La coupè decaler a Torino

Aspettando Balon Mundial – Cissè e il Coupé-decalé alla conquista di Torino

Sport e cultura  delle comunità di Balon Mundial dai campi direttamente a casa di tutti e tutte attraverso i social!

Il ballo continua ad essere protagonista degli appuntamenti di Aspettando Balon Mundial alla scoperta della cultura delle comunità migranti di Torino. Oggi insieme a Kun Gila – nome d’arte di Cissè – andremo alla scoperta di una delle performance che più ha accompagnato i sabati e le domenica di Balon Mundial : il “Coupé-decalé”.

Ritmo serrato, percussioni in sottofondo, uno stile freestyle con movimenti ad alta velocità interrotti da micro pause e “stop emotion” con repentini cambi di posizione, micromovimenti e per i più bravi acrobazie. E’ difficile descrivere il “couper decaler” – finalmente dopo anni di Balon Mundial scopriamo il nome di questa danza – ma sappiamo che è bellissimo da vedere ed è difficile non farsi trascinare (anche se l’esecuzione è veramente difficile).

 Il talento per il movimento.

Cissè è uno dei ballerini che più spesso abbiamo visto esibirsi attorno ai campi della Colletta, il passaggio da una finta a un passo di “Coupé-decalé” sembrava veramente semplice “in effetti io ho iniziato per caso in Costa D’Avorio: c’era una festa con dei ballerini professionisti, hanno messo la musica, io per gioco ho iniziato a ballare , loro mi hanno fermato dicendomi che avevo talento e che avrei dovuto continuare”.
Un talento naturale per il movimento quello di Cissè, oggi 27enne, nato e cresciuto in Costa D’Avorio e in Italia su spinta dei compaesani proprio per provare a coltivare un’altra passione, il calcio “ mi dicevano che ero forte, i miei genitori erano già in Italia e mi spingevano a raggiungerli per provare a sfondare”. Arrivato sedicenne iniziare a giocare in Federazione non è stato semplice, le solite beghe burocratiche lo hanno fatto aspettare quasi un anno prima di iniziare ufficialmente una stagione. Cissè ha comunque raggiunto buoni livelli ma senza fare il definitivo salto di qualità. Forse le motivazioni sono direttamente nel suo nickname “Kun – Gila” : “ da piccolo giocavo in attacco, ti ricordi  Gilardino? Era bravo, ma segnava poco, come me. E tutti mi chiamavano Gila. Poi ho iniziato a giocare seconda punta, come Aguero e da quel momento sono diventato per tutti Kun Gila!”. 
Oggi lavoro, faccio parte di un’associazione di scout Empire Sport, ballo per passione, un giorno mi piacerebbe  insieme agli amici gestire una scuola di danza. Il talento non va sprecato.

Il Coupé-decalé : la colonna sonora di Balon Mundial e dei giovani africani.

Appena arrivato a Torino Cissè viene catapultato sui campi di Balon Mundial “ era il 2009 e mio padre era il Mister della Costa D’Avorio, ma quell’anno non mi ha fatto giocare, troppo giovane”. Rimane una bella esperienza e soprattutto un modo per conoscere i primi amici,importantissimo per un ragazzo appena arrivato in un altro continente “ per me rimane l’appuntamento di ogni estate, un momento per incontrare anche i ragazzi nuovi appena arrivati e stare insieme a tutti gli altri degli altri continenti, un momento di incontro per la mia e per le altre comunità”.
Insieme ad alcuni dei ragazzi conosciuti a Balon Mundial anche di Congo, Senegal e Mali fin da subito Cissè inizia a ballare il “Couper Decaler” in giro per Torino, in pieno stile freestyle ”. Normale per uno stile che vede nel superare le frontiere la sua culla “questa danza è oramai conosciuta in tutto il mondo”. Nasce infatti nel 2000 a Parigi dalla comunità ivoriana residente ma con una dedica speciale al proprio paese “in quegli anni c’era la guerra civile in Costa D’Avorio, Douk Saga, uno dei creatori di questo stile di musica e ballo, voleva mandare un messaggio ai compaesani,  uno stile che fosse spensierato per distrarsi dal dramma della guerra”.

