Cosa si è detto alla conferenza stampa Balon Mundial 2017

Si è tenuta nella mattinata del 7 Giugno presso la Sala Stampa dell’Assessorato allo Sport la conferenza stampa per l’undicesima edizione di Balon Mundial – la coppa del mondo delle comunità migranti che comincerà ufficialmente a Torino domani Sabato 10 Giugno.
Di fronte a spettatori, radio e giornalisti è il Presidente di Balon Mundial Tommaso Pozzato a parlare per primo: dopo avere ringraziato i presenti e gli sponsor che hanno reso possibile quest’edizione (Avis, PerMicro e Gogò – Arancine dello Chef) il principale organizzatore del torneo ha voluto sottolineare la progressiva crescita dell’esperienza di Balon Mundial. Quest’anno infatti saranno ben 32 le squadre maschili che si sfideranno presso i campi della Colletta (come da 5 anni a questa parte) e ben 9 squadre femminili, molte della quali calcheranno per la prima volta il terreno di gioco.
La parola passa poi all’Assessore allo Sport Roberto Finardi che ha voluto evidenziare l’importanza della manifestazione sportiva e dello sport in generale per favorire l’integrazione e l’inclusione delle comunità migranti all’interno della più amplia società civile torinese. Ha poi dato la disponibilità del Comune per fornire assistenza a tutti quei ragazzi che vorrebbero giocare a calcio ma che non riescono a trovare un impianto sportivo dove poter riunirsi e divertirsi senza pensare alle varie problematiche che la loro condizione gli impone.
L’intervento successivo è quello di Luca Deri, Presidente della Circoscrizione 7 di Torino e Fernando D’Apice, Coordinatore della II Commissione della Circoscrizione 7: i due hanno affermato di essere molto orgogliosi del fatto che per il quinto anno consecutivo un evento dell’importanza di Balon Mundial si sarebbe ancora svolto nella Circoscrizione 7. Hanno poi voluto insistere sui reali valori di correttezza, sportività, di gioco pulito dei quali Balon Mundial si fa da sempre promotore sottolineando l’ottimo lavoro fatto da questo punto di vista nelle precedenti edizioni.
Altro importante partner di Balon Mundial è Uisp, rappresentata nella Sala Stampa dal Presidente Massimo Aghilar e da Luca Dalvit: dopo qualche battuta sul girone di ferro in cui è stata sorteggiata la rappresentativa italiana (la mina vagante Mali, i due volte campioni della Costa D’Avorio e il Cameroon, campione dell’ultima edizione) e sulle conseguenti difficoltà per gli “Azzurri” ad approdare per la prima volta agli ottavi di finale , i due rappresentanti hanno voluto spendere parole di elogio per la categoria arbitrale che sarà impegnata durante tutto il torneo.
Al termine di quest’ultimo intervento ha raggiunto i microfoni Simone Piani, dirigente di Terremondo Official Team, i vincitori del torneo preliminare Balon Mundial – Football Communities, che ha voluto raccontare l’emozione di tutti i ragazzi al momento della vittoria finale,  festa che poi si è rivelata amara in quanto 4 giocatori hanno da poco ricevuto un’istanza di trasferimento e dovranno quindi lasciare presto la città di Torino. Una vera e propria doccia fredda che sottolinea come il sistema di accoglienza presenti ancora delle evidenti falle e vada quindi migliorato tenendo maggiormente conto delle necessità e dei bisogni delle singole persone che stanno tentando di ritagliarsi con fatica un futuro all’interno di una comunità per poi vedersi sballottati da un momento all’altro in realtà completamente diverse vanificando quanto di buono e di bello fatto fino a quel momento.
Prima dell’ultimo ospite, è ancora Tommaso Pozzato a prendere la parola per lanciare l’appello sulla necessità di un campo sportivo dove disputare la finale: il Comune ha infatti concesso la disponibilità dello Stadio Nebiolo Ruffini, come per le ultime edizioni, ma le precarie condizioni del terreno di gioco (il campo infatti è abitualmente usato per incontri di football americano per cui sarebbe necessaria una costosa rizzollatura per renderlo sicuro e adatto ad un incontro di calcio) hanno spinto gli organizzatori a guardare oltre e a sperare di ottenere un impianto più adatto. Staremo a vedere.
L’ultimo a salire “sul palco” è Jallo Magiadbul, ragazzo di 24 anni arrivato in Italia da soli 10 mesi ma con una gran voglia di integrarsi subito nella comunità torinese. Jallo infatti è il fondatore della nazionale della Guinea Bissau, il suo paese d’origine, che per la prima volta nella storia parteciperà a Balon Mundial. Jallo si è detto entusiasta di questa opportunità e molto orgoglioso di poter rappresentare la bandiera del suo paese insieme ai suoi connazionali durante questa manifestazione sportiva.
Matteo Mastorci
Communications Assistant
A.S.D. Balon Mundial ONLUS
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