Uefa Foundation for Children _ divise Cuori d'aquila - materiale UEFA_17

Invito agli allenamenti dei Cuori d’Aquila

I Cuori d’Aquila sono il nostro refugee team.

Un mix di nazionalità, il calcio come incontro e di primo approccio culturale: la lingua italiana come collante, il rispetto della Carta etica di Balon Mundial come unico criterio di ingresso nella squadra. Nati nel 2011, i Cuori d’Aquila (leggi la pagina degli ex Hearts of Eagle) partecipano di diritto a Balon Mundial, si allenano una volta alla settimana e giocano amichevoli e triangolari. I ragazzi che più fanno loro i valori di Balon Mundial si inseriscono nelle altre squadre del progetto “Senza frontiere Football Club” che giocano i campionati.

 

F.A.Q.

Dove: via Nino Oxilia

Quando: lunedì ore 17.00 – 19.00

Chi: rifugiati, richiedenti asilo e aperto a tutti

Come: non c’è una selezione per meriti sportivi ma si entra in squadra se si condividono le regole del gruppo, del fair play e della carta etica.

La quota di partecipazione viene definita con ogni singolo giocatore a seconda delle disponibilità economiche.

Allenamenti: si Campionato: no

Scopri di più sul progetto SENZA FRONTIERE http://www.balonmundial.it/senzafront…

Football3 cologne 2017

Festival17 Football3 (Cologne, 14-18 settembre 2017)

Dal 14 al 18 settembre, si è tenuto a Colonia (Germania) il Festival17 del Football 3, organizzato dalla rete internazionale di Street Football World e ospitato dall’organizzazione tedesca di RheinFlanke.

Come chi ci segue ormai ricorda, il Football 3 è un gioco che si sviluppa in 3 fasi: 1) discussione e decisione delle regole; 2) partita; 3) discussione post-partita in cui vengono assegnati i punteggi. Ruota tutto attorno al concetto di fair play, che risulta decisivo anche nell’assegnazione dei punteggi finali.

Se non conoscete questo bellissimo sport, prendetevi un minuto per guardare il video sul football3-method  by Streetfootballworld oppure la sua versione integrale che spiega che cosa lo rende un gioco unico e alternativo.

Il programma dell’evento era così articolato:

Giorno 1: arrivo degli Young Leaders; Youth Forum e preparazione alle giornate successive.

Giorno 2: Preparazione dei workshop e esercitazioni sul football 3; arrivo delle delegazioni in giornata; visita alla città la sera.

Giorno 3: Workshop in mattinata condotti dagli Young Leaders; inizio torneo nel pomeriggio; presentazioni delle delegazioni la sera.

Giorno 4: Workshop e attività al mattino; conclusione torneo nel pomeriggio; cerimonia di chiusura e festa finale.

Giorno 5: breve riflessione tra Young Leaders e organizzatori sulle giornate precedenti; ritorno a casa.

A rappresentare Balon Mundial c’era Giulio, nella veste di Young Leader: compito degli Young Leader era quello di formarsi e discutere sulla metodologia e sulle regole del Football 3, e poi mediare gli incontri del torneo, al quale partecipavano delegazioni provenienti da tutta l’Europa formate da ragazzi e ragazze adolescenti, per un totale di circa 130 partecipanti.

Oltre al torneo, momento clou del festival, ci sono stati diversi momenti interessanti e formativi. Ad esempio, ogni delegazione presente ha fatto una presentazione del proprio paese, condita da immagini, video e, nei casi più originali, arricchita da una vera e propria esibizione coi costumi tradizionali del paese rappresentato.

Inoltre, diversi sono stati i workshop sui quali ci si è sperimentati: dall’head tennis (una specie di ping pong dove al posto della racchetta si usa la testa) alla ginnastica acrobatica, dal frisbee al calcio free style, dalla breakdance allo yoga.

E, infine, non sono mancati i momenti di divertimento, come la visita in città, il barbecue e la festa finale. Sarebbe comunque sbagliato definire solo questi come momenti divertenti, dal momento che dal primo all’ultimo istante c’è stato un clima di festa e un entusiasmo travolgente che ha caratterizzato tutto l’evento.

Significativa, a questo proposito, è la sintonia che si è creata nel gruppo degli Young Leader insieme agli organizzatori dell’evento, elemento fondamentale per la riuscita di quest’evento da cui ripartire per l’organizzazione dei prossimi.

