Dalla giornata sport for all di GIIG

Balon mundial nelle scuole

Quest’anno Balon Mundial è tornato a farsi conoscere nelle scuole grazie a due progetti co-finanziati dalla Comunità europea: Football3 for respect e GIIG Get Inclusive In the Game.

I due progetti vedono la presenza di 14 partners nel primo e 5 nel secondo i quali in ogni realtà locale lavorano e monitorano il proprio lavoro tra partners. Tutti seguiamo un programma ben specifico in cui lo sport è veicolo di inclusione sociale ed integrazione. Entrambi i progetti focalizzano l’attenzione sulla promozione di un vivere lo sport che favorisca il dialogo, il rispetto ed il fair play. Uno degli obiettivi più importanti è stato quello di avvicinare i ragazzini e ragazzine che meno si sentono coinvolti dall’attività sportiva, attraverso giochi di gruppo in cui la creatività sia stimolata, in cui lo stare insieme venga promosso come team work.

Il 6 giugno abbiamo invitato le due scuole ad incontrarsi, un momento conclusivo in cui divertirci e salutarci prima dell’estate. Questa ultima giornata definita –Sport for All– ha messo in relazione istituti scolastici ed ha aperto la possibilità di future collaborazioni. Le ragazze ed i ragazzi ospitati hanno vissuto il torneo finale con entusiasmo e hanno ben accolto il gioco iniziale in cui si formavano le squadre appositamente miste, non solo per presenza di maschi e femmine, ma anche di una scuola o dell’altra.

A scuola

A scuola

Attorno ai due campi di calcio è stato predisposto un laboratorio in cui, attraverso un quiz, abbiamo sensibilizzato i partecipanti ad un tema a noi molto caro: l’uso ed il consumo dell’acqua.

Il tempo è stato dalla nostra ed il sole ci ha accompagnati fino all’ora di pranzo, con la finale del torneo. A chiusura abbiamo distribuito degli adesivi sia dell’ASD Balon Mundial sia di Fare Network, un ricordo di questa nuova esperienza.

Infine qualche numero: in questi mesi abbiamo incontrato 115 ragazze e ragazzi di prima e seconda media, provenienti da 18 paesi diversi (spesso seconde o terze generazioni), che ci hanno fatto capire che lo sport può creare nuove amicizie, può diventare un linguaggio, un’altra forma di espressione.

Ringraziamo l’Istituto Comprensivo “Ilaria Alpi” di Corso Novara e  la Scuola Media “G.B. Viotti” di Corso Vercelli, in particolare le professoresse Castellano e Lotrecchio per averci accolto e aperto le porte delle loro palestre! Un grazie speciale agli operatori: Michele Donà, Giulio Consoli, Silvia Grandi e Claudia Genovese.

Per chi avesse interesse a provare un’esperienza stimolante soprattutto a livello umano, e volesse lavorare insieme con noi e con i ragazzini/e, per l’anno scolastico 2017/2018 il progetto continua.

Vuoi saperne di più sul Football 3 o di quando siamo andati a Budapest?

Per ogni info scrivete a Elena -> info@balonmundial.it oppure sulla nostra pagina Facebook.

01/06/11 - 11060101 - MERCHANT SOULHAMPDEN - GLASGOW Tesco Bank Football Festival.

Siamo noi che dobbiamo cambiare il calcio

Grazie tuttocampo. Grazie di aver avuto il coraggio di pubblicare questa lettera.
Siamo noi, noi che il calcio lo giochiamo e lo pratichiamo, noi che mandiamo i nostri figli e le nostre figlie a giocare a calcio che dobbiamo cambiare il calcio.
E questa lettera ci indica il livello da cui dobbiamo partire per cambiare l’approccio che si ha al calcio: un livello basso, bassissimo. In questa lettera, della serie “non sono razzista ma” , emerge un profondo sessismo ed una visione distorta di cosa dovrebbe essere una scuola calcio.
L’incapacità di un genitore di distinguere che a 7 anni non sta gettando le basi per costruire un campione, ma dovrebbe offrire a suo figlio la sola possibilità di giocare e divertirsi con un pallone calciato con i piedi, un’esperienza socializzante, divertente, dove il risultato non dovrebbe contare, un’esperienza da condividere con qualsiasi bambino o bambina e con la stessa passione.

“Finché non supereremo la mentalità chiusa che il calcio sia solo uno sport maschile, continuerà ad esserci poco spazio per le donne, non solo nel mondo dello sport.” Laura Brambilla

Invece nella lettera si parla di competizione, dei desideri di alcuni genitori di proiettare le loro ambizioni nei figli, senza rendersi conto che una coppia che iscrive la propria figlia in una scuola calcio ha solo assecondato il desiderio della propria figlia di giocare a calcio, desiderio probabilmente anche insinuato dal calcio visto in TV tutti i giorni per 11 mesi all’anno.

01/06/11 - 11060101 - MERCHANT SOULHAMPDEN - GLASGOW Tesco Bank Football Festival.

