Le squadre di Balon Mundial a “Quelli che il calcio”. Episodio II: La selezione peruviana femminile

Domenica 24 gennaio proseguirà la collaborazione tra l’A.S.D. Balon Mundial ONLUS e la famosa trasmissione televisiva Quelli che il calcio.

Dopo la divertente diretta con i ragazzi della squadra cinese (qui il podcast della puntata del 10 gennaio ) scenderanno in campo le giocatrici della Selezione Femminile Peruviana, squadra storica e sempre presente nel Balon Mundial Femminile dal 2011 anno della sua prima edizione.

A condurre il collegamento dai campi della Colletta Dj Angelo, che coinvolgerà le giocatrici in divertenti siparietti e guiderà la riproduzione dei goal realizzati in diretta sui campi della Serie A.

Vi aspettiamo numerosi davanti ai televisori, domenica 24 gennaio, RAI DUE, “Quelli che il calcio” dalle 14.00 alle 17.00.

 

 

 

On line report convegno “Cittadinanza Sportiva”

CONVEGNO

CITTADINANZA SPORTIVA E NUOVI CITTADINI

17 ottobre 2015

Circolo dei Lettori – Torino

INTRODUZIONE

In occasione delle F.A.R.E. Action Weeks 2015, settimane Europee contro il razzismo nel calcio, l’A.S.D. Balon Mundial ONLUS, impegnata da tempo nella lotta alle discriminazioni e membro di F.A.R.E. Network (Football Against Racism in Europe), è stata scelta per organizzare una delle nove grandi iniziative europee destinate alla lotta contro il razzismo nel calcio e nel mondo dello sport.

Nel corso del convegno intitolato “Cittadinanza sportiva e nuovi cittadini” tenutosi presso il Circolo dei Lettori di Torino il 17 ottobre 2015, grazie al contributo di rappresentanti provenienti dal mondo della politica, dello sport e della società civile, A.S.D. Balon Mundial ONLUS ha affrontato e discusso le tematiche legate alla Proposta di legge n. 1949-2014 sulla Cittadinanza Sportiva, lanciato la campagna social #azzurropureio e organizzato un incontro tra le realtà che in Italia utilizzano il calcio come strumento di incontro ed inclusione sociale per richiedenti asilo, rifugiati politici e migranti, con l’obiettivo di creare la prima rete italiana ed europea di calcio migrante.

Obiettivo di questo breve testo è anticipare il report della conferenza, presentando i temi emersi durante le due sessioni di lavori, favorendo l’avvio di una collaborazione tra i soggetti presenti e i partecipanti ed evidenziando azioni concrete su cui fare fronte comune lavorando congiuntamente.

TEMI AFFRONTATI

SESSIONE DEL MATTINO

Presentazione e discussione sulla proposta di legge n. 1949-2014 sulla Cittadinanza Sportiva, unitamente all’approfondimento e all’analisi delle criticità delle questioni collegate ad essa.

MODERATORE: TOMMASO POZZATO – Presidente A.S.D. Balon Mundial ONLUS

INTERVENTI

Laura Spina

Nessuno Fuorigioco ONLUS

Max Mauro

Docente e ricercatore – Southampton Solent University

Paolo Anselmo

FIGC – Federazione Italiana Gioco Calcio – Settore giovanile scolastico

Timothy Donato

Progetto “Play With Us – We are not afraid of you” – Nessuno Fuorigioco Onlus

Monica Cerutti

Assessora alle Politiche Giovanili, Diritti Civili, Immigrazione

Massimo Aghilar

UISP – Politiche Sociali, Educative e Giovanili

On. Filippo Fossati

Parlamentare promotore della legge sulla Cittadinanza sportiva

ABSTRACT

La presentazione del quadro giuridico sul diritto al gioco in Italia della dott.ssa Laura Spina, primo intervento della giornata, ha subito offerto un punto di vista che pone lo sport non solo all’interno della più classica visione di diritto alla ricerca della salute e del benessere psicofisico, ma come diritto fondamentale per il minore e per l’adulto a partecipare ad un’attività educativa, relazionale, capace non solo di tutelare la salute della persona ma anche di aiutarla nello sviluppo e nella crescita, portando lo sport amatoriale più nell’ambito dei confini del diritto al gioco rispetto ad un approccio che intende lo sport come sfida e competizione. Tale visione ha accompagnato ed anticipato una visione dello sport che è stata largamente condivisa ed implementata da tutti i relatori successivi.