Uno stile che sta conquistando anche Torino

Il Couper decaler è uno stile di musica e ballo libero e entusiasmante, impossibile non farsi travolgere. Oggi è cantata in francese ma anche nelle lingue della Costa d’Avorio, del Congo e del Mali e ballata ovunque ci siano comunità del West Africa.
Anche a Torino questo stile sta conquistando giovani e meno giovani “ un giorno mentre con il mio gruppo di amici facevamo freestyle ci ha fermato una Maestra di danza Afro e ci ha chiesto se potevamo fare una lezione con il nostro stile al suo gruppo. Per diversi anni una volta al mese abbiamo provato a insegnare il nostro stile, ma eravamo giovani e non ci sentivamo di diventare “maestri”. La crew di Cissè, gli Afrodance Torino ha anche partecipato a concorsi di danza in giro per l’Italia, Napoli, Novara, Brescia “ma per noi era solo una passione, provavamo due giorni prima tutti insieme e poi partivamo”. Talento allo stato puro.
Prima del lockdown a Torino era anche nata una serata dedicata al Couper Decaler , la Creola, in una delle discoteche storiche e più in voga della città, il Big Club: “è stata un’idea di Cyrille – gli amici storici di Balon Mundial se lo ricorderanno, attaccante della Costa d’Avorio con lunghi dred e per un anno protagonista anche della copertina di Balon Mundial – al primo piano Couper Decaler al piano terra musica afroamericana. “Facevamo il pienone tutti i sabati sera e il pubblico mica era solo di africani, ma un buon 50 e 50”.
Il merito è di una società che per i più giovani è sempre più interculturale, giovani con background culturali diversi che crescono insieme ma che condividono le stesse passioni, il ballo, la musica, lo stare insieme e divertirsi senza alcun tipo di pregiudizio “Instagram aiuta: li i giovani vedono questo ballo, ascoltano la musica, capiscono che ci si può divertire e vengono alla serata”.
Creyola e Balon Mundial, Instagram, sono solo luoghi fisici e virtuali dove è più facile vedere un mondo senza pregiudizi.
Aspettando la scuola di ballo di Cisse.

La scheda 

Nome :                                  Cissè – Kun Gila

Squadra di Balon Mundial : Costa D’Avorio

Performance:                       Ballo

Stile:                                      Coupé-decalé

Dove trovarle:                     Instagram – Kun Gila

                                             Big Club – sabato sera (prima del lockdown)

La playlist consigliata da Cissè

                                              1)Dj Arafat – Kpankaka

                                             2)Debordo Leekunfa – Apèritif Yamoukidi

                                             3) Serge Beynaud Ft Yoro Swagg – Lifuende

                                             4) Dj Marshall Clip Abidjan Tangamin

 

Luciana e i flor de cheiro

Aspettando Balon Mundial – Flor de Cheiro, i balli che combattono gli stereotipi

Sport e cultura  delle comunità di Balon Mundial dai campi direttamente a casa di tutti e tutte attraverso i social!

Il terzo appuntamento di Aspettando Balon Mundial Virtual ci farà viaggiare dalla patria del calcio, il Brasile, al Piemonte e la Puglia. Un viaggio che ci racconterà come il ballo può essere non solo divertimento ma un modo per raccontare la propria cultura. Intervista a Luciana e alle Flor de Cheiro ! 

Una città a vocazione industriale a due ore dal mare ma distante otto ore in bus dalla capitale dello Stato, ma non è Torino bensì Teòfilo Otoni, città brasiliana che ha dato i natali a Luciana, la protagonista della nostra intervista di questa settimana.
Gli amici e le amiche di Balon Mundial l’avranno sicuramente riconosciuta, per aiutarvi vi ricordiamo che durante il torneo è lei l’alfiere della cucina brasiliana agli stand di Food Mundial: “Balon Mundial per me oramai è come una famiglia, conosco voi – lo staff – , conosco tutti ma ogni anno riesco a creare nuove amicizie e assaggiare nuovi cibi dagli altri amici dello stand. Per me è tanto divertimento”.