01/06/11  –  Tesco Bank Football Festival

Il sessismo nel mondo del calcio degli adulti è qualcosa di concreto e tangibile, per quello è importante lavorare nelle scuole calcio per far crescere calciatori e calciatrici insieme e dimostrare che l’unica differenza nella pratica di uno sport sta nel talento e nella capacità di lavorare allenamento dopo allenamento per migliorarsi.

La vera rivoluzione sarà quella di cambiare l’immagine delle scuole calcio: non luoghi dove si crescono campioni, ma luoghi di incontro dove bambini e bambine possono giocare e divertirsi anche giocando a calcio, dove i genitori devono portarli per migliorare la socializzazione dei propri figli e poi, forse, diventare buoni calciatori. Perché a 7 anni quei bambini vogliono giocare, con bambini e bambine, non vincere.

Continuiamo a diffondere questa idea e la realizzeremo! Non a caso il motto di Balon Mundial è Metti in gioco le differenze!

Tommaso Pozzato

A.S.D. Balon Mundial Onlus

Presidente 

 

Foto: Volleynews

Quando l’unico vero handicap è il pregiudizio

Anni fa, per una gita, prenotai un viaggio con BlaBlaCar. Alla guida, tale Loredana. Ci scambiamo i numeri di telefono per accordarci sul luogo del ritrovo e lei mi chiede gentilmente se possiamo comunicare via sms. Lì per lì non ci faccio caso. La incontro e scambiamo le chiacchiere di rito. Appena partite, mi spiega di avermi chiesto degli sms perché “Sai, sono un po’ sorda”. Cioè, proprio non-udente. WUT?? [Il pregiudizio si insinua sibilando: un handicap di questo genere può permetterti di guidare al meglio? Ma vedendo la sua totale scioltezza al volante, mi tranquillizzo.] Conversiamo come meglio riusciamo, perché lei parla fluentemente, ma per capire ciò che dico ha bisogno di vedermi in volto. Inizia a raccontarmi della sua vita, poi mi avvisa che a metà strada saliranno a bordo altre due ragazze, pallavoliste, perché stanno andando a sostenere una loro compagna di Nazionale (!) in un match di Campionato. Nazionale? Eh sì.

Loredana era (è?) nello staff tecnico della Nazionale italiana volley femminile sorde. Mi spalmo volentieri sul cruscotto perché possa guardarmi bene, mentre la tempesto di domande! Wow! Esiste lo sport per sordi! Ma sì, ovvio, lo realizzo da sola: nel #volley (e non solo), fondamentale è chiamare la palla, gli schemi. E da non-udente, devi usare altri stratagemmi. Recuperiamo le ragazze (dettaglio non determinante ai fini del racconto: due Cuori con la C in CAPS LOCK 💙💙).

E parte una danza curiosa, dove io un po’ mi rivolgo verso i sedili posteriori, un po’ mi ri-spiaccico sul cruscotto, un po’ cerco di capire ciò che si dicono in #LIStramite lo specchietto retrovisore. Uno dei viaggi più divertenti (vista la compagnia) e interessanti (viste le circostanze) che io ricordi. Giunta a destinazione le saluto, augurando loro un sincero “In bocca al lupo” per tutto.


In questi giorni scopro che quelle amabili fanciulle stanno lottando per salire sul tetto più alto che ci sia. 🏆
Se potete, seguitele qui in diretta, dalle ore 14:00.https://www.youtube.com/channel/UC4F_NB0NgMfExUZIizCPBmA
#deaflympics #yeswecan #azzurre


La sordità non impedisce di guidare, ne’ di giocarsi un oro olimpico. La stupidità dei preconcetti, invece, ti rende sordo, cieco ed impacciato.

Daje, regà: prendetevi TUTTO.

Gemma Grimoldi

World Refugees Day

Oggi è la giornata mondiale del rifugiato.
La nostra giornata del rifugiato è il lunedì, dalle 17.30 alle 19.30 quando all’Oxilia scendono in campo i Cuori d’Aquila per l’allenamento settimanale.
Le nostre giornata sono state tutte le 5 domenica di Football Communities, i week end di Balon Mundial quando le nuove comunità scendono in campo, portando nuove culture, lingue e storie.
Non basta un giorno, ma il lavoro continuativo: gli allenamenti e le partite tutto l’anno possono aiutare a creare un percorso di inclusione sociale individuale e di comunità basato sulla conoscenza reciproca, la cittadinanza, ma sopratutto l’amicizia e l’umanità.
Gli incontri e le relazioni possono creare e rafforzare le nuove comunità e diventare associazioni per condividere la propria cultura e difendere i propri diritti.