Appuntamento quindi al prossimo Festival di Football 3 nel 2018!

 Football3 cologne 2017

Giulio Consoli

premiazione ETICA e SPORT 2017

Abbiamo ricevuto il Premio Europeo 2017 dell’Associazione Etica e Sport

Si è tenuta nel tardo pomeriggio dell’11 Dicembre presso il Circolo della Stampa Sporting la cerimonia di consegna dell’VIII Edizione del premio Rinaldo Bontempi e Maurizio Laudi lanciato dall’Associazione Etica e Sport e che ha visto come vincitore della III Edizione del “Premio Europeo” l’Associazione Balon Mundial.

In una giornata in cui è stata la neve a farla da padrona, l’Associazione Balon Mundial Onlus è stata insignita di questo importante riconoscimento per essersi distinta tra le realtà sportive a scopo sociale presenti nell’Area Metropolitana di Torino.

In una sala conferenze piena e di fronte ad importanti personalità dello sport torinese come il fotografo Alberto Ramella, l’Assessore Regionale allo Sport Giovanni Maria Ferraris e i due ex calciatori di Perugia e Torino Paolo Sollier e Renato Zaccarelli, è stata la Presidente di UISP Piemonte Patrizia Alfano a consegnare la targa al vice-presidente Luca Dalvit che ha poi ringraziato tutti coloro che hanno contribuito durante l’anno al raggiungimento di questo meritato traguardo e sottolineato l’importanza di Balon Mundial come punto di riferimento per tutte le comunità straniere e non della Città di Torino.

Luca Dalvit premio etica e sport

Nella speranza di poter continuare il percorso intrapreso anche grazie all’aiuto delle istituzioni, Luca Dalvit (nella foto) è stato raggiunto sul palco da una delegazione di ragazzi nigeriani (muniti di Coppa del Mondo) vincitori dell’ultima edizione di “Balon Mundial – La Coppa del Mondo delle Comunità Migranti”, da due ragazzi del Gambia, da alcuni dirigenti delle squadre partecipanti, dal resto dello staff e da alcuni volontari per ricevere gli applausi dei presenti in sala e per la consueta foto di rito.

Al termine della cerimonia tutto il pubblico è stato invitato a partecipare al ricco buffet organizzato dall’Associazione Etica e Sport, a coronare quella che è stata una giornata ricca di soddisfazioni.

Matteo Mastorci

Fotografie di Federica Schifano

Leggi anche l’articolo della UISP

premiazione ETICA e SPORT 2017

premio etica e sport 2017

Abbiamo vinto il premio Europeo Etica e Sport 2017!

Il Comitato Scientifico di Etica e Sport ha ritenuto di assegnare a Balon Mundial il Premio Europeo 2017!!

Oggi andremo a ritirare il premio conferito da Etica e Sport alle ore 18 nel salone del Circolo della Stampa – Sporting, in corso Giovanni Agnelli 45 a Torino per la VIII° Edizione del Premio “Rinaldo Bontempi e Maurizio Laudi” e la III° del Premio Europeo.
Partecipa all’evento!

premio etica e sport 2017 Etica e sport 2017

 

Football3 Cheek to Cheek tournament

Football3 Cheek to Cheek tournament

Domenica 5 novembre nemmeno la pioggia ci ha fermato!
Il torneo di football3, organizzato in collaborazione con Dance San Salvario è stato una festa dedicata al quartiere, alla sua vivacità, creatività e multiculturalità. Un evento diffuso, capace di coinvolgere le attività culturali e commerciali e le associazioni che hanno sede e operano nel territorio.

Nel video un piccolo assaggio di cos’è per noi il football3: prima di iniziare a giocare ci mettiamo d’accordo sulle regole da adottare nella partita.

