Sul Fair Play, intervista a Simplice dirigente del Camerun

“Il Balon Mundial è uno scambio di spirito”, così Simplice, dirigente del Camerun, ci racconta della sua esperienza nel campionato per comunità migranti più grande d’Europa.

Intervista a Simplice del Camerun sul Fair Play

Intervista a Simplice del Camerun sul Fair Play

Che cos’è per te il fair play?

S: “Il fair play per me è accettare le regole del gioco, rispettare l’avversario e giocare con spirito sportivo. Lo sport è come una lotta ma bisogna lottare nel rispetto degli altri e dei compagni di squadra.”

Nelle partite importanti come si bilanciano il gioco corretto e la tensione, la voglia di vincere?

S: “ Questa domanda non è facile. Dipende. Se giochiamo una partita importante come un quarto di finale o una semifinale e capitano episodi negativi nei confronti di un giocatore può succedere che quel giocatore perda la stabilità e la tranquillità ed inizia anche lui a commettere falli cattivi. Può capitare quando la partita è molto intensa”.

Cosa ti piace del Balon Mundial e perché é importante?

S: “La prima cosa che mi piace è l’organizzazione; è una bella squadra in cui tutti si impegnano per promuovere lo spirito dell’iniziativa. Poi mi piace lo scambio culturale tra paesi e giocatori; è uno scambio di spirito. Ogni volta che partecipiamo scopriamo qualcosa di nuovo e impariamo.”

Il momento più bello?

S: “E’ la quinta volta che partecipo come dirigente del Camerun, prima facevo parte dello staff. Il momento più bello è la finale persa, quindi non una bellissima cosa (ride), tre anni fa. Per me è stato un momento indimenticabile perché per la prima volta abbiamo giocato la finale di Balon Mundial. Alla fine ho anche pianto un po’ ma è stato un momento molto bello nell’anno più bello per noi al Balon Mundial”.

Antenisca Sapio

Volontaria per Balon Mundial

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