Football3 cologne 2017

Festival17 Football3 (Cologne, 14-18 settembre 2017)

Dal 14 al 18 settembre, si è tenuto a Colonia (Germania) il Festival17 del Football 3, organizzato dalla rete internazionale di Street Football World e ospitato dall’organizzazione tedesca di RheinFlanke.

Come chi ci segue ormai ricorda, il Football 3 è un gioco che si sviluppa in 3 fasi: 1) discussione e decisione delle regole; 2) partita; 3) discussione post-partita in cui vengono assegnati i punteggi. Ruota tutto attorno al concetto di fair play, che risulta decisivo anche nell’assegnazione dei punteggi finali.

Se non conoscete questo bellissimo sport, prendetevi un minuto per guardare il video sul football3-method  by Streetfootballworld oppure la sua versione integrale che spiega che cosa lo rende un gioco unico e alternativo.

Il programma dell’evento era così articolato:

Giorno 1: arrivo degli Young Leaders; Youth Forum e preparazione alle giornate successive.

Giorno 2: Preparazione dei workshop e esercitazioni sul football 3; arrivo delle delegazioni in giornata; visita alla città la sera.

Giorno 3: Workshop in mattinata condotti dagli Young Leaders; inizio torneo nel pomeriggio; presentazioni delle delegazioni la sera.

Giorno 4: Workshop e attività al mattino; conclusione torneo nel pomeriggio; cerimonia di chiusura e festa finale.

Giorno 5: breve riflessione tra Young Leaders e organizzatori sulle giornate precedenti; ritorno a casa.

A rappresentare Balon Mundial c’era Giulio, nella veste di Young Leader: compito degli Young Leader era quello di formarsi e discutere sulla metodologia e sulle regole del Football 3, e poi mediare gli incontri del torneo, al quale partecipavano delegazioni provenienti da tutta l’Europa formate da ragazzi e ragazze adolescenti, per un totale di circa 130 partecipanti.

Oltre al torneo, momento clou del festival, ci sono stati diversi momenti interessanti e formativi. Ad esempio, ogni delegazione presente ha fatto una presentazione del proprio paese, condita da immagini, video e, nei casi più originali, arricchita da una vera e propria esibizione coi costumi tradizionali del paese rappresentato.

Inoltre, diversi sono stati i workshop sui quali ci si è sperimentati: dall’head tennis (una specie di ping pong dove al posto della racchetta si usa la testa) alla ginnastica acrobatica, dal frisbee al calcio free style, dalla breakdance allo yoga.

E, infine, non sono mancati i momenti di divertimento, come la visita in città, il barbecue e la festa finale. Sarebbe comunque sbagliato definire solo questi come momenti divertenti, dal momento che dal primo all’ultimo istante c’è stato un clima di festa e un entusiasmo travolgente che ha caratterizzato tutto l’evento.

Significativa, a questo proposito, è la sintonia che si è creata nel gruppo degli Young Leader insieme agli organizzatori dell’evento, elemento fondamentale per la riuscita di quest’evento da cui ripartire per l’organizzazione dei prossimi.

Appuntamento quindi al prossimo Festival di Football 3 nel 2018!

 Football3 cologne 2017

Giulio Consoli

https://www.facebook.com/events/184536085437305/

Cheek to cheek Football3 tournament

Domenica a Torino, Cheek to cheek Football3 Tournament, dalle ore 14:00 alle ore 19:00  a San Salvario, in via Ormea 4 si giocherà a Football 3 all’interno di Dance Salvario, il Block Party del Festival Club To Club dedicato all’ avanguardia e al nuovo pop progettato con San Salvario Emporium, l’handmade market mensile di piazza Madama Cristina.

Una festa dedicata a quartiere, alla sua vivacità, creatività e multiculturalità. Un evento diffuso, capace di coinvolgere le attività culturali e commerciali e le associazioni che hanno sede e operano nel territorio. Un programma di iniziative realizzate per evidenziare la positiva complessità di San Salvario , composto da tour guidati, percorsi enogastronomici, performance di danza, letture, mobilità sostenibile, street art, sonorizzazioni, proiezioni, mostre e molto altro.

Balon Mundial organizzerà per l’occasione un torneo di calcio a 5 con la formula del football3, in cui le regole e il fair play valgono quasi quanto i goal. Parteciperanno 6 squadre rappresentative delle realtà del quartiere. In ogni squadra ci saranno almeno 3 nazionalità rappresentate, punti extra saranno destinati alle squadre miste (maschi e femmine) ed intergenerazionali.