Brasile e Italia, ci accomunano le differenze culturali

Ci sono più similitudini tra le due città che dividono il cuore di Luciana, Torino e Teòfilo Otoni che tra le diverse regioni del Brasile: solo stato\regione di Minas Gerais (il Brasile è una Repubblica Federale quindi principalmente suddivisa in Stati), la regione di provenienza di Luciana, ha un territorio pari a quello dell’Italia, l’intero Brasile è 28 volte più grande dell’Italia.
“Ma nonostante una grande diversità noi brasiliani siamo sempre conosciuti solo per il Carnevale invece abbiamo una grande varietà culturale, il nostro gruppo di ballo nasce per farla conoscere a tutti, in realtà anche a noi!”
Una forte caratterizzazione regionale capace di esprimere molta diversità , di nuovo non si capisce se stiamo parlando di Italia o Brasile “anche voi avete tanti balli folkroristici tipici di ogni regione, a me piace molto la pizzica, la sto imparando da una coppia italiana mentre io insegno i balli brasiliani”.

 

I “fiori profumati” conquistano i palcoscenici della Provincia.

Flor de Cheiro (ma si legge “sceiro”, aggiungete il tipico accenti brasiliano durante la lettura) è il nome del gruppo di ballo, tradotto “ i fiori profumati”.

Nato nel 2015 per promuovere attraverso le danze tradizionali la cultura brasiliana è un gruppo al femminile tutto di volontarie ma tuttofare “noi ci occupiamo di tutto, cerchiamo le danze, le studiamo, creiamo i costumi e organizziamo le feste per autofinaziarci, ma ci divertiamo molto”
Divertimento è un po’ la parola chiave che guiderà la nostra intervista, sicuramente una chiave di lettura che accompagna Luciana nel suo percorso di vita.
Un incontro a settimana nato perchè in occasione della Festa dei Popoli – una celebrazione delle culture migranti che cade il giorno dell’Epifania – mancava sempre una rappresentazione del Brasile. “Da allora non ci siamo più fermate, ci siamo esibite almeno 20 volte e non solo a Torino, anche a Pinerolo, Rivoli, Alba a volte sono eventi per promuovere la conoscenza dei migranti, a volte sono attività di beneficenza”. Anche a Balon Mundial abbiamo avuto il piacere durante le ultime finali di assistere agli spettacoli delle Flor de Cheiro.

Le Casa di Torino che promuovono la cultura brasiliana.

Per incontrare Luciana e le altre donne del gruppo di ballo basta andare a trovarle a “casa”. Una volta a settimana ai Bagni Pubblici di Via Agliè, la Casa del Quartiere di Barriera di Milano, il gruppo si ritrova per provare le nuove coreografie mentre i costumi sono tutti opera di una danzatrice che in realtà è prima di tutto una sarta “ noi partiamo dalla ricerca di una musica tradizionale di uno stato, poi capiamo il ballo associato, cerchiamo i costumi dell’epoca in cui è nato il ballo e iniziamo a studiarlo. Non sarà mai tutto uguale, qua ci mancano dei materiali e anche la danza la montiamo per renderla più fruibile a tutte e tutte”. Le ragazze sono state spinte e supportate anche da “Casa Brasil”, una delle associazioni di brasiliani più attive sul territorio e coinvolte nelle iniziative per la comunità, come la Festa Junina ogni anno a giugno.
“ma da gennaio ai Bagni Pubblici di via Agliè proponiamo anche delle lezioni di balli tradizionali brasiliani, samba, forrò”, ovviamente causa Covid le lezioni sono al momento sospese.
Una casa importante per molti brasiliani è quella spirituale: in questo periodo difficile molti hanno trovato conforto nella fede e gli amici e i gruppi si sostengono l’un l’altro anche con gruppi di preghiera “virtuali”, condividendo la pratica attraverso Skype o altri social.
“Oggi come sempre ho un po’ di nostalgia del Brasile, ma quando sono in Brasile mi manca l’Italia”. Torinese da vent’anni (anniversario del trasferimento a maggio) Luciana è una portatrice sana di brasilianità a Torino e probabilmente di cultura italiana in Brasile. Cittadina oramai del mondo, speriamo di reincontrarla a breve sui campi di Balon Mundial, agli stand del Food e sui palchi con il gruppo Flor de Cheiro.

