Football Communities 2019 – Casa Rondine

Le rondini portano la primavera

Lo sapevano le nostre nonne e lo sappiamo ancora noi oggi quando dalle finestre della nostra città le vediamo arrivare vociando, alte sopra i tetti in una danza caotica e bellissima.
Ma da dove arriveranno mai le Rondini? In autunno, al primo gelo, le vediamo ben presto sparire, d’un colpo i cortili tornano silenziosi e vuoti. È cominciato un lungo viaggio, attraverso tutta l’Italia, il Mediterraneo e il Nord Africa, poi il Sahara, Mali, Senegal, Costa d’Avorio, Burkina Faso… fino ad arrivare in Nigeria. Lontane dalla neve e dal freddo torinese, le rondini cambiano le piume e dopo pochi mesi sono pronte a ripartire. E di nuovo in viaggio attraversano terre, mari, paesi e frontiere per venire a nidificare nelle nostre città, dove il caldo dell’estate le attende puntuale ogni anno.

Le rondini sono uccelli migranti. Ci parlano di una vita dura, in viaggio tra due continenti, della lotta continua per la sopravvivenza, della bellezza di appartenere a due luoghi diversi, della libertà di attraversare confini.
Le rondini portano la primavera. E non c’è muro che le possa fermare.

Testo e foto di Cecilia Morra, allenatrice squadra Casa Rondine

Il Centro Fenoglio vince Football Communities 2019

Il centro fenoglio vince la terza edizione di Football Communities!

Il torneo è stato un successo, le squadre hanno ben giocato sul campo e ancora una volta il Centro Fenoglio si è aggiudicato il primo posto e l’accesso alla coppa del mondo delle comunità migranti.

Football Communities è stato uno luogo d’incontro, di scambio e di festa per tutti i partecipanti e le partecipanti. Non dimentichiamo che per molti di loro l’occasione di uscire dal centro d’accoglienza e giocare a calcio sarebbe impossibile senza l’impegno, spesso volontario e non retribuito, delle persone che lavorano nelle progettualità dell’accoglienza e dell’inclusione.
Impegno che da quest’anno è reso ancora più difficile dalle recenti leggi in materia di “sicurezza” e immigrazione, che hanno avuto un impatto decisivo anche sull’organizzazione di questa edizione del torneo dimezzandone le squadre partecipanti.

Il Centro Fenoglio ha vinto grazie al sostegno anche della città di Settimo T.se, di cittadini e negozi sportivi che spontaneamente hanno contribuito al progetto e al percorso che vedrà la squadra giocarsi la Coppa del Mondo delle comunità migranti.
Un bell’esempio per noi di Balon Mundial. Infatti sappiamo bene che il calcio e lo sport possono davvero aiutare a creare rete e opportunità per tutti,indipendentemente dal luogo di provenienza.

Calcio e razzismo: il momento di dire basta

Qualunque cosa verrà decisa, i fatti di mercoledì 24 aprile sanciranno un punto di non ritorno per il rapporto tra calcio e razzismo in Italia.

Un breve riassunto: nel pomeriggio appartenenti a un gruppo ultras commettono apologia di fascismo in pieno centro di Milano. La sera, una dichiarata (dalla FIGC) minoranza di tifosi inscena una serie di reiterati comportamenti razzisti nei confronti di Kessie e Bakayoko durante la semifinale di Coppa Italia tra Milan e Lazio, segnalati dallo speaker dello stadio quindi uditi e udibili da tutti, arbitri (ricordiamo che sono cinque più gli addetti al var) e i vari delegati alla pubblica sicurezza.
Il Ministro degli Interni Matteo Salvini, al termine della gara, condanna il Milan per la brutta prestazione sportiva ma non una parola sugli episodi di razzismo in campo, il Presidente Gravina non commenta, un silenzio assordante che prosegue nei giorni successivi.

Venerdì sulla Gazzetta dello Sport una dura presa di posizione da parte della società Milan, in aperto contrasto con i rumours provenienti dal gruppo arbitrale. Il contenzioso è un gentlemen agreement stipulato tra la dirigenza rossonera, i suoi giocatori e i giocatori biancocelesti in seguito ai fatti accaduti nel pre-gara che potevano anticipare comportamenti razzisti durante la gara, concordi nel non esasperare i toni in campo in caso di comportamenti razzisti da parte dei tifosi, ma affidarsi all’intervento di arbitri e addetti alla sicurezza, come prescritto dal regolamento.

