Caro Gianluca Cigna, ti siamo vicini.
Hai voluto difendere un tuo compagno di squadra, non dal fallo commesso, ma dalle frasi che l’hanno provocato, da qualcosa che con il calcio e il campo non c’entrano nulla: il razzismo.
E sarebbe stato bello se tutti i media avessero parlato di più di questo tuo comportamento in campo.
Per questo ti siamo vicini, come associazione che lavora ogni giorno per costruire una società senza pregiudizi e come calciatori e soci dell’associazione che ogni sabato e domenica giocano sul tuo stesso campo e che avrebbero difeso l’ amico e compagno di squadra da un’accusa ignorante e spregevole.
Sulla follia della violenza dopo e durante una partita di calcio non ci sono commenti, ma solo una ferma e rigida condanna.
Si scende in campo per divertirsi, per correre dietro il pallone insieme a compagni, avversari e arbitri, sognando di imitare i grandi campioni. E sogno e violenza non vanno d’accordo nel calcio.
Continueremo a scendere in campo per portare in campo questi valori per fare in modo che simili episodi non accadano più.
Ti auguriamo di riprenderti presto e di rivederti presto agli allenamenti in via Oxilia,
Tommaso Pozzato
A.S.D. Balon Mundial ONLUS
Presidente
Qui la notizia su La Stampa