 

locandina BalonMundial web_Locandina

Cosa si è detto alla conferenza stampa Balon Mundial 2017

Si è tenuta nella mattinata del 7 Giugno presso la Sala Stampa dell’Assessorato allo Sport la conferenza stampa per l’undicesima edizione di Balon Mundial – la coppa del mondo delle comunità migranti che comincerà ufficialmente a Torino domani Sabato 10 Giugno.
Di fronte a spettatori, radio e giornalisti è il Presidente di Balon Mundial Tommaso Pozzato a parlare per primo: dopo avere ringraziato i presenti e gli sponsor che hanno reso possibile quest’edizione (Avis, PerMicro e Gogò – Arancine dello Chef) il principale organizzatore del torneo ha voluto sottolineare la progressiva crescita dell’esperienza di Balon Mundial. Quest’anno infatti saranno ben 32 le squadre maschili che si sfideranno presso i campi della Colletta (come da 5 anni a questa parte) e ben 9 squadre femminili, molte della quali calcheranno per la prima volta il terreno di gioco.
La parola passa poi all’Assessore allo Sport Roberto Finardi che ha voluto evidenziare l’importanza della manifestazione sportiva e dello sport in generale per favorire l’integrazione e l’inclusione delle comunità migranti all’interno della più amplia società civile torinese. Ha poi dato la disponibilità del Comune per fornire assistenza a tutti quei ragazzi che vorrebbero giocare a calcio ma che non riescono a trovare un impianto sportivo dove poter riunirsi e divertirsi senza pensare alle varie problematiche che la loro condizione gli impone.
L’intervento successivo è quello di Luca Deri, Presidente della Circoscrizione 7 di Torino e Fernando D’Apice, Coordinatore della II Commissione della Circoscrizione 7: i due hanno affermato di essere molto orgogliosi del fatto che per il quinto anno consecutivo un evento dell’importanza di Balon Mundial si sarebbe ancora svolto nella Circoscrizione 7. Hanno poi voluto insistere sui reali valori di correttezza, sportività, di gioco pulito dei quali Balon Mundial si fa da sempre promotore sottolineando l’ottimo lavoro fatto da questo punto di vista nelle precedenti edizioni.
Altro importante partner di Balon Mundial è Uisp, rappresentata nella Sala Stampa dal Presidente Massimo Aghilar e da Luca Dalvit: dopo qualche battuta sul girone di ferro in cui è stata sorteggiata la rappresentativa italiana (la mina vagante Mali, i due volte campioni della Costa D’Avorio e il Cameroon, campione dell’ultima edizione) e sulle conseguenti difficoltà per gli “Azzurri” ad approdare per la prima volta agli ottavi di finale , i due rappresentanti hanno voluto spendere parole di elogio per la categoria arbitrale che sarà impegnata durante tutto il torneo.
Al termine di quest’ultimo intervento ha raggiunto i microfoni Simone Piani, dirigente di Terremondo Official Team, i vincitori del torneo preliminare Balon Mundial – Football Communities, che ha voluto raccontare l’emozione di tutti i ragazzi al momento della vittoria finale,  festa che poi si è rivelata amara in quanto 4 giocatori hanno da poco ricevuto un’istanza di trasferimento e dovranno quindi lasciare presto la città di Torino. Una vera e propria doccia fredda che sottolinea come il sistema di accoglienza presenti ancora delle evidenti falle e vada quindi migliorato tenendo maggiormente conto delle necessità e dei bisogni delle singole persone che stanno tentando di ritagliarsi con fatica un futuro all’interno di una comunità per poi vedersi sballottati da un momento all’altro in realtà completamente diverse vanificando quanto di buono e di bello fatto fino a quel momento.
Prima dell’ultimo ospite, è ancora Tommaso Pozzato a prendere la parola per lanciare l’appello sulla necessità di un campo sportivo dove disputare la finale: il Comune ha infatti concesso la disponibilità dello Stadio Nebiolo Ruffini, come per le ultime edizioni, ma le precarie condizioni del terreno di gioco (il campo infatti è abitualmente usato per incontri di football americano per cui sarebbe necessaria una costosa rizzollatura per renderlo sicuro e adatto ad un incontro di calcio) hanno spinto gli organizzatori a guardare oltre e a sperare di ottenere un impianto più adatto. Staremo a vedere.
L’ultimo a salire “sul palco” è Jallo Magiadbul, ragazzo di 24 anni arrivato in Italia da soli 10 mesi ma con una gran voglia di integrarsi subito nella comunità torinese. Jallo infatti è il fondatore della nazionale della Guinea Bissau, il suo paese d’origine, che per la prima volta nella storia parteciperà a Balon Mundial. Jallo si è detto entusiasta di questa opportunità e molto orgoglioso di poter rappresentare la bandiera del suo paese insieme ai suoi connazionali durante questa manifestazione sportiva.
Matteo Mastorci
Communications Assistant
A.S.D. Balon Mundial ONLUS
locandina BalonMundial web_LocandinaFacebook: @balonmundialonlus    YouTube: ComitatoBalonMundial

Instagram: BalonMundial.onlus    Twitter: BalonMundial

Conferenza stampa bm2017

#BM17 Conferenza Stampa 7 giugno h 11:30

Mercoledì 7 giugno ore 11.30 nella Saletta Conferenze dell’Assessorato allo Sport in Corso Ferrucci 122 si terrà la conferenza stampa per l’undicesima edizione di Balon Mundial – la coppa del mondo delle comunità migranti che comincerà ufficialmente a Torino sabato 10 giugno.

