulle giornate precedenti; ritorno a casa.

A rappresentare Balon Mundial c’era Giulio, nella veste di Young Leader: compito degli Young Leader era quello di formarsi e discutere sulla metodologia e sulle regole del Football 3, e poi mediare gli incontri del torneo, al quale partecipavano delegazioni provenienti da tutta l’Europa formate da ragazzi e ragazze adolescenti, per un totale di circa 130 partecipanti.

Oltre al torneo, momento clou del festival, ci sono stati diversi momenti interessanti e formativi. Ad esempio, ogni delegazione presente ha fatto una presentazione del proprio paese, condita da immagini, video e, nei casi più originali, arricchita da una vera e propria esibizione coi costumi tradizionali del paese rappresentato.

Inoltre, diversi sono stati i workshop sui quali ci si è sperimentati: dall’head tennis (una specie di ping pong dove al posto della racchetta si usa la testa) alla ginnastica acrobatica, dal frisbee al calcio free style, dalla breakdance allo yoga.

E, infine, non sono mancati i momenti di divertimento, come la visita in città, il barbecue e la festa finale. Sarebbe comunque sbagliato definire solo questi come momenti divertenti, dal momento che dal primo all’ultimo istante c’è stato un clima di festa e un entusiasmo travolgente che ha caratterizzato tutto l’evento.

Significativa, a questo proposito, è la sintonia che si è creata nel gruppo degli Young Leader insieme agli organizzatori dell’evento, elemento fondamentale per la riuscita di quest’evento da cui ripartire per l’organizzazione dei prossimi.

Appuntamento quindi al prossimo Festival di Football 3 nel 2018!

 Football3 cologne 2017

Giulio Consoli

https://www.facebook.com/events/184536085437305/

Cheek to cheek Football3 tournament

Domenica a Torino, Cheek to cheek Football3 Tournament, dalle ore 14:00 alle ore 19:00  a San Salvario, in via Ormea 4 si giocherà a Football 3 all’interno di Dance Salvario, il Block Party del Festival Club To Club dedicato all’ avanguardia e al nuovo pop progettato con San Salvario Emporium, l’handmade market mensile di piazza Madama Cristina.

Una festa dedicata a quartiere, alla sua vivacità, creatività e multiculturalità. Un evento diffuso, capace di coinvolgere le attività culturali e commerciali e le associazioni che hanno sede e operano nel territorio. Un programma di iniziative realizzate per evidenziare la positiva complessità di San Salvario , composto da tour guidati, percorsi enogastronomici, performance di danza, letture, mobilità sostenibile, street art, sonorizzazioni, proiezioni, mostre e molto altro.

Balon Mundial organizzerà per l’occasione un torneo di calcio a 5 con la formula del football3, in cui le regole e il fair play valgono quasi quanto i goal. Parteciperanno 6 squadre rappresentative delle realtà del quartiere. In ogni squadra ci saranno almeno 3 nazionalità rappresentate, punti extra saranno destinati alle squadre miste (maschi e femmine) ed intergenerazionali.