Evento Facebook

https://www.facebook.com/events/184536085437305/

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Budapest

Football3 for respect: 1° meeting a Budapest

Eccoci tornati dopo un lungo week end nella caraibica Budapest! Mentre nel territorio piemontese la pioggia era incessante, a Budapest Balon Mundial e gli altri 13 partners hanno potuto partecipare al Fair Play Road Show, e giocare a calcio sotto un sole inaspettato.
Eravamo ospiti dell’associazione Oltalom, che è stata scelta come prima associazione ospitante per il primo meeting all’interno del progetto “Football3 for respect”, in cui Balon Mundial è coinvolta come unica associazione italiana.
Il progetto sostiene tutte le iniziative di sport come strumento di inclusione sociale ed integrazione in 14 organizzazioni europee (Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Spagna, Portogallo, Polonia, Bulgaria, Francia, Repubblica Ceca, Italia).
E’ stato un incontro con tutti i coordinatori del progetto per avere modo di confrontarsi con le sfide che ogni giorni nelle realtà locali si devono affrontare.
Abbiamo avuto modo quindi di “affinare il tiro” e confrontarci su quale metodologia sia più efficace ed utile per trasmettere ai nostri giocatori i valori di fair play e rispetto.
E’ stato un modo anche per i nostri capofila di StreetFootballWorld di ascoltare la complessità di ogni realtà locale, e di come ogni organizzazione riesca ad adattare il gioco del calcio in base alle necessità che richiede un determinato gruppo.
E’ emerso che in ogni associazione si devono affrontare delle barriere linguistiche a più livelli, quanto sia difficile altresì coinvolgere ragazze/bimbe, ed infine come il concetto di fair play sia collocato in una posizione in cui competizione pare essere il suo antagonista.
Ecco perché il nostro lavoro diventa fondamentale soprattutto con i più giovani, prossimi nuovi cittadini, protagonisti di un futuro in cui vorremmo che anche lo sport, inteso come strumento educativo, possa avere il peso che merita.
Dopo un brainstorming su come potrebbe migliorare il già eccellente lavoro fatto da Streetfootballworld nel manuale prodotto per i mediatori del football3, ci siamo cambiati le scarpe e siamo scesi in campo!
Quale miglior modo per imparare se non mettendoci in gioco!
La partita, o meglio, le innumerevoli partite di football3 ci hanno fatto sudare e divertire, ed il fair play non è mancato anche tra i più piccoli che giravano per il campetto e che non hanno esitato ad inserirsi nelle squadre.
Abbiamo chiuso questa intensa esperienza con il torneo di Fair Play, in un campo di calcio gonfiabile, in compagnia della squadra dell’associazione Oltalom, una squadra della polizia, ed altre squadre miste.
Abbiamo così avuto modo di valutare anche l’organizzazione dell’evento e poter condividere consigli e reazioni a caldo.
Un ringraziamento a tutti i partners, ed alla passione che ogni associazione sta mettendo in questo progetto.
Dalla nostra parte siamo tornati ancora più carichi e convinti che sì, la strada è lunga… ma è quella giusta!
Elena Bonato
Football 3
football 3 - 19 31 gennaio 17

Una pallida domenica pomeriggio

Immaginate una domenica pomeriggio di gennaio cristallizzata da sferzate di aria gelida, ma addolcita al contempo dai raggi di un pallido sole.
Il ritrovo è un campo da calcio in terra dissestato da chissà quante corse dietro al pallone.
Ad accogliere me, Sara e Carmi, i mediatori volontari  del progetto Football3: il loro entusiasmo si respira a pieni polmoni e diventa così naturale affidarsi a loro per conoscere ciò in cui ci vogliono coinvolgere.
Insieme a noi, tanti ragazzi provenienti dai più svariati angoli di Africa, scalpitanti e desiderosi di giocare.
Tutti i colori del mondo si mischiano: non solo il colore della pelle, ma anche quelli sgargianti e pieni di vita delle divise, delle scarpe, dei calzettoni.
Tra sguardi incuriositi e sorrisi con un pizzico di imbarazzo, formiamo 4 squadre: noi ragazze facciamo parte di tre formazioni diverse, una contaminazione rosa assolutamente desiderata.
Siamo pronti per farci trasportare nel mondo del Football3.