I fatti parlano di una partita “portata a casa”, ovvero di una partita portata a conclusione da tutti gli addetti senza prender decisioni che avrebbero potuto scaldare gli animi. Perché è questo il vero problema: di fronte a un conclamato comportamento razzista le scelte di chi DOVEVA interrompere il gioco sono state di far finta di nulla per evitare ritorsioni dalla stessa minoranza razzista per il timore di generare, in caso di definitiva sospensione della gara, scontri fuori dallo stadio. Stiamo parlando di un sistema calcio, una delle più importanti economie del paese, ostaggio di minoranze ultras razziste, una Federazione che in barba al regolamento prontamente modificato per essere più sanzionatorio dopo gli episodi accaduti a Koulibaly (sempre a San Siro durante un Inter – Napoli), continua a non intervenire.

La Serie A, e il calcio professionistico in genere nel mondo, è una delle vetrine educative più visibili per tutti e tutte, un luogo dove si incontrano simboli e simbolismi, uno spettacolo che ha la capacità di educare ed è troppo spesso lo specchio della società che lo ospita e lo organizza.

Oggi l’Italia sta dimostrando che non ha il coraggio di affrontare il razzismo.

Chi deve prendere le decisioni non ha ancora avuto lo spessore morale ed etico per bloccare quello che è un gioco, costoso, ma un gioco, di fronte a un comportamento inaccettabile per la dignità di un uomo.
Nel nostro piccolo anche Noi siamo organizzatori di un torneo e sappiamo quanto sia spiacevole e difficile da gestire – e moralmente una sconfitta – sospendere una partita o non farla giocare, ma non intervenire significa giustificare i comportamenti e dichiarare con i fatti che ogni cosa è possibile pur di andare avanti.

Se è veramente una minoranza non crediamo che gli altri non abbiamo gli anticorpi e le forze per allontanare chi genera questi comportamenti.
Nel campionato oggi più ricco e più visibile al mondo, la Premier League, sono i club stessi ad individuare ed allontanare chi commette simili reati (ricordiamo che la discriminazione razziale è un reato), individuando i colpevoli attraverso telecamere e altri strumenti che anche i nostri club e la nostra federazione possiede. Scelgono semplicemente di farlo, per etica, per perseguire i loro valori, e per business, perché un campionato razzista non raccoglie sponsor e telespettatori (crediamo sia giusto ricordate anche questo aspetto).

Ad oggi in Italia “The show must go on“, ma a quale prezzo?

Giornata Mondiale per l’Eliminazione delle Discriminazioni Razziali

Giovedì 21 Marzo ci sarà una ricorrenza molto importante: la Giornata Mondiale per l’Eliminazione delle Discriminazioni Razziali.
A.S.D. Balon Mundial Onlus ha deciso di ricordarla insieme all’associazione ArteMixia e la Circoscrizione 4, che per l’occasione hanno organizzato una collettiva d’Arte Contemporanea, dal titolo “DI SPERANZE IN VIAGGIO“, seguita da un incontro di approfondimento sui temi dell’integrazione, dell’accoglienza, dell’immigrazione, della distorsione della percezione del senso di emergenza.

Tra i tanti ospiti ci saranno la nostra Elena Bonato che racconterà un po’ della nostra storia, Sara Peters, operatrice accoglienza donne e Mara, giocatrice diciottenne, che parleranno di calcio e inclusione, grazie all’esperienza importanta con la squadra delle Queens.

L’evento si terrà all’Ecomuseo Urbano di via Medici 28, Torino, e l’ingresso è gratuito.
Vi aspettiamo!

 

Per maggiori info: evento Facebook

Assemblea di Balon Mundial 2019

Il nuovo anno di Balon Mundial è iniziato con molte novità. Abbiamo una nuova sede in  Via Garibaldi 13 (presso Sereno Regis) dove il 13/02 si è svolta la prima assemblea del 2019 per tutte le socie e i soci. Molte le facce nuove, tanti i progetti da portare avanti, diverse le sfide di questo nuovo anno. 