Nell’ambito di questa visione educativa dello sport, che il dott. Paolo Anselmo ha inserito nei tre pilastri dell’educazione dopo famiglia e scuola, il mondo normativo che regola l’accesso e il tesseramento dei minori figli di stranieri e migranti nel calcio e nello sport Italiano in genere, risulta indietro sia rispetto alle convenzioni internazionali che tutelano il diritto al gioco, sia rispetto alla visione di sport promossa dall’Unione Europea attraverso la Carta Europea dello Sport.

I limiti, individuati in un regolamento FIFA orientato a difendere i minori dai trasferimenti internazionali inseguendo il sogno del calcio professionistico, si scontrano con la realtà di una società in movimento, caratterizzata da flussi migratori continui e da regolamenti federali inadeguati, senza l’iniziativa personale di singoli presidenti di comitati, a rispondere alle richieste di giovani migranti di partecipare alle attività federali senza incorrere in processi burocratici ostici e talvolta non privi di incongruenze (vedi richiesta di controllo di un precedente tesseramento presso Federazioni sportive estere, ad esempio, di un minore figlio di richiedenti asilo che proprio in virtù della loro condizione non desiderano e non possono dichiarare la loro attuale residenza al paese di provenienza).

Con le attuali normative in vigore, il minore figlio di migranti viene dunque ostacolato nel suo diritto al gioco e diritto allo sport, che in termini pratici, significa che mentre due bambini hanno per diritto pari accesso e pari dignità a scuola, lo stesso non può avvenire sui campi di calcio.

All’interno di questo quadro, il passaggio dalla Camera al Senato delle proposte di legge sulla Cittadinanza Sportiva, che offre la possibilità di superare molti degli ostacoli burocratici menzionati e della legge sulla Cittadinanza per i minori stranieri sulla base dello ius soli temperato e dello ius culturae, per quanto percorsi paralleli e non privi di criticità, rappresentano ad oggi in Italia l’avanguardia sul diritto di cittadinanza, di accesso e di partecipazione per i nuovi cittadini, con il limite di essere un passo in avanti per il diritto ai cittadini e non per il diritto alle persone. Tuttavia le due proposte di legge, per quanto affini per temi e obiettivi finali, sembrano destinate a non incrociarsi o, come invece auspicato da Max Mauro, a non essere incorporate creando un unico testo di legge.

L’auspicio di tutti i presenti, emerso nei vari interventi, è di vedere la promulgazione della legge sulla cittadinanza sportiva, migliorata con piccoli ma efficaci emendamenti su temi cruciali per permettere a tutti i minori il diritto al gioco e allo sport.

QUESTIONI CHIAVE

  • Lo sport come diritto al gioco, alla crescita ed all’educazione per i minori.

  • L’inserimento dello Sport nel Disegno di Legge della Regione Piemonte: “Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale”.

  • La promulgazione delle Legge di Cittadinanza Sportiva con emendamento per cancellare requisito di residenza e introdurre il requisito di domicilio.

  • La promulgazione delle Legge di Cittadinanza Sportiva con emendamento per favorire la partecipazione delle eccellenze sportive di seconda generazione, o minori nati in Italia o cresciuti in Italia da genitori migranti o stranieri, ai percorsi agonistici federali anche indossando la maglia azzurra.

  • La previsione di accesso dei minori alle attività federali anche nei periodi precedenti l’acquisizione del diritto di Cittadinanza come previsto da testo di legge (durante il percorso scolastico se minore di 13 anni; prima dei 18 anni se minore nato in Italia).

  • La Modifica regolamento FIGC per il favorire il tesseramento dei minori non accompagnati.

  • La modifica del regolamento FIGC con abolizione di richiesta di certificato di tesseramento presso Federazioni estere per minori nati in Italia.

  • L’identificazione, anche a livello normativo, dello sport come strumento di inclusione sociale capace di far parte delle pratiche che compongono uno degli elementi fondanti dello ius culturae.

LANCIO DELLA CAMPAGNA “#azzurropureio”

A sostegno della proposta di legge sulla Cittadinanza Sportiva abbiamo lanciato la campagna sui social network: #azzurropureio.