Lo sport è già di per se una scuola di vita e il progetto Football3 non fa che marcare ulteriormente questo aspetto: FairPlay è la parola chiave.
Poche regole alla base di questa visione di gioco, tanto semplici quanto profonde.
Ogni formazione decide insieme il nome della propria squadra e in pochi secondi getta quindi le basi di quella che sarà un’identità comune, indipendentemente da tutto ciò che circonda il singolo. Si è squadra, si è gruppo e in quanto tale si concorda anche il modo in cui gioire dopo un goal e condividere quindi le emozioni in campo. Si decidono anche le regole di gioco: si è autorizzati ad andare fuori dagli schemi imposti, purché si vada nella stessa direzione. Portiere fisso o a rotazione? La rimessa laterale si batte con i piedi o con le mani? Il calcio d’angolo esiste o si trasforma in un semplice rinvio dal fondo? Nulla è deciso a priori, perché tutto si condivide.
Diffondere questo modo di vivere il gioco aiuta a migliorare la capacità di ascoltare l’altro, a focalizzare l’importanza del confronto, a compiacersi della ricchezza che porta il trovare un compromesso che unisca le differenti idee, a comprendere l’importanza del rispetto.
Una partita non si vince soltanto per differenza reti: se si fanno propri i valori del Football3 si vince qualcosa di molto più importante.

Noemi canterebbe “ho preso a calci il mio cuore perché aveva smesso di battere“, io prendo ispirazione da questa frase e penso che domenica, prendendo a calci un pallone, tanti cuori abbiano ripreso a battere.

 

Giulia Crabolu

Vice Capitano GiveMe5 AVIS Torino

Tacchi a spillo e pallone

Una breve riflessione sul sessismo nello sport

Da sempre Balon Mundial si batte contro le discriminazioni che siano di etnia, religione o genere. Oggi lasciamo spazio alla riflessione di Elena sul sessismo nello sport.

Un vecchio indovinello antropologico si interrogava: il nostro vivere è determinato da ciò che pensiamo, o il nostro pensiero è determinato da ciò che viviamo?
Oggi siamo circondati da un flusso di notizie e linguaggi che corrono veloci, spesso ci sfuggono. Se siamo fortunati ci rimane solo il tempo di assorbirli ma lentamente appiattiscono il nostro spirito critico.
Sulle prime pagine dei giornali sportivi troviamo titoli come: “La nazionale di basket conquista il secondo posto”.
Messaggio chiaro? Si, per molti è chiaro che il titolo alluda alla nazionale maschile. Diamo per scontato non solo che il giornalista non sia tenuto a distinguere le nazionali, ma che sia obbligato invece a specificare il genere solo quando si parla della nazionale femminile.

Avete mai notato che nelle didascalie sotto le foto di atlete spesso si specifica l’età? Di molti lo stupore che la campionessa di tennis Roberta Vinci alla sua “veneranda età” abbia vinto contro la Williams agli Us Open. Mentre più spesso nello sport maschile il giocatore over 35 viene definito “giocatore d’esperienza”.

“La ragione principale della persistenza di questi pregiudizi, però, va individuata appunto nella scarsa consapevolezza di chi, questi discorsi, li produce. I media sportivi restano infatti per lo più un dominio quasi esclusivamente maschile, spesso in mano a uomini che non si (pre)occupano di questioni di genere. Accanto ad articoli neutri o attenti a non produrre discriminazioni, continuano così a proliferare discorsi che dedicano un’attenzione indebita e sessualmente connotata ai corpi delle atlete (cosa che si produce in maniera minore e comunque molto diversa per quanto riguarda gli atleti uomini), e discorsi che, marcando il genere femminile delle atlete, rappresentano e interpretano in maniera diversa un comportamento per il fatto che questo è compiuto da una donna invece che da un uomo, influenzando pesantemente la rappresentazione delle atlete e quindi il nostro modo di pensarle.” (Oh Do Shut Up Dear! Gli stereotipi sessisti nei media sportivi, Softrevolution)

D’altra parte se il Presidente della Figc, Carlo Tavecchio emerso agli onori alla cronaca per le sue dichiarazioni inappropriate, dichiarò: “si pensava che le donne fossero handicappate rispetto al maschio, ma abbiamo riscontrato che sono molto simili“. Non possiamo pensare che il linguaggio non lanci messaggi forti.

