Football3
Calcio, fair play e formazione
Football3 è un modo unico di giocare a calcio che sta cambiando lo sport in tutto il mondo.
Si basa sul principio che i valori di base del fair play, dell’equità di genere, del lavoro di squadra e del rispetto sono tanto importanti quanto l’abilità calcistica.
In una sessione di Football 3 le squadre di genere misto, decidono collettivamente le regole prima di giocare, imparano a risolvere le conflittualità collettivamente e discutono a fine partita sui propri comportamenti.
OBIETTIVI
Il metodo Football3 ha l’obiettivo di promuovere fair play, inclusione e contrasto a ogni forma di discriminazione attraverso lo sport.
Football3 utilizza il gioco come spazio educativo per sviluppare competenze relazionali, capacità di ascolto, gestione dei conflitti e consapevolezza del proprio ruolo all’interno di un gruppo..
Opera in una logica di rete territoriale, secondo una strategia di connessione con le scuole, con i centri giovanili e i gruppi informali del territorio.
Promuove la partecipazione attiva e la formazione di young leader.
Destinatari
Il metodo Football3 è rivolto a bambinə, adolescenti e adulti e può essere applicato in scuole, gruppi sportivi, organizzazioni.
È pensato sia per chi desidera partecipare alle attività come giocatorə, sia per educatorə, allenatori e allenatrici, insegnanti, volontariə e operatori e operatrici sociali interessatə a utilizzare lo sport come strumento educativo.
Manuale Football3
Partecipa al Corso
Con particolare attenzione al fair play, all’uguaglianza e al lavoro di squadra, dà ai giovani le capacità di cui hanno bisogno per prosperare fuori dal campo.
perchè diventare mediator?
Diventare mediatorə Football3 significa avere un ruolo attivo nella costruzione di spazi sportivi più giusti, inclusivi e partecipati. Il/la mediatorə non arbitra e non decide al posto delle squadre, ma accompagna il dialogo, facilita il confronto e sostiene il gruppo nel definire regole condivise, nel gestire i conflitti e nel riflettere su ciò che accade in campo.
È un ruolo che permette di allenare competenze fondamentali come l’ascolto, la comunicazione, la gestione dei conflitti e la responsabilità collettiva, utilizzando lo sport come strumento educativo concreto. Essere mediatorə significa contribuire a un modo diverso di vivere il calcio, in cui il fair play, il rispetto e l’antidiscriminazione diventano parte integrante del gioco.