Ideata e lanciata in occasione delle Football people weeks 2015, la campagna #azzurropureio intende promuovere il diritto allo sport per tutti e sensibilizzare alla valorizzazione delle diversità e delle unicità sostenendo la partecipazione dei giovani immigrati che crescono in Italia, dei minori di c.d. “seconda generazione” (G2), nuovi italiani che vogliamo possano diventare rappresentanti dello sport nazionale avendo libero accesso. Il Calcio può divenire, così, strumento di lotta alle discriminazioni e agli stereotipi identitari nazionali.

Il presupposto è che le nazionali sportive, di calcio in particolare, rappresentano lo specchio della società, e in modo diretto e indiretto sono capaci di mandare grandi messaggi di comunicazione. In Italia la proposta di legge sulla Cittadinanza e quella sulla Cittadinanza Sportiva apriranno le porte alla nazionale a tanti giovani figli di migranti nati in Italia o che conquisteranno la Cittadinanza con lo ius culturae.

Come dimostrato dalle rappresentative sportive in altri Paesi che hanno conosciuto il fenomeno immigratorio prima del nostro, la selezione nazionale riveste un alto valore simbolico verso le nuove componenti della società, specialmente verso chi – giunto nel nostro Paese più recentemente o figlio di stranieri che abbiano deciso di stabilirsi in Italia – abbia fatto propria la cultura italiana e la integri con le sue specificità e unicità crescendo, studiando e praticando sport sul territorio.

La richiesta è di indossare la maglia della nazionale, pubblicare la foto sui propri social network con l’hashtag #azzurropureio #footballpeople #balonmundial.

SESSIONE DEL POMERIGGIO

Verso la costruzione di un Network del calcio migrante

MODERATORE: Federico Laface – A.S.D. Balon Mundial ONLUS

Interventi in sala o tramite contributi multimediali di:

  • Alberto Urbinati Liberi Nantes (Roma);

  • On. Filippo Fossati – Il caso di Mortara e l’interpellanza parlamentare;

  • Zaira Starnai SARI (Sport Against Racism in Ireland)La buona pratica di Sari Ireland;

  • A.S.D. Koa Bosco e Progetto San Michel (Rosarno)

  • Contributo video sugli episodi di discriminazione subiti durante il campionato di 3° categoria e presentazione del nuovo progetto di squadra mista italiani/rifugiati;

  • Cuori d’Aquila ed Equipo Corsaro (Torino) – Il passaggio dal Refugees Team alla squadra mista italiani/rifugiati come fase avanzata di un progetto d’inclusione attraverso lo sport;

  • Roberto Arena Survivors (Torino) – Attività agonistica sportiva ed inserimento lavorativo dei migranti attraverso la creazione di imprese sociali;

  • Luca Fanelli – Action Aid Lavoro di squadra (Alba).

ABSTRACT

Obiettivo della sessione pomeridiana è stato quello di mettere in contatto le realtà che in Italia lavorano con il calcio per favorire progetti di inclusione sociale, prima e seconda accoglienza, lotta alla disoccupazione.

Gli invitati hanno rappresentato realtà che nel loro settore hanno raggiunto livelli di eccellenza sportiva o sociale, progetti nati in Italia ma con una visione di sport europeo: sport come educazione, sport come inclusione sociale, sport come formazione e inserimento lavorativo.

Obiettivo dell’incontro è stato condividere le esperienze, conoscersi e individuare criticità comuni con un grande fine, la creazione di una rete che partendo da una visione comune del calcio sia capace di:

  • condividere le buone pratiche e le esperienze;

  • supportare la risoluzione di problematiche comuni, sportive e gestionali delle squadre;

  • progettare un fundraising comune;

  • realizzare una comunicazione coordinata sulle tematiche e gli interventi condivisi che raggiunga una visibilità nazionale e internazionale;

  • organizzare eventi di grande scala e impatto e interventi nelle aree di crisi dei migranti;

  • sviluppare una capacità di advocacy e la creazione di gruppi di pressione sui grandi temi inerenti migranti, richiedenti asilo, rifugiati e c.d. seconde generazioni.