Evento Facebook

https://www.facebook.com/events/184536085437305/

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Budapest

Football3 for respect: 1° meeting a Budapest

Eccoci tornati dopo un lungo week end nella caraibica Budapest! Mentre nel territorio piemontese la pioggia era incessante, a Budapest Balon Mundial e gli altri 13 partners hanno potuto partecipare al Fair Play Road Show, e giocare a calcio sotto un sole inaspettato.
Eravamo ospiti dell’associazione Oltalom, che è stata scelta come prima associazione ospitante per il primo meeting all’interno del progetto “Football3 for respect”, in cui Balon Mundial è coinvolta come unica associazione italiana.
Il progetto sostiene tutte le iniziative di sport come strumento di inclusione sociale ed integrazione in 14 organizzazioni europee (Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Spagna, Portogallo, Polonia, Bulgaria, Francia, Repubblica Ceca, Italia).
E’ stato un incontro con tutti i coordinatori del progetto per avere modo di confrontarsi con le sfide che ogni giorni nelle realtà locali si devono affrontare.
Abbiamo avuto modo quindi di “affinare il tiro” e confrontarci su quale metodologia sia più efficace ed utile per trasmettere ai nostri giocatori i valori di fair play e rispetto.
E’ stato un modo anche per i nostri capofila di StreetFootballWorld di ascoltare la complessità di ogni realtà locale, e di come ogni organizzazione riesca ad adattare il gioco del calcio in base alle necessità che richiede un determinato gruppo.
E’ emerso che in ogni associazione si devono affrontare delle barriere linguistiche a più livelli, quanto sia difficile altresì coinvolgere ragazze/bimbe, ed infine come il concetto di fair play sia collocato in una posizione in cui competizione pare essere il suo antagonista.
Ecco perché il nostro lavoro diventa fondamentale soprattutto con i più giovani, prossimi nuovi cittadini, protagonisti di un futuro in cui vorremmo che anche lo sport, inteso come strumento educativo, possa avere il peso che merita.
Dopo un brainstorming su come potrebbe migliorare il già eccellente lavoro fatto da Streetfootballworld nel manuale prodotto per i mediatori del football3, ci siamo cambiati le scarpe e siamo scesi in campo!
Quale miglior modo per imparare se non mettendoci in gioco!
La partita, o meglio, le innumerevoli partite di football3 ci hanno fatto sudare e divertire, ed il fair play non è mancato anche tra i più piccoli che giravano per il campetto e che non hanno esitato ad inserirsi nelle squadre.
Abbiamo chiuso questa intensa esperienza con il torneo di Fair Play, in un campo di calcio gonfiabile, in compagnia della squadra dell’associazione Oltalom, una squadra della polizia, ed altre squadre miste.
Abbiamo così avuto modo di valutare anche l’organizzazione dell’evento e poter condividere consigli e reazioni a caldo.
Un ringraziamento a tutti i partners, ed alla passione che ogni associazione sta mettendo in questo progetto.
Dalla nostra parte siamo tornati ancora più carichi e convinti che sì, la strada è lunga… ma è quella giusta!
Elena Bonato
Football 3
football 3 - 19 31 gennaio 17

Una pallida domenica pomeriggio

Immaginate una domenica pomeriggio di gennaio cristallizzata da sferzate di aria gelida, ma addolcita al contempo dai raggi di un pallido sole.
Il ritrovo è un campo da calcio in terra dissestato da chissà quante corse dietro al pallone.
Ad accogliere me, Sara e Carmi, i mediatori volontari  del progetto Football3: il loro entusiasmo si respira a pieni polmoni e diventa così naturale affidarsi a loro per conoscere ciò in cui ci vogliono coinvolgere.
Insieme a noi, tanti ragazzi provenienti dai più svariati angoli di Africa, scalpitanti e desiderosi di giocare.
Tutti i colori del mondo si mischiano: non solo il colore della pelle, ma anche quelli sgargianti e pieni di vita delle divise, delle scarpe, dei calzettoni.
Tra sguardi incuriositi e sorrisi con un pizzico di imbarazzo, formiamo 4 squadre: noi ragazze facciamo parte di tre formazioni diverse, una contaminazione rosa assolutamente desiderata.
Siamo pronti per farci trasportare nel mondo del Football3.

Lo sport è già di per se una scuola di vita e il progetto Football3 non fa che marcare ulteriormente questo aspetto: FairPlay è la parola chiave.
Poche regole alla base di questa visione di gioco, tanto semplici quanto profonde.
Ogni formazione decide insieme il nome della propria squadra e in pochi secondi getta quindi le basi di quella che sarà un’identità comune, indipendentemente da tutto ciò che circonda il singolo. Si è squadra, si è gruppo e in quanto tale si concorda anche il modo in cui gioire dopo un goal e condividere quindi le emozioni in campo. Si decidono anche le regole di gioco: si è autorizzati ad andare fuori dagli schemi imposti, purché si vada nella stessa direzione. Portiere fisso o a rotazione? La rimessa laterale si batte con i piedi o con le mani? Il calcio d’angolo esiste o si trasforma in un semplice rinvio dal fondo? Nulla è deciso a priori, perché tutto si condivide.
Diffondere questo modo di vivere il gioco aiuta a migliorare la capacità di ascoltare l’altro, a focalizzare l’importanza del confronto, a compiacersi della ricchezza che porta il trovare un compromesso che unisca le differenti idee, a comprendere l’importanza del rispetto.
Una partita non si vince soltanto per differenza reti: se si fanno propri i valori del Football3 si vince qualcosa di molto più importante.