Tra le  novità c’è stata la presentazione del progetto S.E.L.F.I.E, un corso football4good  in 5 moduli  ideato da Balon Mundial e destinato a tutte le persone che credono che il calcio, e più in generale lo sport, sia un veicolo di cambiamento e di trasformazione sociale. Scopri di più nella pagina dedicata.

Pensiamo che la nostra mission sia sempre più importante visti i tempi che corrono!
Anche quest’anno  Football communities, il torneo Balon Mundial, Football3 e tutte le altre nostre iniziative torneranno con ancora più vigore. Vogliamo infatti, in modo sempre più urgente e necessario, intensificare la costruzione di nuove reti di incontro,  promuovere il valore dell’accoglienza e dell’interazione tra persone. Noi di Balon Mundial lo facciamo attraverso il calcio, dove donne e uomini di diversa provenienza, cultura e religione, si conoscono e si emozionano.

Anche quest’anno insieme  possiamo costruire una società più coesa dove le differenze sono un valore aggiunto. Continuate a sostenerci!

 

CERCASI Communication specialist

Se ti piace il mondo del “football for good” ma soprattutto se sei un/a giovane interessato/a a crescere nel settore della comunicazione, questa è l’opportunità che fa per te!
Balon Mundial è un’associazione attiva nel Torinese dal 2006 e che ha come progetto cardine la coppa del mondo delle comunità migranti, la più grande d’Europa!
Il lavoro consiste nel raccontare tramite foto e articoli (meglio se anche video) le attività dell’associazione, in particolare un nuovo progetto di formazione svolto da Balon Mundial, che si terrà a Torino 2/3 volte al mese.

I contenuti verranno condivisi sui canali di Balon Mundial (sito, social e newsletter) e diffusi alla stampa. L’impegno di tempo è quindi maggiormente concentrato nei giorni delle attività. Perfetto per uno studente, si può svolgere se si ha altri clienti o altri lavori. Il progetto si estende per 1 anno.

Requisiti essenziali:
Disponibile a Torino, intrapredenza, attitudine positiva e voglia di imparare, capacità di lavoro in team e in totale autonomia.
Capacità fotografiche, di scrittura in Italiano (altre lingue sono benvenute).

Requisiti NON essenziali:
Competenze video, esperienza lavorativa in social media management, grafica, interesse per il no profit, passione per lo sport e il calcio.

É una posizione per chi vuole fare esperienza, è prevista la presenza di un tutor online.

Non esitare a contattarci per parlarne, per favore fai girare quest’offerta oppure contattaci per candidarti scrivendo a info@balonmundial.it o su Facebook!
Colloqui su Skype tra il 20 e il 27 gennaio.

Aperi Xmas Mundial

Per tutti quelli che non si vedono dalle finali di #balonmundial 2018, per i mister non hanno ancora ritirato gli album per la loro squadra, per chi vuole solo farsi gli auguri per le vacanze, per chi ancora crede che l’arbitro tifasse per le avversarie, per chi ama il calcio sopra ogni cosa, per chi ama lo sport e odia il razzismo, per chi non nemmeno di che cosa stiamo parlando e vuole conoscere il #football4good a Torino..
ci vediamo venerdì 21 dalle 18 a fare aperitivo al Mojo in piazza Santa Giulia OF!

fai un gesto natalizio, vieni all’APERITIVO ANTIRAZZISTA 🙂

Grazie a Gemma Grimoldi e Valentina Gandaglia per l’organizzazione di questo aperitivo e per il flyer.

Diffondi l’evento facebook:
www.facebook.com/events/369136450314327/

volantino Aperi Xmas Mundial

Corso Football 3 e ruolo del mediatore sportivo

Qui il link all’evento Facebook del Corso di introduzione al football3 e ruolo del mediatore sportivo

Quando: da sabato 17 novembre ore 10.00, a domenica 18 novembre ore 18.00.
Dove: Cascina Govean, Via G. Marconi, 44, 10091 Alpignano TO
Perchè: perchè crediamo che il calcio e lo sport in generale sia uno strumento che va oltre la capacità tecniche di ognuno, capace di far emergere qualità e capacità che forse nemmeno noi sapevamo di avere.
A chi è rivolto: il corso è aperto a chiunque sia interessato allo sport come strumento educativo.
Quota di partecipazione: 20€. I costi di vitto ed alloggio sono coperti da Balon Mundial.