A pochi giorni dai tristi eventi di piazza San Carlo torna a Torino l’evento che attraverso il calcio unisce e fa conoscere le comunità migranti di Torino e area metropolitana. Se il modo per combattere i radicalismi è incontrarsi e conoscersi, “Balon Mundial” da undici anni permette l’incontro tra i residenti e oltre 32 comunità migranti, facendo emergere di anno in anno le tematiche più attuali.

Conferenza stampa bm2017

La  grande novità dell’undicesima edizione è stato il torneo di qualificazione Balon Mundial – football communities, evento che ha coinvolto 16 progetti di accoglienza dell’area metropolitana, oltre 600 rifugiati che si sono contesi la qualificazione all’undicesima edizione di Balon Mundial.

Ad aggiudicarsi la vittoria la squadra di Terremondo, rappresentate di progetto di accoglienza della Pastorale Migrante e in gran parte composta da minori non accompagnati, uno dei primi progetti a Torino. Accompagnati per tutto il torneo da un nutrito e accalorato gruppo di tifosi dopo la meritata qualificazione, giocatori e dirigenti sono stati investiti da un’inaspettata doccia fredda: il decreto ministeriale che sposta quattro giocatori in un altro territorio. 

Dopo una permanenza prolungata oltre i termini di legge previsti e l’investimento da parte degli operatori per creare un vero processo di inclusione sociale, anche attraverso il calcio il decreto ha bloccato i momenti di festa di Terremondo, costretta a ricostruire la squadra e salutare alcuni dei suoi protagonisti.

A margine dell’inizio del torneo in collaborazione con il network europeo F.A.R.E.(Football Against Racism in Europe), il network parte della UEFA che coordina le attività contro il razzismo nel calcio in Europa, la Circoscrizione 6 che ha ospitato il torneo di qualificazione Balon Mundial -Football Communities donerà alla squadra Terremondo un gioco di maglie per scendere in campo nell’undicesima edizione di Balon Mundial in rappresentanza di tutti i rifugiati e richiedenti asilo che in Italia e in Europa cercano il riscatto e l’inclusione sociale attraverso il calcio.

Grazie a Football Communities l’undicesima edizione di Balon Mundial vedrà anche la partecipazione di una nuova squadra. Proprio attorno ai campi dell’impianto sportivo Regaldi è infatti nata la squadra della Guinea Bissau. La comunità non esisteva sul territorio in quanto i giovani attualmente presenti sono tutti parte di un flusso migratorio recente. Raggiungendo uno degli obiettivi del progetto, attorno ai campi sono nate amicizie tra connazionali e il desiderio di portare i colori e la bandiera di un nuovo paese a Balon Mundial. 

Guineensi si aggiungono alle altre quattro squadre di comunità sulle  trentadue partecipanti al torneo maschile quasi interamente composte da rifugiati e richiedenti asilo nate negli anni scorsi attorno ai campi di Balon Mundial, ma che partendo dal calcio sono riuscite a costruire gruppi informali e associazioni culturali per raccontare la storia e la cultura dei loro paesi natii.La Città di Torino è dunque pronta ad accogliere una nuova comunità nata attorno ai campi di Balon Mundial.

Anche il calcio femminile di presenterà delle new entries: tre squadre femminili di rifugiate rappresentati di altrettanti progetti di accoglienza parteciperanno per la prima volta al torneo: A.M.M.I , QUEENS, LIBERI TUTTI.

Un grande entusiasmo guida la partecipazione delle ragazze e la profonda convinzione da parte degli operatori che lo sport possa essere un veicolo di inserimento sociale ma sopratutto di svago e divertimento, un momento nel quale tornare a essere giovani al di là delle storie difficili che le partecipanti hanno dovuto e stanno affrontando all’interno dei percorsi di accoglienza.

Insieme ai giocatori, ai volontari e allo staff di Balon Mundial gli arbitri della UISP Torino, partner storico dell’evento che insieme a Balon Mundial portano in campo i valori dello sport per tutti. 

Balon Mundial infatti è un evento gratuito per tutti i partecipanti, per garantire a tutti l’accesso, ma il torneo non è che l’apice di mesi di preparazione da parte delle squadre. Dal 25 aprile gli organizzatori hanno già contato oltre 30 amichevoli tra le potenziali squadre partecipanti: momenti tecnici nei quali gli allenatori testano i giocatori migliori, momenti importanti per la vita di comunità dove si rafforzano o creano, con nel caso della Guinea Bissau, i rapporti tra compaesani ma anche le relazioni tra i leader sportivi delle diverse comunità. Il tutto favorendo la pratica sportiva anche per chi normalmente non accedere regolarmente alle strutture.