Noemi canterebbe “ho preso a calci il mio cuore perché aveva smesso di battere“, io prendo ispirazione da questa frase e penso che domenica, prendendo a calci un pallone, tanti cuori abbiano ripreso a battere.

 

Giulia Crabolu

Vice Capitano GiveMe5 AVIS Torino

Tacchi a spillo e pallone

Una breve riflessione sul sessismo nello sport

Da sempre Balon Mundial si batte contro le discriminazioni che siano di etnia, religione o genere. Oggi lasciamo spazio alla riflessione di Elena sul sessismo nello sport.

Un vecchio indovinello antropologico si interrogava: il nostro vivere è determinato da ciò che pensiamo, o il nostro pensiero è determinato da ciò che viviamo?
Oggi siamo circondati da un flusso di notizie e linguaggi che corrono veloci, spesso ci sfuggono. Se siamo fortunati ci rimane solo il tempo di assorbirli ma lentamente appiattiscono il nostro spirito critico.
Sulle prime pagine dei giornali sportivi troviamo titoli come: “La nazionale di basket conquista il secondo posto”.
Messaggio chiaro? Si, per molti è chiaro che il titolo alluda alla nazionale maschile. Diamo per scontato non solo che il giornalista non sia tenuto a distinguere le nazionali, ma che sia obbligato invece a specificare il genere solo quando si parla della nazionale femminile.

Avete mai notato che nelle didascalie sotto le foto di atlete spesso si specifica l’età? Di molti lo stupore che la campionessa di tennis Roberta Vinci alla sua “veneranda età” abbia vinto contro la Williams agli Us Open. Mentre più spesso nello sport maschile il giocatore over 35 viene definito “giocatore d’esperienza”.

“La ragione principale della persistenza di questi pregiudizi, però, va individuata appunto nella scarsa consapevolezza di chi, questi discorsi, li produce. I media sportivi restano infatti per lo più un dominio quasi esclusivamente maschile, spesso in mano a uomini che non si (pre)occupano di questioni di genere. Accanto ad articoli neutri o attenti a non produrre discriminazioni, continuano così a proliferare discorsi che dedicano un’attenzione indebita e sessualmente connotata ai corpi delle atlete (cosa che si produce in maniera minore e comunque molto diversa per quanto riguarda gli atleti uomini), e discorsi che, marcando il genere femminile delle atlete, rappresentano e interpretano in maniera diversa un comportamento per il fatto che questo è compiuto da una donna invece che da un uomo, influenzando pesantemente la rappresentazione delle atlete e quindi il nostro modo di pensarle.” (Oh Do Shut Up Dear! Gli stereotipi sessisti nei media sportivi, Softrevolution)

D’altra parte se il Presidente della Figc, Carlo Tavecchio emerso agli onori alla cronaca per le sue dichiarazioni inappropriate, dichiarò: “si pensava che le donne fossero handicappate rispetto al maschio, ma abbiamo riscontrato che sono molto simili“. Non possiamo pensare che il linguaggio non lanci messaggi forti.