Ringraziamo la disponibilità dell’oratorio S. Luigi e dei suoi educatori, e gli amici di Emporio San Salvario per averci invitato a partecipare con il nostro torneo di football3 a questa iniziativa che da anni rendere orgogliosa questa città!
 Football3 Cheek to Cheek tournament
Elena Bonato

 

Consoli Giulio  Mosca

Football and disability: il racconto delle nostre 3 giornate di incontri a Mosca

Football and disability: tre giornate di incontri a Mosca (17-19 ottobre 2017)
Consoli Giulio  Mosca
Dal 17 al 19 ottobre 2017, a Mosca, ha avuto luogo un evento all’interno del Football for Hope adidas Exchange Programme (FFHaEP) sul tema calcio e disabilità.
Tre giornate di incontri, workshop, condivisioni di esperienze e discussioni su come il calcio, e più in generale lo sport, si possa applicare ai soggetti disabili senza che questo rappresenti un problema. Piuttosto lo sport si pone come strumento in grado di permettere uno sviluppo di competenze non solo tecnico-motorie ma anche relazionali e sociali.
Rappresentanti di diverse organizzazioni provenienti da tutta l’Europa hanno preso parte a questo evento, ospitato e co-organizzato dal gruppo russo di Downside Up.
Il programma dell’evento prevedeva una parte teorica e di discussione alternata ad una parte pratica composta da workshop e attività sul campo.
La prima giornata è stata focalizzata sulle disabilità cosiddette sensoriali, come la cecità e la sordità, e ha visto la possibilità di provare sul campo esercizi di blind e deaf football, stimolando l’utilizzo di sensi e abilità che non siamo soliti usare, con risultati sorprendenti, soprattutto per la capacità di coinvolgimento di questi esercizi.
Nella seconda giornata è stata preparata una sessione di allenamento per ragazzi affetti dalla sindrome di Down, che sono arrivati poi al pomeriggio e hanno colorato e arricchito la nostra esperienza con impegno e divertimento. Inoltre in serata c’è stata anche l’occasione di una breve visita nella splendida Piazza Rossa con l’ausilio di una guida locale che ci ha fatto apprezzare, seppure in pillole, la storia e le bellezze di Mosca.
La terza giornata, più breve, si è chiusa con una discussione e un confronto finale su come migliorare le pratiche di allenamento e di inclusione per i diversi tipi di disabilità, dopo che molti dei partecipanti avevano presentato le loro esperienze nei propri paesi.
In sintesi, una bellissima esperienza, molto intensa, che ci ha arricchito e fornito di nuovi strumenti…speriamo di poter partecipare ad altri eventi come questo!
Giulio Consoli
Altre foto sul sito di StreetfootballWorld
https://www.facebook.com/events/184536085437305/

Cheek to cheek Football3 tournament

Domenica a Torino, Cheek to cheek Football3 Tournament, dalle ore 14:00 alle ore 19:00  a San Salvario, in via Ormea 4 si giocherà a Football 3 all’interno di Dance Salvario, il Block Party del Festival Club To Club dedicato all’ avanguardia e al nuovo pop progettato con San Salvario Emporium, l’handmade market mensile di piazza Madama Cristina.

Una festa dedicata a quartiere, alla sua vivacità, creatività e multiculturalità. Un evento diffuso, capace di coinvolgere le attività culturali e commerciali e le associazioni che hanno sede e operano nel territorio. Un programma di iniziative realizzate per evidenziare la positiva complessità di San Salvario , composto da tour guidati, percorsi enogastronomici, performance di danza, letture, mobilità sostenibile, street art, sonorizzazioni, proiezioni, mostre e molto altro.

Balon Mundial organizzerà per l’occasione un torneo di calcio a 5 con la formula del football3, in cui le regole e il fair play valgono quasi quanto i goal. Parteciperanno 6 squadre rappresentative delle realtà del quartiere. In ogni squadra ci saranno almeno 3 nazionalità rappresentate, punti extra saranno destinati alle squadre miste (maschi e femmine) ed intergenerazionali.

Evento Facebook

https://www.facebook.com/events/184536085437305/

https://www.facebook.com/events/184536085437305/

Dalla giornata sport for all di GIIG

Balon mundial nelle scuole

Quest’anno Balon Mundial è tornato a farsi conoscere nelle scuole grazie a due progetti co-finanziati dalla Comunità europea: Football3 for respect e GIIG Get Inclusive In the Game.

I due progetti vedono la presenza di 14 partners nel primo e 5 nel secondo i quali in ogni realtà locale lavorano e monitorano il proprio lavoro tra partners. Tutti seguiamo un programma ben specifico in cui lo sport è veicolo di inclusione sociale ed integrazione. Entrambi i progetti focalizzano l’attenzione sulla promozione di un vivere lo sport che favorisca il dialogo, il rispetto ed il fair play. Uno degli obiettivi più importanti è stato quello di avvicinare i ragazzini e ragazzine che meno si sentono coinvolti dall’attività sportiva, attraverso giochi di gruppo in cui la creatività sia stimolata, in cui lo stare insieme venga promosso come team work.