Molti nemmeno si accorgono di uscite spiacevoli, o della simbologia che sta dietro a tante “battute”.
Possiamo singolarmente e quotidianamente contrastare messaggi sessisti, lo diciamo alla luce di una manifestazione (Women’s March), svoltasi pochi giorni fa, che ha coinvolto milioni di donne in tutto il mondo scese in piazza per far sentire la propria voce e difendere i diritti delle donne come diritti umani. Ma lo possiamo fare anche in gesti molto più piccoli, come non stupirci se vediamo una ragazza giocare a calcio, o se “addirittura” è in grado di fare cinque palleggi consecutivi. Oppure non aggiungendo quando si parla di sport, aggettivi sul lato estetico dell’atleta, come se per descriverne meglio e in maniera più completa le competenze sportive sia importante sapere se è bionda o bruna.

Elena Bonato

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Buon 2017

4 Gennaio 2017

Come ad ogni inizio si tirano le somme del periodo precedente e si scrivono i buoni propositi. Il 2016 per l’A.S.D. Balon Mundial ONLUS è stato un anno importante;

Importante innanzitutto perché c’era la sfida dell’organizzare la decima edizione del torneo Balon Mundial mentre oltre all’elezione del direttivo cambiavano anche ruoli e impegni delle persone che portano avanti i progetti dell’associazione;

Importante perché dopo quattro anni siamo finalmente  diventati membri di Street Football World e siamo stati l’unica delegazione italiana a partecipare al Football Festival 2016 a Lione, evento ufficiale di EURO UEFA 2016 dedicato al Football4good;

Importante perché abbiamo vinto il bando Uefa For Children  che ci permette di iniziare un percorso di monitoraggio e valutazione del torneo, sempre con l’obiettivo di migliorarci;

Importante perché è stata scritta la prima ricerca sulla leadership all’interno delle comunità di Balon Mundial;

Importante perché grazie alla collaborazione con Slow Food non solo abbiamo raccontato il Food Mundial nei banner di Sapori Migranti abbiamo anche partecipato a Salone del Gusto-Terra Madre co-organizzando un evento di danze e food;

Importante perché anche Alessandro del Piero ci sostiene;

Importante perché abbiamo portato Street Mundial dopo la prima volta all’estero nel 2015 a Berlino anche a CreativAfrica con il campione italiano di Street Football Michele Amerio Donà;

Importante perché siamo stati tappa del progetto AltriEuropei;

Importante perché abbiamo conosciuto tante persone meravigliose che vorremmo ringraziare una per una in particolare Baba, GabrieleChiaraAntonioAntenisca per le interviste e gli articoli per il sito, Yuri per la formula matematica che presto vi dimostreremo, Chiara per aver dato una mano alla grafica per l’album 2016,  Adrian, Alina, Alouine, Amer, Andrea, Carmi, Cedric, Chiara, Chiara, Chiara, Francesco, Francesca, Ilaria, Ilaria, Jolanda, Kabir, Lester, Maddalena, Marco, Marco Molino, Mario, Maribel, Matilde, Maura, Miriana, Moamen, Roxana, Simone, Valeria. Senza i fantastici volontari 2016 di Giovani per Torino, che ci hanno aiutato nella gestione delle 47 squadre e delle oltre 100 partite del torneo Balon Mundial, sarebbe stato tutto di sicuro meno divertente;

Importante perché è stato bello vedere nelle interviste fatte da Antenisca, che il nostro concentrarci sul fair play e sulla carta etica di Balon Mundial dia dei frutti;

Importante perché chi lo ha conosciuto quest’anno per la prima volta ne ha parlato in un modo che ci ha fatto provare commozionegioia e orgoglio;

Importante perché oltre alle uova di Pasqua come forma di sostegno e di autofinanziamento nasce anche il merchandising (presto online in Sostienici);

Importante perché abbiamo organizzato con Officine Corsare l’appuntamento primaverile Si yo fuera Maradona, incontri per parlare di calcio e aspetti sociali culturali e politici con esperti (ringraziamo ancora Gianni Mura, il prof Cepernich, Ugo Zamburro, Cecilia Nessi, Stefano Rosso e ricordiamo le risate con Calciatori Brutti)

Importante perché siamo stati di nuovo in tv 😉 a Quelli che il Calcio;

Importante perché abbiamo vinto un bando che ci permette di fare il Football3 nelle scuole per due anni;

Importante per il lancio della campagna antisessista sulle regole del calcio spiegate delle giocatrici di Balon Mundial in 4 video sul nostro canale YouTube. Perché lo sport è per tutti e tutte.