Molti nemmeno si accorgono di uscite spiacevoli, o della simbologia che sta dietro a tante “battute”.
Possiamo singolarmente e quotidianamente contrastare messaggi sessisti, lo diciamo alla luce di una manifestazione (Women’s March), svoltasi pochi giorni fa, che ha coinvolto milioni di donne in tutto il mondo scese in piazza per far sentire la propria voce e difendere i diritti delle donne come diritti umani. Ma lo possiamo fare anche in gesti molto più piccoli, come non stupirci se vediamo una ragazza giocare a calcio, o se “addirittura” è in grado di fare cinque palleggi consecutivi. Oppure non aggiungendo quando si parla di sport, aggettivi sul lato estetico dell’atleta, come se per descriverne meglio e in maniera più completa le competenze sportive sia importante sapere se è bionda o bruna.

Elena Bonato

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Buon 2017

4 Gennaio 2017

Come ad ogni inizio si tirano le somme del periodo precedente e si scrivono i buoni propositi. Il 2016 per l’A.S.D. Balon Mundial ONLUS è stato un anno importante;

Importante innanzitutto perché c’era la sfida dell’organizzare la decima edizione del torneo Balon Mundial mentre oltre all’elezione del direttivo cambiavano anche ruoli e impegni delle persone che portano avanti i progetti dell’associazione;

Importante perché dopo quattro anni siamo finalmente  diventati membri di Street Football World e siamo stati l’unica delegazione italiana a partecipare al Football Festival 2016 a Lione, evento ufficiale di EURO UEFA 2016 dedicato al Football4good;

Importante perché abbiamo vinto il bando Uefa For Children  che ci permette di iniziare un percorso di monitoraggio e valutazione del torneo, sempre con l’obiettivo di migliorarci;

Importante perché è stata scritta la prima ricerca sulla leadership all’interno delle comunità di Balon Mundial;

Importante perché grazie alla collaborazione con Slow Food non solo abbiamo raccontato il Food Mundial nei banner di Sapori Migranti abbiamo anche partecipato a Salone del Gusto-Terra Madre co-organizzando un evento di danze e food;

Importante perché anche Alessandro del Piero ci sostiene;

Importante perché abbiamo portato Street Mundial dopo la prima volta all’estero nel 2015 a Berlino anche a CreativAfrica con il campione italiano di Street Football Michele Amerio Donà;

Importante perché siamo stati tappa del progetto AltriEuropei;

Importante perché abbiamo conosciuto tante persone meravigliose che vorremmo ringraziare una per una in particolare Baba, GabrieleChiaraAntonioAntenisca per le interviste e gli articoli per il sito, Yuri per la formula matematica che presto vi dimostreremo, Chiara per aver dato una mano alla grafica per l’album 2016,  Adrian, Alina, Alouine, Amer, Andrea, Carmi, Cedric, Chiara, Chiara, Chiara, Francesco, Francesca, Ilaria, Ilaria, Jolanda, Kabir, Lester, Maddalena, Marco, Marco Molino, Mario, Maribel, Matilde, Maura, Miriana, Moamen, Roxana, Simone, Valeria. Senza i fantastici volontari 2016 di Giovani per Torino, che ci hanno aiutato nella gestione delle 47 squadre e delle oltre 100 partite del torneo Balon Mundial, sarebbe stato tutto di sicuro meno divertente;

Importante perché è stato bello vedere nelle interviste fatte da Antenisca, che il nostro concentrarci sul fair play e sulla carta etica di Balon Mundial dia dei frutti;

Importante perché chi lo ha conosciuto quest’anno per la prima volta ne ha parlato in un modo che ci ha fatto provare commozionegioia e orgoglio;

Importante perché oltre alle uova di Pasqua come forma di sostegno e di autofinanziamento nasce anche il merchandising (presto online in Sostienici);

Importante perché abbiamo organizzato con Officine Corsare l’appuntamento primaverile Si yo fuera Maradona, incontri per parlare di calcio e aspetti sociali culturali e politici con esperti (ringraziamo ancora Gianni Mura, il prof Cepernich, Ugo Zamburro, Cecilia Nessi, Stefano Rosso e ricordiamo le risate con Calciatori Brutti)

Importante perché siamo stati di nuovo in tv 😉 a Quelli che il Calcio;

Importante perché abbiamo vinto un bando che ci permette di fare il Football3 nelle scuole per due anni;

Importante per il lancio della campagna antisessista sulle regole del calcio spiegate delle giocatrici di Balon Mundial in 4 video sul nostro canale YouTube. Perché lo sport è per tutti e tutte.