Il 6 giugno abbiamo invitato le due scuole ad incontrarsi, un momento conclusivo in cui divertirci e salutarci prima dell’estate. Questa ultima giornata definita –Sport for All– ha messo in relazione istituti scolastici ed ha aperto la possibilità di future collaborazioni. Le ragazze ed i ragazzi ospitati hanno vissuto il torneo finale con entusiasmo e hanno ben accolto il gioco iniziale in cui si formavano le squadre appositamente miste, non solo per presenza di maschi e femmine, ma anche di una scuola o dell’altra.

A scuola

A scuola

Attorno ai due campi di calcio è stato predisposto un laboratorio in cui, attraverso un quiz, abbiamo sensibilizzato i partecipanti ad un tema a noi molto caro: l’uso ed il consumo dell’acqua.

Il tempo è stato dalla nostra ed il sole ci ha accompagnati fino all’ora di pranzo, con la finale del torneo. A chiusura abbiamo distribuito degli adesivi sia dell’ASD Balon Mundial sia di Fare Network, un ricordo di questa nuova esperienza.

Infine qualche numero: in questi mesi abbiamo incontrato 115 ragazze e ragazzi di prima e seconda media, provenienti da 18 paesi diversi (spesso seconde o terze generazioni), che ci hanno fatto capire che lo sport può creare nuove amicizie, può diventare un linguaggio, un’altra forma di espressione.

Ringraziamo l’Istituto Comprensivo “Ilaria Alpi” di Corso Novara e  la Scuola Media “G.B. Viotti” di Corso Vercelli, in particolare le professoresse Castellano e Lotrecchio per averci accolto e aperto le porte delle loro palestre! Un grazie speciale agli operatori: Michele Donà, Giulio Consoli, Silvia Grandi e Claudia Genovese.

Per chi avesse interesse a provare un’esperienza stimolante soprattutto a livello umano, e volesse lavorare insieme con noi e con i ragazzini/e, per l’anno scolastico 2017/2018 il progetto continua.

Vuoi saperne di più sul Football 3 o di quando siamo andati a Budapest?

Per ogni info scrivete a Elena -> info@balonmundial.it oppure sulla nostra pagina Facebook.

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Siamo noi che dobbiamo cambiare il calcio

Grazie tuttocampo. Grazie di aver avuto il coraggio di pubblicare questa lettera.
Siamo noi, noi che il calcio lo giochiamo e lo pratichiamo, noi che mandiamo i nostri figli e le nostre figlie a giocare a calcio che dobbiamo cambiare il calcio.
E questa lettera ci indica il livello da cui dobbiamo partire per cambiare l’approccio che si ha al calcio: un livello basso, bassissimo. In questa lettera, della serie “non sono razzista ma” , emerge un profondo sessismo ed una visione distorta di cosa dovrebbe essere una scuola calcio.
L’incapacità di un genitore di distinguere che a 7 anni non sta gettando le basi per costruire un campione, ma dovrebbe offrire a suo figlio la sola possibilità di giocare e divertirsi con un pallone calciato con i piedi, un’esperienza socializzante, divertente, dove il risultato non dovrebbe contare, un’esperienza da condividere con qualsiasi bambino o bambina e con la stessa passione.

“Finché non supereremo la mentalità chiusa che il calcio sia solo uno sport maschile, continuerà ad esserci poco spazio per le donne, non solo nel mondo dello sport.” Laura Brambilla

Invece nella lettera si parla di competizione, dei desideri di alcuni genitori di proiettare le loro ambizioni nei figli, senza rendersi conto che una coppia che iscrive la propria figlia in una scuola calcio ha solo assecondato il desiderio della propria figlia di giocare a calcio, desiderio probabilmente anche insinuato dal calcio visto in TV tutti i giorni per 11 mesi all’anno.

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01/06/11  –  Tesco Bank Football Festival

Il sessismo nel mondo del calcio degli adulti è qualcosa di concreto e tangibile, per quello è importante lavorare nelle scuole calcio per far crescere calciatori e calciatrici insieme e dimostrare che l’unica differenza nella pratica di uno sport sta nel talento e nella capacità di lavorare allenamento dopo allenamento per migliorarsi.