Anche Balon Mundial 2017 è ancora alla ricerca della sede istituzionale della finale. In accordo con la Città di Torino vi è la concessione dello Stadio Primo Nebiolo, struttura bellissima ma il cui terreno di gioco arriva a luglio dopo un anno di football americano.  

Insieme alla Città di Torino stiamo cercando una soluzione alternativa, con un sogno chiamato Sisport, per avvicinare sempre di più il sogno di giocare nella propria nazionale sullo stesso terreno dove giocavano i veri professionisti.
Balon Mundial dal 10 giugno sarà sui campi sportivi della Colletta, piazza aleramo 24, ospiti della Circoscrizione 7 per il quinto anno consecutivo.

“Il calcio come motore di integrazione e di pace, anziché come business e sfottò. È questa la formula vincente di Balon Mundialil torneo internazionale dei rifugiati che attraverso lo sport promuove le identità culturali, favorendo l’aggregazione positiva tra i popoli. La pacifica competizione riparte da sabato 10 giugno ai campi Colletta di Torino con il consueto spirito: fare delle differenze la propria forza anziché subirle come causa di discriminazione. Le squadre iscritte sono 32, si giocherà nei weekend con l’immancabile contorno di festose tifoserie in rappresentanza dei rispettivi paesi in campo. Impianto Calcio Colletta, via Sibilla Aleramo 24.”

Luca Deri – Presidente Circoscrizione 7 – Città di Torino | Ferdinando D’Apice – Coordinatore II Commissione Circoscrizione 7  
 Balon mundial 2017

Balon Mundial 2017 darà il suo calcio di inizio in contemporanea con il torneo di calcio a 5 amatoriale del Migranti Film Festival organizzato dall’Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Il Festival che si svolgerà dal 10 al 12 giugno apre un importante scenario parallelo in Piemonte tra due iniziative attraverso l’incontro della cultura migrante, sport e cinema, portano alla luce tematiche attuali legate al complesso e quanti mai attuale tema delle migrazioni.

Il calcio di inizio contemporaneo apre la collaborazione sportiva tra le due manifestazioni.

Il 12 giugno, Tommaso Pozzato, presidente dell’AS.D. Balon Mundial ONLUS consegnerà a Pollenzo il trofeo alla squadra vincitrice dei tornei di calcio a 5 che si giocheranno sabato e domenica.

Flyer_GIIG

Balon Mundial fa parte del progetto GIIG – Get Inclusive in the game

ll progetto GIIG mira a promuovere attività di volontariato nello sport, insieme all’inclusione sociale, alle pari opportunità e alla consapevolezza dell’importanza dell’attività fisica che promuove la salute grazie alla maggiore partecipazione e alla parità di accesso allo sport per tutti.

In linea con le politiche europee3, GIIG sviluppa un modello sostenibile di cooperazione basato sull’integrazione in sinergie innovative e operative per l’inclusione sociale e le pari opportunità tra il settore sportivo e altri settori, come l’istruzione, il volontariato, le organizzazioni sportive, l’attivismo giovanile e le imprese sociali.

Finali Football Communities

Ad un passo dal sogno di Balon Mundial

Torino, ieri 28 Maggio 2017, al campo Regaldi, si è svolta la finale di Balon Mundial, il torneo mondiale dei rifugiati che attraverso lo sport promuove le identità culturali, favorendo l’aggregazione positiva tra i popoli.

Coppe FootballCommunities

Due sono le squadre che ci hanno tenuto con il fiato sospeso fino all’ultimo rigore: Sharing Team che ci ha regalato prestazioni di alto livello e Terremondo, la squadra più giovane del torneo, che ha creduto nell’unione di squadra e nel gioco, dimostrando impegno e costanza. Sono queste le “teste di serie” che oggi ci hanno fatto vivere forti emozioni: non solo “rifugiati” in un campo da calcio, ma giocatori coesi che fanno delle differenze la propria forza. La parità decretata dal fischio dell’arbitro della fine, dimostra la tenacia e la perseveranza dei ragazzi nel voler raggiungere l’obbiettivo della vittoria, i quali, nonostante qualche attimo di tensione, hanno dimostrato fair play. Infatti, il clima era elettrico ma sempre positivo e gli spalti hanno fatto sentire la propria voce, supportando le squadre.

Football Communities coppe

Sono stati i rigori a sancire la vittoria di Terremondo e il loro accesso diretto al Balon Mundial. L’esultanza e la felicità dei vincitori è stata dirompente quando durante la premiazione da parte del Presidente Tommaso Pozzato, la squadra di Terremondo ha alzato la coppa al cielo, superando la squadra di Sharing che si colloca al secondo posto, i ragazzi Orso, che si sono aggiudicati un rispettabilissimo terzo posto e infine il Gruppo Arco al quarto posto.