Nel corso dei vari interventi sono emersi i seguenti temi:

  1. la richiesta di creare una rete concreta, capace di lavorare su pochi obiettivi ma comuni ed in modo efficace;

  2. la richiesta di riconoscere a livello normativo il valore sociale dello sport, come fattore determinante nell’inclusione sociale, come motore di accoglienza e prassi da inserire nei progetti di prima e seconda accoglienza non solo come attività accessoria ma come modello di intervento di lungo periodo e in situazioni di emergenza come intervento socio educativo sportivo;

  3. la richiesta ai club professionistici di investire per una ricaduta positiva sulle questioni sociali del territorio in cui sono inseriti sul modello dei top team nord europei;

  4. la richiesta alla FIGC di una normativa unificata che garantisca a livello nazionale la possibilità a richiedenti asilo e rifugiati di poter partecipare ai campionati con la stessa qualifica di un cittadino italiano, senza rientrare all’interno del limite degli stranieri imposto alle squadre;

  5. il riconoscimento normativo di una nuova figura di educatore socio sportivo, riconosciuta per titoli valutando il percorso esperienziale svolto e con la creazione di percorsi accademici dedicati;

  6. la richiesta alla FIGC di una normativa unificata che garantisca a livello nazionale la possibilità a squadre – completamente o in parte composte da richiedenti asilo e rifugiati- di partecipare regolarmente ai campionati dilettantistici.

RICHIESTE PER LA FIGC

Al Consiglio Direttivo rappresentato chiederemmo di:

  • recepire i suggerimenti emersi nella prima sessione del convegno in termini di regolamento al fine di favorire il diritto al gioco per i figli di migranti;

  • recepire i suggerimenti emersi nella seconda sessione del convegno in termini di regolamento al fine di favorire la partecipazione di richiedenti asilo e rifugiati politici e umanitari alla pratica sportiva dilettantistica;

  • aderire alla campagna #azzurropureio a livello istituzionale, favorendone la diffusione fra gli associati al fine di sostenere la legge sulla Cittadinanza Sportiva;

  • favorire l’incontro tra il progetto “RETE” dedicato ai ragazzi dei progetti S.P.R.A.R. e la nascente rete promossa dall’A.S.D. Balon Mundial ONLUS durante il workshop “Verso la costruzione di un Network del calcio migrante”.

Il viaggio a Puck

ASD Balon Mundial ONLUS a Puck, Polonia Abbiamo chiesto a Roberto, che è stato con Tommaso in Polonia di raccontarci il loro viaggio a Puck e data l’importanza del contenuto e la chiarezza della forma, abbiamo deciso di riportarla per intero.

“Cari associati, mi avete chiesto di scrivervi una breve descrizione del progetto a cui abbiamo partecipato io e Tommaso a Puck, in Polonia, e mi è sembrata questa una buona occasione per presentarmi a voi, dato che credo e spero stia nascendo una simpatica e proficua collaborazione.

Mi chiamo Roberto Greco, mi sono avvicinato all’associazione per motivi “geografici”, dato che lavoro nell’ufficio accanto al vostro, (Giosef) nel TYC. Parlando con Tommaso mi sono avvicinato alle vostre attività e ho espresso la volontà di collaborare con voi e ai vostri progetti e magari di portarne avanti altri, di altro genere, insieme. Quello che ho proposto a Tommaso e che si lega al nostro viaggio a Puck riguarda la progettazione europea. Questo settore, nel quale sono ormai impegnato da alcuni anni, fornisce alla maggior parte delle associazioni dislocate sul territorio europeo la possibilità di finanziare i propri progetti e le proprie attività, oltre che, per dirla in “soldoni”, il pane quotidiano!

A Puck abbiamo partecipato ad un incontro con membri di altre associazioni provenienti da altre parti d’Europa. I lavori sono serviti a presentare a tutti i partecipanti il funzionamento del nuovo sistema di finanziamento, che da quest’anno si chiama Erasmus Plus almeno nella sua declinazione principale e più vicina alle attività ed agli interessi di Balon Mundial, e che convoglia in sé diverse tipologie di progetti che fino all’anno passato erano afferenti ad altri “frameworks”. Inoltre, l’incontro è servito a produrre una serie di idee progettuali da portare poi avanti nei mesi a venire.

Il viaggio a Puck è servito quindi ad aprire una serie di orizzonti a Balon Mundial: 1) la possibilità di guardare a finanziamenti diversi, non più provenienti solamente da Torino e dal Piemonte, ma dall’Unione Europea; 2) la possibilità di collaborare con altre associazioni (per esempio Giosef) o professionalità (per esempio la mia) allo scopo di espandere il proprio raggio d’azione e ricevere nuove idee, stimoli e valutazioni sull’operato dell’associazione; 3) la possibilità di aprirsi a nuove attività con un raggio d’azione “europeo” e che sopratutto curino e portino avanti la collaborazione con alcuni enti di strategica importanza per lo sviluppo, il finanziamento delle attività ed il futuro di Balon Mundial, come “Street Football World”, “Mifalot” ed altre.

