Post-partita al femminile

Post-partita al femminile. Intervista alle giocatrici del Politecnico Team

Abbiamo parlato di donne, calcio e Balon Mundial con quattro giovani ragazze che scendono in campo con la divisa del Politecnico team, squadra femminile di calcio a 5.

A dispetto del nome dato alla squadra, Lucia e Mayerlin studiano all’Università degli Studi di Torino mentre Margherita e Cristina sono studentesse del Politecnico di Torino. Al mix di università si unisce il mix di nazionalità che compongono la squadra: tra le nostre intervistate, infatti, Margherita e Lucia sono italiane e Cristina e Mayerlin vengono dal Venezuela.

In pieno spirito Balon Mundial!
Antenisca intervista il Politecnico Team #BM16

Perché giocate a calcio?
Lucia: “Per me il calcio è una valvola di sfogo”.
Mayerlin: “Io gioco a calcio perché in Italia non ho la possibilità di giocare a kickingball” (uno gioco molto simile al baseball, sport nazionale in Venezuela, molto più importante del calcio ndr)
Margherita: “E’ lo sport che amo e mi fa stare bene!”
Perché una ragazza oggi dovrebbe scegliere di giocare a calcio piuttosto che a pallavolo oppure piuttosto che dedicarsi alla danza?
Cristina: “Se ad una ragazza piace il calcio è giusto che giochi a calcio. E’ una questione di scelta, se le piace non deve porsi alcun problema”.
Mayerlin: “Molto dipende anche dalla cultura di provenienza, sociale e familiare.”

Cosa pensate del calcio maschile?
Lucia: “Il calcio maschile a 11 lo definirei “sporco” per motivi ben noti. Nel calcio a 5 invece i giocatori sono molto più “puliti”, il gioco è meno falloso, la tecnica è molto importante e vi si presta molta attenzione.”
Cristina: “Nel gioco maschile in generale c’è molta finzione, soprattutto nelle occasioni fallose. Quando un maschio si fa male accentua, finge, piange addirittura. Noi donne invece continuiamo a giocare senza perdere tempo o, semplicemente, se una di noi si fa male gravemente esce subito dal campo permettendo al gioco di riprendere.”

C’è una squadra contro cui preferite giocare?
Lucia: “Mi piace giocare contro avversari corretti, che conoscono le regole e le rispettano, una squadra ordinata. E’ come uno specchio: se gli avversari giocano bene, automaticamente anche io e le mie compagne diamo il meglio.”
Cristina: “Purtroppo ci sono squadre che giocano in maniera più agonistica e questo mina un po’ il senso di un evento come Balon Mundial ma noi non ci lasciamo abbattere e continuiamo a giocare ugualmente, promuovendo il fairplay.”
Antenisca Sapio,
volontaria per Balon Mundial

 

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