 

La scheda 

Nome :                                  Flor de Cheiro

Squadra di Balon Mundial : Brasile

Performance:                       Ballo

Stile:                                      Balli tradizionali regionali 

Dove trovarle:                     Bagni Pubblici di Via Agliè il mercoledì e il venerdì sera

                                             Facebook – Gruppo Folcloristico Brasiliano Flor de Cheiro

La playlist consigliata da Luciana

                                              1)Banda carrapicho. Tic, tic, tac

                                             2)Ivete sangalo chica chica boom chic

                                              3)Alcione Meu Èbano

                                             4)Eliana Pittman Danca do carimbó.

 

La musica tra Iran e Italia

Amir: il futuro “principe” della musica tra Iran e Italia

Sport e cultura  delle comunità di Balon Mundial dai campi direttamente a casa di tutti e tutte attraverso i social!

Secondo appuntamento per le interviste di Aspettando Balon Mundial Virtual.
Oggi faremo un viaggio nel Medio Oriente, che è culla del mondo,  per conoscere il futuro “Principe” della musica pop rock iraniana” , oggi vi presenteremo Amir.

Studente di ingegneria, amante del calcio ma con la forte aspirazione di diventare il nuovo Ebi, il più grande cantante di musica pop iraniana, “nel mio paese la musica pop è in crescita, io voglio tornare, finire di incidere il mio disco e raggiungere le hit”.

 

 

Nel frattempo lo abbiamo ascoltato in questa breve performance “questa è dedicata ai miei due paesi, Italia e Iran, oggi entrambi sono molto in difficoltà per il Corona Virus”. Scopriamo così che Andrea Bocelli è molto conosciuto nel suo paese “In passato la musica italiana era popolare, da piccolo ricordo che passavano spesso le canzoni di Ramazzotti”.
Gli artisti italiani contemporanei invece non riescono più a penetrare nel mercato della musica iraniana, lo stesso Amir dice di apprezzare le canzoni ma non ha un vero preferito.
Amir ci racconta che nel suo paese circola ufficialmente quasi tutta la musica internazionale, esiste un po’ di ostracismo verso hip hop e heavy metal ma nulla che non si possa ascoltare collegandosi a internet. Questo ha permesso ad Amir di appassionarsi alla musica pop, anche se in principio è Ebi, l’idolo nazionale che lo ha veramente appassionato, poi crescendo artisti internazionali fino ad arrivare a Sam Smith. 

Pop iraniano: dal kamancheh alla musica elettronica 

Il pop iraniano oggi è in una fase di stallo, esistono artisti e gruppi che provano a mischiare gli strumenti tradizionali con la musica elettronica, come i “Chartaar” ma non è lo stile che propone Amir, almeno per ora.
Cantante di musica pop rock ha iniziato a studiare canto a 21 anni dopo aver abbandonato il sogno di diventare calciatore. Suonatore di chitarra e piano con all’attivo concerti in Iran e uno a Torino davanti a oltre trecento persone “era l’anno scorso, per il Capodanno Iraniano abbiamo cantato insieme a degli amici. E’ l’unico concerto qui in Italia ma molto emozionante”.
In realtà a Torino per diversi mesi ha anche fatto parte di un coro, superando il provino come cantante. Un’esperienza che lo ha portato a sperimentarsi in un altro genere e in virtuosismi che lo hanno aiutato nella crescita come cantante. 
“Ho iniziato a incidere delle canzoni ma  tornerò a breve in Iran per concludere il mio primo album”. Alcuni brani vedono un sottofondo con strumenti tradizionali, come il santour o il kamancheh, con le registrazioni audio fatte in Iran e inviate in Italia per completare la post produzione, un artista internazionale insomma.

