Il calcio è uno sport per donne

Il calcio è un sport per donne.

Isabel è nata a Tarapoto, una città commerciale della regione di San Martín in Perù. Qui da adolescente gioca a calcio di nascosto dalla famiglia come portiere di una squadra locale. Di nascosto dalla famiglia perché “il calcio è uno sport per maschi” e non adatto ad una ragazza.
Scoperta dal padre è costretta a cambiare sport e lasciare il calcio.

Si sposa, diventa mamma ed emigra con la famiglia in Italia. A Torino, grazie al telegiornale di Rai Tre scopre Balon Mundial e si avvicina alla nostra realtà e così può tornare finalmente a giocare. É anche grazie a lei che nasce il Perù Franto’s Onlus che da quest’anno gioca per la prima volta Balon Mundial 2019, la Coppa Del Mondo Delle Comunità Migranti.

Ora Isabel è una giocatrice e dirigente del Perù Franto’s Onlus e membro dell’associazione multiculturale omonima: Franto’s Onlus.

La lotta per la parità di genere nel mondo dello sport come nel lavoro è ancora lunga, ma Balon Mundial può contare sull’entusiasmo e la forza di molte donne come Isabel per promuovere una società più inclusiva.

Solo alcuni uomini possono muoversi liberamente, ad altri è impedito.

Il nostro modo di vedere il mondo è positivo.

Della migrazione noi vediamo i colori, la felicità, l’incontro, ogni sabato durante il campionato, ogni sabato e domenica durante Balon Mundial e Football Communities, nelle scuole vediamo le nuove generazioni crescere insieme. Le nostre attività celebrano la vita, il movimento, le emozioni.

In questi giorni non possiamo non fermarci a riflettere su cosa sta accadendo nel mondo, che sia nel mediterraneo o sui confini statunitensi o ancora più vicino sulle coste dei nostri laghi.
Non possiamo e non vogliamo fermarci.

Noi rappresentiamo il mondo che va avanti e le nostre attività sono il nostro modo di costruire una società diversa, una società capace di essere come i nostri campi: aperti per tutte e tutti e capaci di mettere in gioco le differenze.

Le migrazioni sono un fenomeno che appartiene alla storia dell’umanità.
É grazie alle migrazioni e alla straordinaria capacità di adattarsi a climi e condizioni più diverse che la specie umana ha raggiunto ogni angolo della terra e ottenuto la supremazia su tutte le altre specie animali.
Gli esseri umani migrano per necessità, da sempre. Si spostano per cercare condizioni più favorevoli alla propria vita in cerca di migliori risorse: le abbiamo chiamate migrazioni, colonizzazioni, invasioni, esplorazioni, guerre, a seconda del punto di vista di chi le osservava, subiva o praticava.

Oggi assistiamo al paradossale fenomeno di un mondo completamente interconnesso, tutto si spostano con facilità, beni, merci, parole, video, immagini, denaro, tutto migra da un luogo all’altro senza vincoli e con estrema facilità.

Dopo millenni di migrazioni sono gli uomini che bloccano altri uomini e ne impediscono le migrazioni.

Solo alcuni uomini possono muoversi liberamente, ad altri è impedito.

Football Communities 2019 – Casa Rondine

Le rondini portano la primavera

Lo sapevano le nostre nonne e lo sappiamo ancora noi oggi quando dalle finestre della nostra città le vediamo arrivare vociando, alte sopra i tetti in una danza caotica e bellissima.
Ma da dove arriveranno mai le Rondini? In autunno, al primo gelo, le vediamo ben presto sparire, d’un colpo i cortili tornano silenziosi e vuoti. È cominciato un lungo viaggio, attraverso tutta l’Italia, il Mediterraneo e il Nord Africa, poi il Sahara, Mali, Senegal, Costa d’Avorio, Burkina Faso… fino ad arrivare in Nigeria. Lontane dalla neve e dal freddo torinese, le rondini cambiano le piume e dopo pochi mesi sono pronte a ripartire. E di nuovo in viaggio attraversano terre, mari, paesi e frontiere per venire a nidificare nelle nostre città, dove il caldo dell’estate le attende puntuale ogni anno.

Le rondini sono uccelli migranti. Ci parlano di una vita dura, in viaggio tra due continenti, della lotta continua per la sopravvivenza, della bellezza di appartenere a due luoghi diversi, della libertà di attraversare confini.
Le rondini portano la primavera. E non c’è muro che le possa fermare.

Testo e foto di Cecilia Morra, allenatrice squadra Casa Rondine

Il Centro Fenoglio vince Football Communities 2019

Il centro fenoglio vince la terza edizione di Football Communities!

Il torneo è stato un successo, le squadre hanno ben giocato sul campo e ancora una volta il Centro Fenoglio si è aggiudicato il primo posto e l’accesso alla coppa del mondo delle comunità migranti.

Football Communities è stato uno luogo d’incontro, di scambio e di festa per tutti i partecipanti e le partecipanti. Non dimentichiamo che per molti di loro l’occasione di uscire dal centro d’accoglienza e giocare a calcio sarebbe impossibile senza l’impegno, spesso volontario e non retribuito, delle persone che lavorano nelle progettualità dell’accoglienza e dell’inclusione.
Impegno che da quest’anno è reso ancora più difficile dalle recenti leggi in materia di “sicurezza” e immigrazione, che hanno avuto un impatto decisivo anche sull’organizzazione di questa edizione del torneo dimezzandone le squadre partecipanti.

Il Centro Fenoglio ha vinto grazie al sostegno anche della città di Settimo T.se, di cittadini e negozi sportivi che spontaneamente hanno contribuito al progetto e al percorso che vedrà la squadra giocarsi la Coppa del Mondo delle comunità migranti.
Un bell’esempio per noi di Balon Mundial. Infatti sappiamo bene che il calcio e lo sport possono davvero aiutare a creare rete e opportunità per tutti,indipendentemente dal luogo di provenienza.