La giornata di chiusura del Balon Mundial ha visto scambiarsi abbracci, strette di mano, gioia, ma anche qualche malumore per la sconfitta. Nonostante ciò, il torneo di qualificazione di refugee teams è stato luogo di incontro, di mescolanza di culture, lingue e sport, grazie al coinvolgimento dei rifugiati dei vari centri di Torino e Provincia, e alla grande famiglia sulla quale Balon Mundial si appoggia da anni, composta da staff, volontari e attivi supporters, figure indispensabili per la realizzazione del progetto.

Sarà il parco della Colletta, la sede dell’undicesima edizione del Balon Mundial, la coppa del mondo delle comunità migranti, dove sport, musica e cibo riuniranno le diverse comunità.

Che vinca il migliore!

un abbraccio

Marlene, volontaria di Giovani per Torino

 

Foto della giornata su Facebook e Instagram

Scopri di più sul progetto – > http://www.balonmundial.it/football-communities/

Leggi gli articoli sulla prima, seconda e terza domenica di #FootballCommunities

 

Terza giornata football communities 2

Football Communities – III giornata

La terza giornata di Football Communities è la giornata dei verdetti, è la giornata delle eliminazioni, è la giornata dei festeggiamenti, è la giornata dei saluti.

La terza giornata di Balon Mundial Football Communities non è una giornata come le altre.

Perchè UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha accolto con piacere ed entusiasmo la richiesta di patrocinio presentata dalla nostra manifestazione.

Perchè Balon Mundial Football Communities non è un torneo come gli altri, non è solo calcio, non è solo una festa, non è solo un punto di riferimento per ragazzi rifugiati, non è solo inclusione e non è solo inte(g)razione.

Football Communities è tutto questo ma è anche molto di più: Football Communities è un’occasione.

Un’occasione per tutti i partecipanti di svagarsi per qualche ora e non pensare ai problemi della vita quotidiana.

Un’occasione per tutti i ragazzi di tutte le etnie di entrare in contatto con la società civile torinese, di diventare più consapevoli di farne parte a tutti gli effetti e di essere parte attiva e integrante di questa società.

Un’occasione per stringere legami con la propria comunità di riferimento presente sul territorio, per integrarsi con essa e magari iniziare a costruire qualcosa di importante per il futuro.

Un’occasione per conoscere, un’occasione per conoscersi.

Ma come detto all’inizio Football Communties non è solo calcio, ma è anche calcio e anche per questa terza giornata sono scese in campo le 16 squadre che hanno onorato questa competizione. 8 di queste hanno raggiunto i quarti di finale, in programma Domenica 21 Maggio sempre nella cornice del Campo Regaldi. Danze, grida, cori, foto di rito, musica (ok, la musica proveniva dal vicino Bunker ma ha comunque accompagnato i ragazzi per tutto lo svolgersi della giornata!) hanno contraddistinto i festeggiamenti delle compagini qualificate che vedono solo a tre partite di distanza l’ambita vittoria finale e il diritto di partecipare al prestigioso Balon Mundial.

Facce lunghe, deluse, silenzio ma anche voglia di rivalsa, soddisfazione per avere comunque dato il massimo e un’accresciuta consapevolezza nei propri mezzi hanno invece segnato il post partita degli sconfitti, di quelle squadre che hanno terminato in questa giornata la loro avventura di Football Communities. Nonostante tutto è stata una bella avventura e siamo sicuri che malgrado la sconfitta i ragazzi ricorderanno con piacere questa esperienza di sport e integrazione e torneranno al campo anche nelle prossime settimane a tifare per gli amici che nell’ultimo mese sono stati i loro rivali all’interno del terreno di gioco.

Terza giornata football communities

Per riprendere la trama iniziale, la terza giornata di Balon Mundial Football Comunities è stata anche la giornata degli infortuni ma grazie alla prontezza sia dei volontari che degli organizzatori che dei paramedici presenti a bordocampo si è tutto risolto senza nulla di grave e tutti i giocatori (o quasi) sono tornati a casa sulle loro gambe.

È stata una giornata lunga, è stata una giornata faticosa, calda e afosa dove organizzatori e volontari hanno corso avanti e indietro dalle 8 del mattino alle 8 della sera per regalare a tutti i presenti una piacevole Domenica.

Dalla prossima settimana il torneo entra nel vivo e le 8 squadre qualificate per i quarti di finale dovranno dare il massimo per aggiudicarsi l’accesso alle semifinali e perseguire quel sogno che si chiama Balon Mundial.

Vi aspettiamo!

Matteo Mastorci,

volontario Balon Mundial

footbalcommunities_DAY1_69

Neanche la pioggia ferma la 2 domenica di #FootballCommunities

Piove. È una di quelle Domeniche di Maggio che a dire il vero parrebbe di Novembre inoltrato quella che caratterizza la seconda giornata di Balon Mundal Football Communities.

Una di quelle Domeniche che sembrano fatte a posta per dormire fino a tardi, consumare un abbondante pranzo in famiglia e magari dedicare il pomeriggio alla salutare attività di guardare il calcio in televisione.