Cercando di non “tediarvi” oltremodo, provo a darvi una visione veloce di quanto ci può interessare “come Balon Mundial” all’interno dell’ampio raggio d’azione dell’Erasmus Plus: I progetti che ci hanno interessato e attorno ai quali sono nate proposte progettuali importanti sono di due tipi: 1) da un lato ci sono i progetti che appartengo al framework dell’Erasmus Plus Sport, che si dividono in due sotto-categorie, Partenariati collaborativi e Eventi sportivi not-for-profit. Questi devono avere un obiettivo specifico afferente alla tematica sportiva (“sport per tutti”, lotta al doping, vita sana, lotta al razzismo e alla violenza nello sport) e sono gestiti da “Bruxelles”, quindi pongono coloro che vogliono partecipare in competizione con tutta Europa. 2) dall’altro ci sono tutti i progetti Erasmus + (dagli scambi internazionali, ai progetti con tirocini, corsi, training etc) in cui lo sport può essere utilizzato come attività aggregante o parte di una metodologia integrata ed  innovativa. Questi sono invece gestiti dalle agenzie distaccate dell’UE in ogni paese, e quindi mettono in competizione il promotore solamente con i propri connazionali, quindi Balon Mundial solamente con altri potenziali promoter in Italia.

Più piccoli e facili da vincere, i progetti della seconda tipologia possono diventare “un’arma” importante per  Balon Mundial in termini di espansione delle attività e possibilità di finanziamento per Balon Mundial e per le sue attività ordinarie. L’auspicio e consiglio mio è che questi progetti, da promoter o da partner, diventino parte integrante delle attività ordinarie di Balon Mundial, perché offrono la possibilità di ricevere dei seppure minimi introiti, che aiutano le associazioni a pagare la corrente alla fine del mese.  Più impegnativi e lucrativi sono i progetti “Erasmus Plus Sport”. Questi richiedono un’applicazione ed una dedizione molto più importante, seppure poi ripagata ben più lautamente dall’UE. Sarà importante per Balon cominciare quest’anno a scrive un primo “scambio internazionale” o a partecipare come partner ad uno scambio con i Partner polacchi, ungheresi o delle altre nazioni europee che abbiamo avuto la fortuna di incontrare a Puck, perché questo costituirà l’analisi di fattibilità per le tante idee che ronzano nel cervello di Tommaso e per mille altri progetti che gli altri associati possono proporre e che poi proveremo, tramite l’inserimento nei canoni europei, a portare avanti. E poi da lì, se riterremo possibile la cosa, proveremo anche a spostarci sui progetti più grandi dell’Erasmus Plus e magari creare un grande torneo Balon Mundial, con immigrati non solo italiani, ma provenienti da altre nazioni europee.

Convegno “Cittadinanza Sportiva e nuovi cittadini”

locandina

CONFERENZA: CITTADINANZA SPORTIVA E NUOVI CITTADINI_Football People Weeks 2015
Sabato 17 ottobre 2015
Circolo dei Lettori, via Bogino, 9 Torino
h. 10-13; 14.30-19

>English below

In occasione delle Football People Weeks 2015, l’A.S.D. Balon Mundial Onlus, impegnata da 10 anni nella lotta alle discriminazioni e membro di FARE network (Football Against Racism in Europe), è stata scelta per organizzare una delle 9 grandi iniziative internazionali destinate alla lotta contro il razzismo nel calcio e nel mondo dello sport.

Il convegno “Cittadinanza Sportiva e nuovi cittadini” ha come obiettivo quello di fare il punto sui progressi in materia di diritti nel mondo dello sport, riunendo le migliori esperienze in termini di lotta alle discriminazioni e di inclusione sociale, con particolare riguardo alla condizione di richiedenti asilo, giovani rifugiati e c.d. “seconde generazioni”.

La riforma della legislazione sulla cittadinanza (ius soli, ius soli temperato, ius culturae), pur essendo un tema presente nell’agenda politica italiana, sembra dover affrontare un percorso più difficile di altri. Ad oggi, i figli degli immigrati cresciuti in Italia non possono partecipare alle attività agonistiche federali ne’, se meritevoli, vestire la maglia azzurra: pur andando a scuola con i loro coetanei italiani, sono esclusi dalla competizione e non possono rappresentare ai livelli più alti quello che di fatto è il loro Paese. Nuove pratiche di cittadinanza esistono invece nel mondo dello sport e il Calcio, in particolare, può essere capace di guardare oltre le differenze per coltivare un’idea più attuale di società aperta e diventare vero e proprio strumento di lotta alle discriminazioni e agli stereotipi identitari nazionali .