Calcio e musica, ambizioni senza frontiere.

Il periodo italiano, oltre agli studi oramai da casa causa Corona Virus, è segnato dalla musica e dal calcio. In passato Amir ha sognato di sfondare come calciatore ma è stato più fortemente accompagnato agli studi di ingegneria. Chiuso un sogno è esploso quello della musica e aver varcato i confini italiani ha ampliato le ambizioni “all’inizio pensavo che avrei voluto raggiungere i massimi livelli come cantante solo in Iran, dove è un po’ più facile, ma l’Italia mi piace e perchè no, potrei provarci in entrambi i paesi o in tutti i Paesi!”.
Per ora in Italia è anche tornato a giocare a calcio “E’ molto bello e divertente giocare con le altre nazionali a Balon Mundial quando ci sono in contemporanea anche i mondiali; c’è molta competizione per entrare nella nostra squadra perchè il calcio è la nostra passione”. Una competizione interna sana che ha portato la squadra Iraniana anche a iscriversi al campionato UISP “per essere più pronti per il mondiale a giugno e luglio”. 

Calcio e musica, quando la passione riesce a unire mondi vicini e lontani, come le ambizioni di Amir.

La scheda 

Nome :                                  Amir Shoja

Squadra di Balon Mundial : Iran

Performance:                       Musica

Stile:                                      Pop Rock

Ultimo Singolo:                     Dariush – piano cover

Dove trovo la sua musica:  You Tube –  Raymon Music

                                             Instagram – amir.avaa

                                             Facebook – Amir_Shoja_Music

La playlist consigliata da Amir

                                             Darya Kojast 

                                             Ebi

                                             Daughtry

                                             Westlife 

Balon Mundial consigia:     Con te partirò – Bocelli Cover

 

Civukappainitaliano : cittadino del mondo con l’Afrotrap

Sport e cultura  delle comunità di Balon Mundial dai campi direttamente a casa di tutti e tutte attraverso i social!

Aspettando Balon Mundial – Virtual scende un campo, anzi sale sui palchi e dietro le quinte per incontrare i protagonisti e le protagoniste delle culture migranti di Balon Mundial.
Ogni settimana presenteremo un artista, scopriremo la sua arte, le origini, un viaggio dentro la Torino che è già una grande metropoli interculturale.

Civukappainitaliano è il primo artista che vi presentiamo, è un amico che chi ci segue sui campi ha anche visto esibirsi durante la finale di Balon Mundial 2018, anche se all’epoca in una formazione diversa all’interno del duo LINGALO HOUSE.
Civukappa compare in video con il suo tipico look, dall’alto in basso: cappello fedora rosso, occhiali neri squadrati, t shirt con indici all’insù.
Collegati entrambi dalle nostre abitazioni, anche se Clinton, vero nome del nostro artista di oggi, ci comunica che dalla prossima settimana inizierà il telelavoro da casa.
La nostra chiacchierata ha spaziato dalla sua musica alla cittadinanza, un mix difficile da trascrivere che però mi ha portato a un’unica grande certezza:  i cittadini del mondo esistono, CiVuKappa è un esempio di intercultura senza confini.

I nomi, i look e l’ambizione di guardare lontano.