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Insomma è stato un anno intenso, e tutto questo è stato possibile grazie a moltissime persone, (di cui la maggior parte probabilmente ci ricorderemo solo dopo di non aver citato). Ma iniziamo, in primo luogo all’onnipresente Tommaso per dare la priorità a Balon Mundial prima di qualsiasi altra cosa, al direttivo con Luca (anima sportiva, problem solver di Balon Mundial e ovviamente vicepresidente) e Francisco (che con il suo occhio da giocatore e da esperto consigliere ha messo un po’ di ordine ed entusiasmo), Elena che si è trasferita a Torino perché crede in Balon Mundial, Claudia che ha trovato la sua strada, Federica per riuscire ad organizzare gli eventi del Food e i rapporti con il torneo femminile anche a distanza, a Daniele perché i suoi consigli stanno piano piano professionalizzando il lavoro di tutta l’Associazione, a Jacopo per il suo occhio capace di catturare le cose belle di Balon Mundial, a Davide Moratti perchè anche da lontano vuole sempre il meglio per Balon Mundial, a Davide Gandolfi per la saggezza dei suoi consigli, a Matteo Salvai per essere il presidente onorario più benvoluto di sempre, alla Khorakhané che si sono associate a Balon Mundial e alle nuove squadre del nuove progetto di Balon Mundial di cui vi sveleremo presto maggiori dettagli, ai compagni di gruppo di Irene al corso sul Fundraising per aver messo il cuore nel progetto su come sostenere Balon Mundial, a tutti e tutte gli arbitri, i dirigenti e i giocatori.

Un ringraziamento particolare a Francisco e Irene, a Charles ed Elisabetta, neo papa e mamma, che per la prima volta ci hanno fatto riflettere che stiamo lavorando per costruire un mondo migliore attraverso il calcio non per noi, ma per le generazioni future che verrano e che sono appena arrivate.

In un anno di cambiamenti un grazie a tutti coloro che negli ultimi cinque anni sono stati al nostro fianco, a chi continuerà a farlo e a chi ci conoscerà e apprezzerà il nostro lavoro.

Un grazie alla U.I.S.P. Che si sta avviando a un piccolo grande cambiamento ma che continua ad essere al nostro fianco per realizzare il motto sport per tutti.

Spero anche grazie a me per cercare di raccontare tutta la fatica e la passione che c’è dietro a questa meravigliosa associazione di cui sono fiera di essere socia.

Buon 2017 a tutti e tutte, da tutto lo staff di Balon Mundial

Irene Pepe

Balon Mundial unica italiana al Football Festival 2016 di Streetfootball World

Dal 1 al 7 luglio, Balon Mundial sarà l’unica delegazione italiana a partecipare al Football Festival 2016.

Durante tutte le grandi manifestazioni internazionali di calcio, Mondiali o Europei, FIFA e UEFA organizzano eventi dedicati ai giovani per dimostrare la forza del calcio di essere un vettore di cambiamento sociale, incontro, e simili. “Appaltano” l’organizzazione a Street Football World, un network internazionale che mette in rete tutte le realtà che a livello locale utilizzano il calcio come strumento di cambiamento sociale (es. calcio per favorire emancipazione delle donne in Iran, calcio contro i conflitti tra Palestina e Israele, calcio come strumento di prevenzione hiv in Africa).

Football festival 2016

Alla Football Festival 2016 parteciperanno 80 delegazioni da tutto il mondo, composte da un delegation leader, uno young leader, due ragazze e due ragazzi tra i 15 e i 18 anni.

Durante il Football Festival queste delegazioni si incontreranno, parteciperanno a workshop e ovviamente giocheranno a calcio con il metodo del Football 3 (inventato da Street Football World).

Sentitevi orgogliosi di essere a Lione come Balon Mundial.