Ma non è questa la Domenica che hanno in programma i partecipanti di Football Communities che alle 9 in punto sono già pronti al Campo Regaldi per la prima partita della giornata che vedrà fronteggiarsi il Gruppo Casa Arca Rondine e Nemo.

Partita che, in quanto a spettacolo, ripaga ampiamente i temerari che hanno deciso di affrontare la pioggia, regalando ai non molti spettatori un 3-3 ricco di emozioni.

footbalcommunities_DAY1_69

Ora il programma prevede una pausa fino alle ore 12 e la pioggia sembra dare una tregua agli organizzatori che approfittano di questa attesa per allestire i banner promozionali e i gazebi, utilizzati all’occorrenza anche come riparo dalle ultime gocce d’acqua della giornata.

Infatti, con la ripresa dei giochi, Novembre lascia finalmente spazio a Maggio e un timido sole inizia a intravedersi tra le nuvole.

In campo è il turno del Gruppo Fenoglio che strapazza i malcapitati Lion Noir, segnando per la seconda partita di fila 6 gol agli avversari e candidandosi come squadra da battere in vista dei quarti di finale.

Gli spalti iniziano finalmente a riempirsi e partita dopo partita le nuvole lasciano definitivamente spazio al cielo sereno regalando ai presenti un magnifico pomeriggio quasi estivo.

Tra il pubblico sono presenti anche alcuni “osservatori” delle compagini che parteciperanno a Balon Mundial, sempre a caccia di nuovi “talenti” tra i propri compaesani da inserire nelle rose delle proprie squadre per il più prestigioso torneo estivo.
footbalcommunities_DAY1_83

Le partite proseguono e la tensione tra le squadre in campo cresce con il passare dei minuti: al termine di questa giornata infatti si avranno già i primi verdetti e alcuni ragazzi vedranno già oggi infrangersi il sogno di arrivare ai quarti di finale.

Ma poco importa, lo scopo del torneo è di divertirsi, integrarsi, fare amicizia ed entrare in contatto con nuove realtà e siamo pronti a scommettere che anche i ragazzi che potranno disputare solo tre partite usciranno molto arricchiti da questa esperienza.

A parte qualche polemica di rito (d’altronde, nonostante l’atmosfera amichevole della competizione, il confronto in campo e fuori fa parte del gioco almeno quanto le porte e il pallone) la giornata fila liscia fino all’ultima partita quando sopraggiunge un piccolo contrattempo: l’arbitro del match Sharing Team – A.M.M.I è costretto a rimanere negli spogliatoi a fine primo tempo a causa di un leggero malore (nulla di grave!). Ma non c’è problema, c’è subito pronto per sostituirlo uno dei nostri volontari sempre più “multitasking” che permetterà alla partita di terminare regolarmente.

Alla fine di questa estenuante giornata, alle 22 inoltrate, volontari e organizzatori, visibilmente segnati in volto dalla stanchezza e dal sole battente, sistemano le ultime faccende e danno a tutti l’appuntamento a Domenica prossima, per la terza e decisiva giornata di Balon Mundial Football Communities.

Matteo Mastorci,

Leggi l’articolo di Matteo sulla prima giornata del torneo: L’inizio e il rocambolesco posticipo di Football Communities

 

footbalcommunities_DAY1_17

L’inizio e il rocambolesco posticipo di Football Communities

Si è conclusa Giovedì sera, nel campo “neutro” di via Oxilia, la prima giornata del torneo “Balon Mundal Football Communities”. Nel rocambolesco posticipo valido per il Girone B il Gruppo Arco Casa Rondine è riuscito ad imporsi per 3-2 contro i Buio Pesto P.T., che, nonostante un maggiore possesso palla non sono riusciti ad arginare le veloci sgroppate dei ragazzi di Casa Rondine.

Una bella partita, che mette la ciliegina sulla torta sulla prima giornata di un torneo che sembra essere incominciato nel migliore dei modi.

Nel rocambolesco posticipo valido per il Girone B il Gruppo  Arco Casa Rondine è riuscito ad imporsi per 3-2 contro i Buio Pesto P.T.

Ma andiamo con ordine.

Si parte la Domenica mattina quando gli organizzatori e i volontari sono già al lavoro dalle 8 al Campo Regaldi per far sì che tutto sia perfetto per questa giornata all’insegna dello sport e del divertimento.

Nemmeno il tempo di appendere i banner degli sponsor e di montare i gazebi delle nazioni che parteciperanno al Balon Mundial che le prime due squadre iniziano ad arrivare.

Purtroppo il pullman della squadra VT45, che avrebbe dovuto aprire le danze contro A.M.M.I., si è rotto e i ragazzi sono in ritardo: ma nessun problema, con un gesto di grande fair play la squadra avversaria decide di scendere in campo con soli 7 elementi in modo da poter iniziare alla pari. Una faticaccia per i ragazzi in campo costretti a correre letteralmente per due persone. All’inizio del secondo tempo arrivano i ritardatari e la partita può proseguire in maniera regolare e terminerà con la vittoria per 3-2 di A.M.M.I.