Cosa portare: il corso sarà diviso in parti teoriche e parti pratiche di gioco. Non dimenticate scarpe da ginnastica!
Scadenza per le iscrizioni: 10 novembre.
Numero posti: 12.
Per il programma specifico scrivite a: info@balonmundial.it
o chiamate: 340 2433583
Una volta formato il gruppo ci organizzeremo per arrivare insieme a destinazione!

Flyer corso mediatore Football3

Un nuovo inizio per i Corsari senza Frontiere

Corsari Senza Frontiere, la squadra di dell’A.S.D. Balon Mundial rappresentativa del progetto Senza frontiera Football Club che portiamo avanti da 3 anni.Corsari senza Frontiere Corsari senza Frontiere

La squadra nasce dall’uniione dei giocatori che facevano parte delle squadre Cuori d’Aquila – F.C. Partizan Corsari Liumin 流民 – C.A. Partizan Corsari Liumin 流民, giocatori provenienti dai quattro continenti che da qualche anno annovera tra le proprie fila studenti erasmus giapponesi che scoprono la realtà dei richiedenti asilo europei condividendo lo spogliatoio.

I Corsari senza Frontiere ieri hanno giocato la prima partita al campionato UISP con 11 squadre da 4 continenti e soprattutto tanta voglia di calcio che racconta una società che cambia.

Ci sono le grandi favorite, Phoenix Romania e Survivor, le due squadre che da anni si contendono il campionato di Torino, quello piemontese e le finali nazionali, alto tasso tecnico e, per i Survivor, uno dei progetti di inclusione sociale e inserimento lavorativo più innovativi d’Italia; ci sono le squadre sudamericane, Señor De Luren dal Perù (ma anche Ecuador e Venezuela) e Bolivia, con il classico calcio palleggiato e il post partita con musica e cibo preparato dai dirigenti; c’è Homa, squadra dei giovani Iraniani di Torino, capaci in soli due anni anche di creare anche una rappresentativa di calcio a 5 femminile; c’è Ormai Ci Siamo, squadra di giovani richiedenti asilo di origine maliana, auto organizzata e con nome ironicamente in contrasto con il classico “mandateli a casa/aiutiamoli a casa loro”; c’è la squadra debuttante, Africhieri, che raccoglie giovani africani di prima e seconda generazione del chierese; ci sono le squadre legate al quartiere di Barriera di Milano come il Paco Rigore (non a caso anagramma di Regio Parco) maglie e spirito ispirati all’Athletic Bilbao e porte aperte sempre ai nuovi cittadini, il Centrocampo, società storica (since 1978) che dall’anno scorso ha scelto di ospitare nuovamente nel catino senza barriere di Via Petrella le squadre UISP con una squadra aperta a tutti e i Filadelfia Moncalieri, guidati da Mister Flavio, dirigente della vecchia guardia (da più di vent’anni sulle panchine UISP) e selezionatore anche della rappresentativa.

Un mix di giocatori, alcuni di grande talento o con un passato sportivo importante, cittadini che, anche attraverso lo sport, scelgono di ricordare che una società senza discriminazioni è possibile. Giocare a calcio è una passione e noi abbiamo scelto di partecipare al campionato UISP perché nella tessera dei 70 anni di UISP c’è scritto “L’uguaglianza è in gioco”, perché sceglie l’accoglienza come tema per celebrare le proprie radici. I soci fondatori della UISP erano partigiani, giovani e adulti, donne e uomini che vissero le leggi razziali, le deportazioni e le brutalità del fascismo. A distanza di 70 anni sono i diritti e la lotta al razzismo i temi da difendere ancora una volta attraverso lo sport.

Tommaso Pozzato

 

Cuori senza frontiere in mostra!

