QUANTO È BELLO BALON MUNDIAL!

“Sabato 11 giugno è iniziato il Balon Mundial. La competizione ha preso il via non solo per le formazioni scese in campo ma anche per me e per tanti altri volontari che hanno deciso di dedicare parte del loro tempo a quest’iniziativa.

Quando ho deciso di partecipare all’evento non avevo ben chiara l’idea di cosa fosse Balon Mundial e di come si svolgesse; ne sono rimasta piacevolmente sorpresa e sono fortemente entusiasta.

La cornice del parco Colletta dà l’idea di una giornata trascorsa con amici come un classico pic-nic di giugno a Torino. Contrariamente a questo però, lungi dal relax tipico del weekend, per i volontari non c’è stato un attimo di tregua e tutti si sono messi all’opera al fine di rendere l’evento piacevole per i giocatori e per il numeroso pubblico che, da subito, ha affollato il bordocampo per supportare la propria squadra.

Ben lontano è Balon Mundial dai classici eventi sportivi e dalle più blasonate sfide calcistiche. Il clima di amicizia e fratellanza, unito alla competizione sana, attraversa il parco lungo tutto il pomeriggio mentre, tra i due campi, si fanno largo le pietanze tipiche di alcune comunità che prendono parte al torneo. La voglia di sperimentare cucina etnica, scoprendone sapori nuovi, grazie anche al dialogo che si instaura con le cuoche li presenti, è molto forte e ben presto ho ceduto alla tentazione. È innegabile quanto il cibo sia fonte di conoscenza, di sapere, di scoperta e quanto attorno ad un piatto si rafforzino i legami tra culture spesso molto diverse tra loro.

Con le squadre in campo gli animi si scaldano dentro e fuori dal rettangolo verde: i calciatori lottano, esultano, soffrono; i supporters gridano, cantano, incitano i loro amici. Io, a bordocampo, entro le recinzioni del terreno di gioco, mi godo lo spettacolo. Posso sentire il rumore della palla che viene calciata, le diverse lingue che si mescolano, vedo il sudore, i sorrisi, la delusione e tanti abbracci a fine partita; sento i complimenti dei vincitori per gli sconfitti e viceversa. Per un’appassionata di calcio come me non esiste momento più bello.

È questo il Balon Mundial, la competizione in campo e gli abbracci lungo la via che porta agli spogliatoi, i tifosi che festeggiano a prescindere dal risultato, donne e uomini che cucinano portando a tavola il sapore della loro terra, i bambini che scorrazzano con il viso colorato, è quel giocatore che mi ha detto “Grazie!” dopo la partita per avergli portato del ghiaccio da posare sul suo ginocchio malandato.

Balon Mundial ci ricorda ogni anno che l’integrazione è una cosa bella e che dietro una partita di calcio, una canzone, un “grazie”, c’è sempre un’occasione per imparare e condividere esperienze.

Io personalmente non vedo l’ora che il prossimo fine settimana arrivi per vivere nuovamente l’avventura di Balon Mundial.”

Antenisca Sapio – Volontaria di Balon Mundial 2016

 

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