La prima parte della giornata sarà dedicata alla presentazione della Proposta di legge n. 1949-2014 sulla Cittadinanza Sportiva e ad approfondire le questioni collegate ad essa. La seconda parte sarà dedicata al tema dell’inclusione dei rifugiati e richiedenti asilo attraverso lo sport, mettendo a confronto i progetti di social football attivi in Europa, con l’obiettivo di creare un network del “ calcio migrante” capace di valorizzare le singole esperienze incoraggiando la cooperazione. Il convegno vuole essere anche l’occasione per dare il via a un percorso che porti alla realizzazione di un grande evento in occasione della Giornata del Rifugiato indetta dalle Nazioni Unite per il 21 giugno 2016.

Infine, nel corso della giornata verrà lanciata la Campagna di comunicazione virale #azzurropureio. La campagna #azzurropureio promuove il diritto allo sport per tutti ed educa alla valorizzazione delle diversità e delle unicità sostenendo la partecipazione dei giovani immigrati che crescono in Italia, dei minori di c.d. “seconda generazione” (G2), nuovi italiani che possono diventare rappresentanti dello sport nazionale.

PROGRAMMA

Sessione mattutina (h. 10-13)

SALUTO DI BENVENUTO

Tommaso Pozzato
(Presidente A.S.D. Balon Mundial ONLUS)

SALUTI ISTITUZIONALI

Ilda Curti
(Assessore Politiche Giovanili, Coordinamento politiche per la multiculturalità e per l’integrazione dei nuovi cittadini)

Monica Cerutti
(Assessora alle Politiche Giovanili, Diritti Civili, Immigrazione)

Massimo Aghilar
UISP – Politiche Sociali, Educative e Giovanili

LA PROPOSTA DI LEGGE CITTADINANZA SPORTIVA N.1949-2014

On.le Filippo Fossati
(Relatore principale e moderatore: il percorso della Pdl N.1949-2014)

ASGI (Associazione studi giuridici sulla immigrazione)
Presentazione del quadro normativo

Paolo Anselmo
(F.I.G.C. – Federazione Italiana Gioco Calcio)
Gli effetti della legge sui tesseramenti nel settore giovanile della F.I.G.C.

Massimo Aghilar
(UISP Torino)
Gli effetti della legge sui tesseramenti nel settore giovanile degli enti di promozione sportiva

Timothy Donato
(Progetto “Play With Us – We are not afraid of you” di Nessuno Fuorigioco Onlus)
Come estendere e garantire il diritto al gioco a tutte e tutti le /i minori presenti sul territorio italiano

Ilda Curti
(Assessore Politiche Giovanili, Coordinamento politiche per la multiculturalità e per l’integrazione dei nuovi cittadini)
“Come recepire e implementare a livello locale, regionale e nazionale la legge sulla cittadinanza sportiva”

Monica Cerutti
(Assessora alle Politiche Giovanili, Diritti Civili, Immigrazione)
“Come recepire e implementare a livello locale, regionale e nazionale la legge sulla cittadinanza sportiva”

On.le Filippo Fossati
“Come recepire e implementare a livello locale, regionale e nazionale la legge sulla cittadinanza sportiva”

h. 12.30 LANCIO DELLA CAMPAGNA #azzurropureio
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Sessione pomeridiana (h.14.30 – 18.30)

VERSO LA COSTRUZIONE DI UN NETWORK DEL CALCIO MIGRANTE

Moderatore: Federico Laface (A.s.d. Balon Mundial)

– SARI Sport Against Racism Ireland (Ireland)
– Liberi Nantes (Roma)
– Freedom – Cooperativa Faber (Mortara)
– Survivors (Torino)
– Africa United (Torino)
– Cuori D’Aquila (Torino)
– A.S.D. Koa Bosco e Progetto San Michel (Rosarno)
– Lavoro di Squadra – Asti

Contributi mutimediali dei Refugees teams del network di F.a.r.e. (Football Against Racism Europe) da Francia, Germania, Irlanda, Inghilterra, Croazia, Spagna e Polonia