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Insomma è stato un anno intenso, e tutto questo è stato possibile grazie a moltissime persone, (di cui la maggior parte probabilmente ci ricorderemo solo dopo di non aver citato). Ma iniziamo, in primo luogo all’onnipresente Tommaso per dare la priorità a Balon Mundial prima di qualsiasi altra cosa, al direttivo con Luca (anima sportiva, problem solver di Balon Mundial e ovviamente vicepresidente) e Francisco (che con il suo occhio da giocatore e da esperto consigliere ha messo un po’ di ordine ed entusiasmo), Elena che si è trasferita a Torino perché crede in Balon Mundial, Claudia che ha trovato la sua strada, Federica per riuscire ad organizzare gli eventi del Food e i rapporti con il torneo femminile anche a distanza, a Daniele perché i suoi consigli stanno piano piano professionalizzando il lavoro di tutta l’Associazione, a Jacopo per il suo occhio capace di catturare le cose belle di Balon Mundial, a Davide Moratti perchè anche da lontano vuole sempre il meglio per Balon Mundial, a Davide Gandolfi per la saggezza dei suoi consigli, a Matteo Salvai per essere il presidente onorario più benvoluto di sempre, alla Khorakhané che si sono associate a Balon Mundial e alle nuove squadre del nuove progetto di Balon Mundial di cui vi sveleremo presto maggiori dettagli, ai compagni di gruppo di Irene al corso sul Fundraising per aver messo il cuore nel progetto su come sostenere Balon Mundial, a tutti e tutte gli arbitri, i dirigenti e i giocatori.

Un ringraziamento particolare a Francisco e Irene, a Charles ed Elisabetta, neo papa e mamma, che per la prima volta ci hanno fatto riflettere che stiamo lavorando per costruire un mondo migliore attraverso il calcio non per noi, ma per le generazioni future che verrano e che sono appena arrivate.

In un anno di cambiamenti un grazie a tutti coloro che negli ultimi cinque anni sono stati al nostro fianco, a chi continuerà a farlo e a chi ci conoscerà e apprezzerà il nostro lavoro.

Un grazie alla U.I.S.P. Che si sta avviando a un piccolo grande cambiamento ma che continua ad essere al nostro fianco per realizzare il motto sport per tutti.

Spero anche grazie a me per cercare di raccontare tutta la fatica e la passione che c’è dietro a questa meravigliosa associazione di cui sono fiera di essere socia.

Buon 2017 a tutti e tutte, da tutto lo staff di Balon Mundial

Irene Pepe

Balon Mundial unica italiana al Football Festival 2016 di Streetfootball World

Dal 1 al 7 luglio, Balon Mundial sarà l’unica delegazione italiana a partecipare al Football Festival 2016.

Durante tutte le grandi manifestazioni internazionali di calcio, Mondiali o Europei, FIFA e UEFA organizzano eventi dedicati ai giovani per dimostrare la forza del calcio di essere un vettore di cambiamento sociale, incontro, e simili. “Appaltano” l’organizzazione a Street Football World, un network internazionale che mette in rete tutte le realtà che a livello locale utilizzano il calcio come strumento di cambiamento sociale (es. calcio per favorire emancipazione delle donne in Iran, calcio contro i conflitti tra Palestina e Israele, calcio come strumento di prevenzione hiv in Africa).

Football festival 2016

Alla Football Festival 2016 parteciperanno 80 delegazioni da tutto il mondo, composte da un delegation leader, uno young leader, due ragazze e due ragazzi tra i 15 e i 18 anni.

Durante il Football Festival queste delegazioni si incontreranno, parteciperanno a workshop e ovviamente giocheranno a calcio con il metodo del Football 3 (inventato da Street Football World).

Sentitevi orgogliosi di essere a Lione come Balon Mundial.

Football 3 per la settimana contro la discriminazione organizzata da FARE

Football 3 against Racism per la FARE Action Week 2013

Balon Mundial è orgogliosa di essere parte della campagna Football People e organizzerà per l’occasione due eventi a Torino:
Per la settimana contro la discriminazione organizzata da FARE, Balon Mundial organizza due eventi: il primo Torneo “ Football 3 against racism” in Italia che si terrà il 27 ottobre 2013 e una mostra fotografica intitolata “Fair play and respect” il 25 ottobre 2013.