Buona la prima! La mostra “Cuori Senza Frontiere: storytelling del calcio senza confini”, ha debuttato con successo, ottenendo un ottimo riscontro da parte dei partecipanti.
In particolare, sono stati molto apprezzati i ritratti dei giocatori dei Cuori d’Aquila. Gli osservatori li percepivano in modo diverso: chi li trovava suggestivi, chi affascinanti, chi malinconici, ma secondo il parere di tutti esprimono perfettamente le personalità di ciascun ragazzo. Le polaroid e gli scatti analogici, oltre ad aver dato un valore aggiunto all’esposizione, hanno stupito e incuriosito tutti.
Cuori senza frontiere mostra

Anche il locale “Street Fish” ha apprezzato l’evento, facendo scoprire i propri piatti a un sacco di nuove persone. Ringraziamo immensamente lo staff per il supporto, la simpatia, la bravura e soprattutto per averci dedicato, anche solo per una sera, un piatto pensato per noi: il Balon Mundial rice!

Cuori senza frontiere mostra 2

Premi Balon Mundial 2018

PREMI

PREMI PRIMO POSTO MASCHILE: COLOMBIA

PRIMO POSTO FEMMINILE: PERU’

SECONDO POSTO MASCHILE: SENEGAL

SECONDO POSTO FEMMINILE: COLOMBIA

TERZO POSTO MASCHILE: CONGO E NIGERIA

TERZO POSTO FEMMINILE: IRAN

QUARTO POSTO FEMMINILE: QUEENS

MIGLIOR GIOCATORE : ANGULO MELECIO MARIO FELIPE (COLOMBIA)

MIGLIOR GIOCATRICE: GOMEZ BOHORQUEZ KAREN NATALIA (COLOMBIA)

MIGLIOR PORTIERE MASCHILE: FABRIZIO FERRARA (CONGO)

MIGLIOR PORTIERE FEMMINILE: KESHMIRIPO UR NASTARAN (IRAN)

MIGLIOR MARCATORE: NUNEZ VELASCO HAROLD (COLOMBIA)

MIGLIOR MARCATRICE: ELIZABETH LISO (PERU’)

MIGLIOR DIRIGENTE MASCHILE: GEORGE BETEA (ROMANIA)

MIGLIOR DIRIGENTE FEMMINILE: DELGADO ADA EMPERATRIZ (PERU’)

PREMIO CARTA ETICA: IRAN

 

 

TORNEO DI CALCIO A 5 FEMMINILE

Risultati Semifinali

COLOMBIA IRAN 3 – 0

PERU’ QUEENS 11 – 0

Risultato Finale

3°/4° Posto

IRAN QUEENS 2 – 0

1°/2° Posto

COLOMBIA PERU’ 3 – 8

 

TORNEO DI CALCIO A 11 MASCHILE

Risultati Semifinali

COLOMBIA CONGO 2 – 2 (5 – 3 d.t.r.)

NIGERIA SENEGAL 0 – 0 (3 – 4 d.t.r.)

Risultati Finale

COLOMBIA SENEGAL VDP -> la gara non si è disputata per la mancata presentazione della squadra SENEGAL entro l’orario previsto, pertanto la vittoria viene assegnata alla squadra COLOMBIA per 3 – 0

Inaugurazione della mostra Cuori Senza Frontiere: storytelling del calcio senza confini

Mercoledì 1 agosto, dalle ore 18:30, si terrà la mostra fotografica conclusiva del Bando “Un calcio al razzismo” promosso dal Centro per l’UNESCO di Torino con il contributo di Juventus Football Club. L’evento, curato dalla fotografa Federica Schifano, si terrà in collaborazione con il locale “Street Fish”, situato in via Bogino 4, a due passi da Piazza Castello, che metterà a disposizione i suoi spazi per la serata.
La mostra “Cuori Senza Frontiere: storytelling del calcio senza confini” racconta la vita della squadra dei Cuori d’Aquila, dei loro allenamenti sul campo da calcio e delle loro esperienze al di fuori di esso. Oltre al foto racconto di Federica Schifano saranno presenti scatti realizzati dagli stessi migranti, utilizzando macchinette analogiche usa e getta e macchine fotografiche istantanee.
Siete tutti invitati a partecipare all’evento!

Inaugurazione della mostra Cuori Senza Frontiere: storytelling del calcio senza confini

Inaugurazione della mostra Cuori Senza Frontiere: storytelling del calcio senza confini