#Azzurropureio
#FootballPeople
#FP2015
#IAM
#Balonmundial

FARE network
Balon Mundial
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>English version

CITIZENSHIP THROUGH SPORT CONFERENCE
Saturday, 17 October 2015, 10 a.m. – 18.30 a.m.
Circolo dei Lettori
Via Bogino 9, Turin (Italy)

A one-day international conference will be held in Turin, Italy, entitled “Cittadinanza Sportiva” (Citizenship through sport), to address the institutional discrimination and exclusion of asylum-seekers, refugees and immigrants, both women and men as part of the campaign Football People Action Weeks (8-22 october), the largest initiative against racism and discrimination in football led by Fa.r.e (Football against racism in Europe) network.
The conference will encourage the cooperation of partners and will include seminars and workshops that focus highlighting best practices in tackling discrimination .
In Italy debates regarding the reform of citizenship laws recognized sport as a means of promoting more immediate inclusion. A draft law (Pdl N.1949-2014) has been recently adopted by the Italian Senate, which enables second-generation minors, with permanent residence, to have the same rights and responsibilities as Italian minors to participate in federal sporting activities, until they achieve citizenship. The conference will provide stakeholders with practical information about the connections between citizenship and sport and will promote a new idea of citizenship based on the enlargement of the boundaries for the new comers
The second focus of the conference will be on the use of football as a tool for the empowerment and social inclusion of asylum-seekers, refugees and undocumented migrants. Activists and grassroots clubs across Europe have placed football at the centre of their efforts to make refugees welcome in Europe by stepping up their efforts to providing newcomers with sporting opportunities and a connection to help to find a place in their new communities. This will be done by promoting connections between the organizations which have managed refugees teams in Europe to promote good practices and create an international network of grassroots clubs working with refugees.
In order to build on the momentum generated by the conference, a communication campaign #azzurropureio will be launched to educate and breakdown stereotypes about national identities, to promote the participation of “new Italians” as representatives of Italian sport, as members of national teams.

CONFERENCE PROGRAMME

I) Morning session (h. 10-13)

h. 10.00 Welcome greeting
Tommaso Pozzato
(President A.S.D. Balon Mundial ONLUS)

Institutional greetings:

Ilda Curti
(Multicultural and integration affairs chairman of the Torino local council)

Monica Cerutti
(Youth, civil rights and immigration affairs chairman of the Piedmont regional council)

Massimo Aghilar
(Uisp Italia – Responsible for social, youth and educational politics)

CITIZENSHIP THROUGH SPORT DRAFT LAW (Pdl N.1949-2014)

Filippo Fossati
(Italian MP, promoter of the “Citizenship through sport” law)
Introduction to the “Citizenship through sport” law

ASGI
(Association of juridical studies on Immigration)
Presentation of the juridical context

Paolo Anselmo
(F.I.G.C. Italian federation of football leagues)
Impact of the Citizenship through sport law on enrollment in the F.I.G.C federal sporting clubs

Massimo Aghilar
(UISP Torino)
Impact of the “Citizenship through sport” law on enrollment in amateur sporting clubs

Timothy Donato
(Project “Play With Us – We are not afraid of you” by Nessuno Fuorigioco Onlus)
How to reach the right to play and to sport for all the minors in Italy

Ilda Curti
(Multicultural and integration affairs chairman of the Torino council)
How to ensure local implementation of the “Citizenship through sport” law

Monica Cerutti
(Youth, civil rights and immigration affairs chairman of the Piedmont region council)
How to ensure regional implementation of the “Citizenship through sport” law

On.le Filippo Fossati
How to ensure national implementation of the “Citizenship through sport” law

h. 12.30 #azzurropureio Social Media Campaign Kick Off
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II) Afternoon session (h.14.30 – 18.30)

BUILDING A REFUGEE-BASED SOCIAL FOOTBALL TEAM NETWORK

Moderator: Federico Laface (A.S.D. Balon Mundial Onlus)

Participants:

– SARI Sport Against Racism Ireland (Ireland)
– Liberi Nantes (Roma)
– Freedom – Cooperativa Faber (Mortara)
– Survivors (Torino)
– Africa United (Torino)
– Cuori D’Aquila (Torino)
– A.S.D. Koa Bosco e Progetto San Michel (Rosarno)
– Lavoro di Squadra – Asti

Multimedia contributions and Interventions by the refugee teams of the F.A.R.E. Network (Football Against Racism Europe) from France, Germany, Ireland, Croatia, Spain and Poland.

