Formazione Football3 (20 Gen 2018)

Sabato 20 gennaio Concetta Gentile ha partecipato ad una giornata formativa sul Football3 presso il PalaMassari di Torino e ha scritto questo articolo per raccontarlo a tutti e tutte!

Si è trattato di un primo incontro di avvicinamento al mondo dello “sport per tutti”, tematica che fa da perno anche allo spirito più autentico del Football3. La giornata è stata organizzata contemplando diversi momenti, tutti estremamente connotati e caratterizzati dall’approfondimento di aspetti differenti.

Il primo, indispensabile step, è stato quello della conoscenza del gruppo e della condivisione di esperienze sportive, professionali, di studio e di vita in generale. È stata una fase di “ice breaking” a tutti gli effetti, necessaria affinchè l’atmosfera potesse scaldarsi, i visi distendersi e l’ambiente diventare via via sempre più familiare. A seguire sono stati proiettati video e slides inerenti i punti cardine del progetto; ci sono poi stati momenti di dialogo e confronto, durante i quali anche gli aspetti prettamente più teorici sono stati esplicati in maniera “dinamica”, seguendo quindi una chiave maggiormente efficace ed accattivante per tenere alta l’attenzione del gruppo. Assolutamente impeccabile la preparazione e l’entusiasmo dello staff!  { grazie mille :) ndt }

Football3 2018

Penso che noi partecipanti siamo stati facilmente “catturati”, anche grazie a questa sincera passione che traspare da chi porta avanti il progetto.

Sono stati analizzati temi come l’inclusione e, con l’aiuto di giochi e dimostrazioni pratiche, ci siamo resi conto di quanto sia davvero importante porre un’attenzione di tipo educativo e sociale anche all’interno dello sport. Esso infatti non è solo una pratica fisico-sportiva (nel caso del Football3 il calcio) fine a sé stessa, il cui scopo principale è il raggiungimento di un obiettivo legato alla vincita, bensì un’occasione collettiva di condivisione di valori e opportunità di scambio, reciprocità e crescita. Lo sport apre porte, crea comunione, mette in moto positività e può essere una bella parentesi in cui creare vicinanza tra persone ed aspetti che apparentemente sembrano molto distanti.

Il post pranzo è stato caratterizzato dalla messa in pratica di ciò che significa realizzare una partita di Football3. Siamo quindi stati messi alla prova e abbiamo avuto l’opportunità di calarci nei vari ruoli che coesistono durante una vera partita di Football3. Nella prima parte del pomeriggio siamo stati divisi in gruppetti di lavoro, affinchè potessimo pensare e progettare un gioco da proporre come pre-partita e che fosse finalizzato ad affrontare una tematica sociale (es. pari opportunità, lotta al bullismo, inclusione sociale…). Alcuni di noi hanno poi proposto e condotto questo gioco, che, a mio parere, ha creato ulteriore coesione tra le persone.

Ci siamo poi sperimentati in delle vere e proprie partite di Football3, avendo modo di rivestire sia il ruolo di mediatore-osservatore della partita, che quello di giocatore. E’ stato molto interessante riflettere sulle dinamiche di gruppo nelle due diverse vesti, quindi sia vivendole dall’interno, che osservandole dall’esterno.

Penso che un grande punto di forza del Football3 sia quello di valorizzare il fair play e di permettere a tutti e tutte, senza distinzione alcuna, di giocare. Molto interessante è la decisione delle 3 regole (oltre a quelle fisse), che vengono stabilite collettivamente, attraverso la discussione ed il confronto. Altrettanto significativo è il confronto post-partita, momento nel quale si dialoga su quanto avvenuto nel gioco e si stabiliscono punteggi e vincitore della partita.

A conclusione di quello che personalmente ho visto, appreso e sperimentato in questa giornata, posso dire che Football3 è frutto di un’idea vincente di sport, che si può davvero estendere a 360 gradi a tutto il mondo dei giochi di squadra e che abbatte qualsiasi muro o barriera, poiché il valore principale che si avverte partecipando ad una sua sessione non è la prestazione fisica o il raggiungimento spietato della vincita, bensì la valorizzazione del singolo nella comunità, in quanto ogni giocatore è un valore aggiunto per tutta la squadra. E se un progetto ha come focus il benessere di tutti, nessuno escluso, non può che essere vincente!

 

Concetta Gentile,

partecipante che ringraziamo tantissimo per le bellisime cose scritte nell’articolo :)

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