La vera rivoluzione sarà quella di cambiare l’immagine delle scuole calcio: non luoghi dove si crescono campioni, ma luoghi di incontro dove bambini e bambine possono giocare e divertirsi anche giocando a calcio, dove i genitori devono portarli per migliorare la socializzazione dei propri figli e poi, forse, diventare buoni calciatori. Perché a 7 anni quei bambini vogliono giocare, con bambini e bambine, non vincere.

Continuiamo a diffondere questa idea e la realizzeremo! Non a caso il motto di Balon Mundial è Metti in gioco le differenze!

Tommaso Pozzato

A.S.D. Balon Mundial Onlus

Presidente 

 

Foto: Volleynews

Quando l’unico vero handicap è il pregiudizio

Anni fa, per una gita, prenotai un viaggio con BlaBlaCar. Alla guida, tale Loredana. Ci scambiamo i numeri di telefono per accordarci sul luogo del ritrovo e lei mi chiede gentilmente se possiamo comunicare via sms. Lì per lì non ci faccio caso. La incontro e scambiamo le chiacchiere di rito. Appena partite, mi spiega di avermi chiesto degli sms perché “Sai, sono un po’ sorda”. Cioè, proprio non-udente. WUT?? [Il pregiudizio si insinua sibilando: un handicap di questo genere può permetterti di guidare al meglio? Ma vedendo la sua totale scioltezza al volante, mi tranquillizzo.] Conversiamo come meglio riusciamo, perché lei parla fluentemente, ma per capire ciò che dico ha bisogno di vedermi in volto. Inizia a raccontarmi della sua vita, poi mi avvisa che a metà strada saliranno a bordo altre due ragazze, pallavoliste, perché stanno andando a sostenere una loro compagna di Nazionale (!) in un match di Campionato. Nazionale? Eh sì.

Loredana era (è?) nello staff tecnico della Nazionale italiana volley femminile sorde. Mi spalmo volentieri sul cruscotto perché possa guardarmi bene, mentre la tempesto di domande! Wow! Esiste lo sport per sordi! Ma sì, ovvio, lo realizzo da sola: nel #volley (e non solo), fondamentale è chiamare la palla, gli schemi. E da non-udente, devi usare altri stratagemmi. Recuperiamo le ragazze (dettaglio non determinante ai fini del racconto: due Cuori con la C in CAPS LOCK 💙💙).

E parte una danza curiosa, dove io un po’ mi rivolgo verso i sedili posteriori, un po’ mi ri-spiaccico sul cruscotto, un po’ cerco di capire ciò che si dicono in #LIStramite lo specchietto retrovisore. Uno dei viaggi più divertenti (vista la compagnia) e interessanti (viste le circostanze) che io ricordi. Giunta a destinazione le saluto, augurando loro un sincero “In bocca al lupo” per tutto.


In questi giorni scopro che quelle amabili fanciulle stanno lottando per salire sul tetto più alto che ci sia. 🏆
Se potete, seguitele qui in diretta, dalle ore 14:00.https://www.youtube.com/channel/UC4F_NB0NgMfExUZIizCPBmA
#deaflympics #yeswecan #azzurre


La sordità non impedisce di guidare, ne’ di giocarsi un oro olimpico. La stupidità dei preconcetti, invece, ti rende sordo, cieco ed impacciato.

Daje, regà: prendetevi TUTTO.

Gemma Grimoldi

World Refugees Day

Oggi è la giornata mondiale del rifugiato.
La nostra giornata del rifugiato è il lunedì, dalle 17.30 alle 19.30 quando all’Oxilia scendono in campo i Cuori d’Aquila per l’allenamento settimanale.
Le nostre giornata sono state tutte le 5 domenica di Football Communities, i week end di Balon Mundial quando le nuove comunità scendono in campo, portando nuove culture, lingue e storie.
Non basta un giorno, ma il lavoro continuativo: gli allenamenti e le partite tutto l’anno possono aiutare a creare un percorso di inclusione sociale individuale e di comunità basato sulla conoscenza reciproca, la cittadinanza, ma sopratutto l’amicizia e l’umanità.
Gli incontri e le relazioni possono creare e rafforzare le nuove comunità e diventare associazioni per condividere la propria cultura e difendere i propri diritti.