 

2011-Action-Weeks-Football-People-colour

Balon Mundial contro l’omofobia: il calcio per dire ‘no!’ all’intolleranza!

Parte domenica 17 maggio la campagna “Balon Mundial v homophobia – Balon Mundial contro l’omofobia”, in occasione dell’International Day Against Homophobia and Transphobia (IDAHOT). In collaborazione con FARE Network, l’A.s.d. Balon Mundial ONLUS si unirà alla campagna internazionale Football v homophobia. Nata nel Regno Unito per rendere i club sportivi un luogo sicuro anche per gli atleti omosessuali e transessuali, l’iniziativa ha coinvolto team professionisti del calibro di Arsenal, Manchester City, Liverpool, West Ham, Crystal Palace, club dilettantistici e tifoserie.

Il lancio avverrà in contemporanea con la 7ma tappa dello Street Mundial, l’ormai noto appuntamento con il calcio di strada 3 contro 3 gratuito aperto a tutte e a tutti, che avrà luogo nella cornice di piazza della Libertà a Settimo Torinese, dalle ore 14 alle 18. Press conference alle ore 16.
Parteciperanno con un intervento anche i Global Shapers.

Premio sPACE consegnato a Balon Mundial! Un anno iniziato col botto!

Pronti, via, il 2015 di Balon Mundial si apre subito con la conquista del VI premio sPACE – spazio alla pace, sport per la pace di Altropallone Asd ONLUS, per aver lavorato “per la promozione delle persone e delle identità culturali, utilizzando lo sport come strumento di aggregazione e partecipazione, oltre che come possibilità di formazione e inserimento lavorativo”. Un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e soddisfazione!

L’associazione milanese assegna dal 1997 il premio “Altropallone” a “chi si è adoperato nel corso dell’anno nel mondo dello sport in azioni di solidarietà e tutela dell’infanzia e dell’adolescenza” e ad oggi si sono fregiati del titolo personaggi come Ivan Zamorano, Damiano Tommasi, Javier Zanetti, Lilian Thuram, Gennaro Gattuso, Samuel Eto’o, Clarence Seedorf, Josefa Idem e Cesare Prandelli. Quest’anno a ritirare la targa insieme a noi c’era ‘Brunito’ Cerella, gigante argentino cestista dell’Olimpia Milano e vincitore del “pallone d’oro” dell’impegno sociale!

La cerimonia di consegna è avvenuta a Milano a palazzo Isimbardi, alla presenza di Gianni Mura e Milly Moratti.

Per vedere le fotografie visitate la nostra pagina Facebook

Invito alla Conferenza Stampa di Balon Mundial 2012

Domani, mercoledì 6 giugno alle ore 11,30 presso la sala stampa dello stadio Primo Nebiolo (Viale Hughes, 10 – Parco Ruffini), dopo la partita amichevole (ore 10.30) tra giornalisti contro una selezione di calciatori di Balon Mundial, nel corso di una conferenza stampa verrà presentata la sesta edizione (9 giugno-8 luglio) di Balon Mundial il progetto d’integrazione attraverso lo sport.
Oltre al record delle squadre iscritte (36 squadre al torneo maschile e 10 a quello femminile, oltre 1000 giocatrici e giocatori coinvolti), molte saranno le novità dell’edizione 2012 a partire dal programma che prevede momenti d’aggregazione culturali, culinari e musicali fuori dal campo.I giornalisti che volessero “scendere in campo”, possono contattare la segreteria organizzativa entro oggi, martedì 5 giugno, (Matteo Salvai, 340.4668577).
Alle ore 11,30 verranno presentate le squadre del torneo e il programma nei dettagli.Intervengono all’incontro con la stampa gli assessori Stefano Gallo e Ilda Curti per la Città di Torino, Davide Moratti e Francesca Tesi, dell’ Asd Balon Mundial onlus e Luca Dalvit dell’”Unione Italiana Sport per tutti” che fornirà le informazioni tecniche e i dettagli sulle modalità di svolgimento del torneo. Saranno presenti anche Emanuele Durante e Luca Deri, presidente e coordinatore della Circoscrizione 7, dove si svolgono le partite di girone e gli ottavi di finale, insieme ad alcuni rappresentanti delle squadre che partecipano.
Ore 12,30 – Rinfresco a base di stuzzichini colombiani e bevande congolesi