Dopo questo piccolo contrattempo iniziale il torneo prosegue il suo svolgimento nel migliore dei modi: prima della pausa pranzo sarà il turno de “La città dei Ragazzi” contro Nemo e di Terremondo Official Team contro Sharing Team.

Certo, il livello in campo non sarà eccelso, i palloni volano fuori dal campo in continuazione dando molto lavoro extra ai volontari impiegati nelle ricerche, ma è possibile scorgere negli occhi dei ragazzi in campo e sugli spalti la voglia di giocare e di divertirsi, di portare a compimento un percorso iniziato mesi prima con gli allenamenti e che se tutto andrà bene potrà terminare con la qualificazione al Balon Mundial.

In campo non mancano gli scontri, le polemiche con l’arbitro e con gli avversari, ma come in tutti gli sport quello che succede sul terreno di gioco rimane sul terreno di gioco e a fine partita vincitori e vinti si stringono la mano e si dirigono insieme negli spogliatoi scherzando sulla partita appena finita.

Pausa pranzo: i volontari e gli organizzatori si rifocillano in fretta con frutta e un (ottimo) panino indiano con pollo e verdure.

Appena il tempo di ingoiare l’ultimo boccone che ecco arrivare le prime squadre impegnate nelle partite pomeridiane. Un sole caldo si alterna a nuvole minacciose che non possono però rovinare l’atmosfera di festa che si respira al campo Regaldi.

footbalcommunities_DAY1_17

Nel pomeriggio gli spalti si riempiono, arrivano i tifosi armati di striscioni e magliette personalizzate. Perché tutto questo è Football Communities: ragazzi che non sanno per quale squadra tifare perché hanno amici in entrambe, operatori e dirigenti visibilmente emozionati per i risultati raggiunti dai loro ragazzi, compagni e avversari che guardano insieme le altre partite incitando e prendendo in giro (in senso buono ovviamente) i ragazzi impegnati giocare.

Le partite del pomeriggio filano lisce e in un men che non si dica è già arrivata la sera, ed è il momento di sbaraccare tutto. Gli organizzatori e i volontari stremati dalla lunga giornata si adoperano minuziosamente a riporre tavoli e transenne, facendo attenzione a coprirli bene con il telone, in quanto l’indomani è prevista pioggia.

Possiamo orgogliosamente affermare che la prima giornata di Balon Mundial Football Communities sia stata un grande successo di sport, di pubblico, di inclusione e di integrazione tra persone molto diverse tra loro che hanno trovato nel calcio un importante punto d’incontro.

Ringraziando tutti gli organizzatori, i volontari, le squadre, i dirigenti e i tifosi vi diamo appuntamento a domenica prossima, tutti carichi per la seconda giornata di Football Communities!

Matteo Mastorci

Volontario Balon Mundial

footbalcommunitiesDAY1_102

Marlene incontra i Civico Zero e Ostello Antica Abbadia

Marlene, ve l’abbiamo già presentata nell’ultimo articolo, è una nuova volontaria di Balon Mundial che dal 30 aprile, la prima domenica di FootballCommunities ci aiuta a raccontare le storie di alcuni dei 400 giocatori coinvolti nel progetto.

Intervista a  Youssef, giocatore di Civico Zero
Nazionalità: egiziana
Lingua: arabo
Qual’è lo scopo della vostra partecipazione al Balon Mundial Football Communities? “Noi rappresentiamo il centro civico zero, partecipiamo per giocare, per far sport, per muoverci e far qualcosa”
Cosa vi insegna Balon Mundial Football Communities? “Impariamo a star insieme
Come sono i rapporti tra di voi? “I rapporti sono buoni, quando giochiamo c’è tensione, ma per tutti è parte del gioco, fuori siamo tutti amici”
Note positive del torneo: “Siamo amichevoli e tolleranti anche con gli altri giocatori, si vedono gesti di collaborazione e rispetto: prima della partita ci stringiamo la mano con gli avversari prima di giocare e quando ci scappa un fallo all’altra squadra chiediamo scusa”
Cosa state imparando dal torneo? “Impariamo a rispettarci, inoltre lo spirito del calcio è molto forte e vogliamo vincere :)”

Football communities_Civico Zero

Intervista al giocatore dell’Ostello Antica Abbadia
Nazionalità nella squadra: Guinea, Senegal, Gambia

Lingua: Francese
Perché siete presenti qui oggi?: “Siamo qui per giocare e conoscere nuove persone
Come sono i rapporti con l’altra squadra?: “C’è amicizia e rispetto”
Qual’è l’obbiettivo della squadra? ” L’obiettivo è quello di giocare bene, di migliorarci anche a livello sportivo e aver maggiori possibilità nel calcio”

footbalcommunitiesDAY1_102

Marlene Dattoli