Un primo nome importante e un nome d’arte dal forte richiamo identitario.
Il vero nome è Clinton Vansende Kuntuala, originale per un ragazzo nato in Congo, paese francofono. Ma nel 1996 Bill Clinton è l’astro nascente della politica internazionale “ mio padre voleva che fosse benaugurante”.
Civukappainitaliano il nome d’arte, ma anche una forte scelta di identità. “molto semplicemente sono le iniziali del mio nome, ma se avessi solo scritto le iniziali si sarebbe potuto leggere all’inglese, un francese lo leggerebbe in modo diverso, invece io volevo che si leggesse in italiano e quindi il mio nome d’arte si legge come si scrive”. Una bella dichiarazione di appartenenza, ma la consapevolezza di poter essere ascoltato non solo da un pubblico parlante italiano; ambizioso, ma il ragazzo scoprirete pensa in grande.
Il look è esattamente un insieme di cosa significa oggi essere un cittadino del mondo: il cappello è un segno di eleganza e un amore per i copricapi ereditato dal nonno. Il resto è mettere insieme un capo classico a uno stile Swag “essere swag significa avere uno stile “fresh”, hai presente Willy il Principe di Bel Hair? Ecco, da lì nasce l’ispirazione: hip hop ma mixando capi eleganti”. Ecco l’orologio che non manca mai. 
Poi c’è il brand personalizzato di Civukappa ‘‘clivanku”: “il cappello, gli occhiali e l’orologio, sono io, è quello che mi rappresenta”. Ma il vero messaggio sono gli indici che puntano verso l’alto “indicano dove punto con il mio stile e la mia musica, in alto e verso il successo”. 

La mia Musica – verso l’afrotrap

Clinton è molto giovane ma il suo percorso musicale inizia alle scuole superiori: rap freestyle e quattro video amatoriali ma su temi importanti come la sicurezza nel mondo del lavoro, il salario degli operai, il background migratorio. 
I LingaloHouse sono un progetto nato subito dopo già ricco di identità, dal nome -Lingalo una delle lingue del Congo e anche uno stile musicale che è diventata una delle fonti di ispirazione del duo- e nello stile che ha poi lanciato la carriera di solista di Civukappa dal 2018.
Civukappa definisce la sua musica Afrotrap, un genere nato in Francia dove c’è una forte rappresentanza dal continente africano, ma Clinton dice di ispirarsi anche al pop italiano (è un fan di Irene Grandi) e alla musica ascoltata in casa dai genitori: canzoni congolesi, rumba congolese e l’Afrobeat, genere tipico della Nigeria. La musica di Civukappa è un mix di tutto questo “praticamente in Italia non esiste,certo Tommy Kuti è un esempio ma il mio stile è ancora più originale”.
L’ultimo singolo la Felicità uscito a dicembre 2019 doveva essere il pezzo di lancio di un nuovo EP, ma il Covid ha bloccato le ultime registrazioni. Un album ambizioso che con l’accompagnamento dell’etichetta Stravaganza e del manager Dj Anthony Louis voleva portare Civukappa a San Remo Giovani, traguardo già sfiorato l’anno scorso dove è arrivato alla finale del Talent Casa SanRemo.
Insomma Civukappa punta in alto, come gli indici del suo brand swag.

Cittadino del mondo.

Nato in Congo, senatore della squadra congolese a Balon Mundial, ma per scoprire chi è Clinton la sua musica parla per lui: influenze di musica tradizionale congolese, l’afrotrap francese, la musica pop italiana. Cittadino del mondo, ufficialmente dal 2018 cittadino italiano, ma con la responsabilità, agevolmente superata, di dover trovare un lavoro per ottenere la cittadinanza anche se in Italia da abbastanza tempo per completare il ciclo di studio delle Medie inferiori e superiori.
Un aspetto particolare per un giovane 26 enne: non ha mai votato, l’anno prossimo per le amministrative a Torino sarà la prima volta. Anche questo racconta non solo la storia di Clinton e Civukappa ma di una generazione intera. 

La scheda

 

Nome :                                  Civukappainitaliano

Squadra di Balon Mundial : Repubblica Democratica del Congo

Performance:                       Musica

Stile:                                      Afrotrap

Ultimo Singolo:                     La Felicità

Dove trovo la sua musica:  You Tube –  Civukappa Ufficiale

                                             Spotify – Civukappa

                                             Apple Music – Civukappa  

La playlist consigliata da Civukappa

                                             Naza . mmm

                                             MHD – Afrotrap part7 (La puissance)

                                             Tommy Kuti

                                             Felix Wazekwa Leopards Fimbu na Fimbu (official clip)

 

Balon Mundial consigia:     Passo – singolo 2018