Articoli

Luciana e i flor de cheiro

Aspettando Balon Mundial – Flor de Cheiro, i balli che combattono gli stereotipi

Sport e cultura  delle comunità di Balon Mundial dai campi direttamente a casa di tutti e tutte attraverso i social!

Il terzo appuntamento di Aspettando Balon Mundial Virtual ci farà viaggiare dalla patria del calcio, il Brasile, al Piemonte e la Puglia. Un viaggio che ci racconterà come il ballo può essere non solo divertimento ma un modo per raccontare la propria cultura. Intervista a Luciana e alle Flor de Cheiro ! 

Una città a vocazione industriale a due ore dal mare ma distante otto ore in bus dalla capitale dello Stato, ma non è Torino bensì Teòfilo Otoni, città brasiliana che ha dato i natali a Luciana, la protagonista della nostra intervista di questa settimana.
Gli amici e le amiche di Balon Mundial l’avranno sicuramente riconosciuta, per aiutarvi vi ricordiamo che durante il torneo è lei l’alfiere della cucina brasiliana agli stand di Food Mundial: “Balon Mundial per me oramai è come una famiglia, conosco voi – lo staff – , conosco tutti ma ogni anno riesco a creare nuove amicizie e assaggiare nuovi cibi dagli altri amici dello stand. Per me è tanto divertimento”.

Brasile e Italia, ci accomunano le differenze culturali

Ci sono più similitudini tra le due città che dividono il cuore di Luciana, Torino e Teòfilo Otoni che tra le diverse regioni del Brasile: solo stato\regione di Minas Gerais (il Brasile è una Repubblica Federale quindi principalmente suddivisa in Stati), la regione di provenienza di Luciana, ha un territorio pari a quello dell’Italia, l’intero Brasile è 28 volte più grande dell’Italia.
“Ma nonostante una grande diversità noi brasiliani siamo sempre conosciuti solo per il Carnevale invece abbiamo una grande varietà culturale, il nostro gruppo di ballo nasce per farla conoscere a tutti, in realtà anche a noi!”
Una forte caratterizzazione regionale capace di esprimere molta diversità , di nuovo non si capisce se stiamo parlando di Italia o Brasile “anche voi avete tanti balli folkroristici tipici di ogni regione, a me piace molto la pizzica, la sto imparando da una coppia italiana mentre io insegno i balli brasiliani”.

 

I “fiori profumati” conquistano i palcoscenici della Provincia.

Flor de Cheiro (ma si legge “sceiro”, aggiungete il tipico accenti brasiliano durante la lettura) è il nome del gruppo di ballo, tradotto “ i fiori profumati”.

Nato nel 2015 per promuovere attraverso le danze tradizionali la cultura brasiliana è un gruppo al femminile tutto di volontarie ma tuttofare “noi ci occupiamo di tutto, cerchiamo le danze, le studiamo, creiamo i costumi e organizziamo le feste per autofinaziarci, ma ci divertiamo molto”
Divertimento è un po’ la parola chiave che guiderà la nostra intervista, sicuramente una chiave di lettura che accompagna Luciana nel suo percorso di vita.
Un incontro a settimana nato perchè in occasione della Festa dei Popoli – una celebrazione delle culture migranti che cade il giorno dell’Epifania – mancava sempre una rappresentazione del Brasile. “Da allora non ci siamo più fermate, ci siamo esibite almeno 20 volte e non solo a Torino, anche a Pinerolo, Rivoli, Alba a volte sono eventi per promuovere la conoscenza dei migranti, a volte sono attività di beneficenza”. Anche a Balon Mundial abbiamo avuto il piacere durante le ultime finali di assistere agli spettacoli delle Flor de Cheiro.

Le Casa di Torino che promuovono la cultura brasiliana.

Per incontrare Luciana e le altre donne del gruppo di ballo basta andare a trovarle a “casa”. Una volta a settimana ai Bagni Pubblici di Via Agliè, la Casa del Quartiere di Barriera di Milano, il gruppo si ritrova per provare le nuove coreografie mentre i costumi sono tutti opera di una danzatrice che in realtà è prima di tutto una sarta “ noi partiamo dalla ricerca di una musica tradizionale di uno stato, poi capiamo il ballo associato, cerchiamo i costumi dell’epoca in cui è nato il ballo e iniziamo a studiarlo. Non sarà mai tutto uguale, qua ci mancano dei materiali e anche la danza la montiamo per renderla più fruibile a tutte e tutte”. Le ragazze sono state spinte e supportate anche da “Casa Brasil”, una delle associazioni di brasiliani più attive sul territorio e coinvolte nelle iniziative per la comunità, come la Festa Junina ogni anno a giugno.
“ma da gennaio ai Bagni Pubblici di via Agliè proponiamo anche delle lezioni di balli tradizionali brasiliani, samba, forrò”, ovviamente causa Covid le lezioni sono al momento sospese.
Una casa importante per molti brasiliani è quella spirituale: in questo periodo difficile molti hanno trovato conforto nella fede e gli amici e i gruppi si sostengono l’un l’altro anche con gruppi di preghiera “virtuali”, condividendo la pratica attraverso Skype o altri social.
“Oggi come sempre ho un po’ di nostalgia del Brasile, ma quando sono in Brasile mi manca l’Italia”. Torinese da vent’anni (anniversario del trasferimento a maggio) Luciana è una portatrice sana di brasilianità a Torino e probabilmente di cultura italiana in Brasile. Cittadina oramai del mondo, speriamo di reincontrarla a breve sui campi di Balon Mundial, agli stand del Food e sui palchi con il gruppo Flor de Cheiro.

 

La scheda 

Nome :                                  Flor de Cheiro

Squadra di Balon Mundial : Brasile

Performance:                       Ballo

Stile:                                      Balli tradizionali regionali 

Dove trovarle:                     Bagni Pubblici di Via Agliè il mercoledì e il venerdì sera

                                             Facebook – Gruppo Folcloristico Brasiliano Flor de Cheiro

La playlist consigliata da Luciana

                                              1)Banda carrapicho. Tic, tic, tac

                                             2)Ivete sangalo chica chica boom chic

                                              3)Alcione Meu Èbano

                                             4)Eliana Pittman Danca do carimbó.

 

Aspettando Balon Mundial-Football-Mattia-pillola di riscaldamento

Sport e cultura  delle comunità di Balon Mundial dai campi direttamente a casa di tutti e tutte attraverso i social!

 

Inizia oggi la seconda serie di pillole di allenamento. Dopo aver conosciuto Alice e Margherita ricominciamo dal riscaldamento.

A guidarci nelle diverse fasi di inizio allenamento ci sarà Coach Mattia con una serie di esercizi a corpo libero per prepararci agli sforzi successivi. 

Siete pronti e pronte?

Troverete: il video con gli esercizi. A seguire la scheda con la descrizione degli esercizi e per finire la presentazione della nostra caoch! 

Vi ricordiamo che tutte le pillole di allenamento le trovate anche sul nostro canale You Tube nella playlist “Aspettando Balon Mundial Virtual – pillole di allenamento“.

 

Non potrà essere il virus a fermare le azioni per costruire una società senza pregiudizi e discriminazioni e una nuova consapevolezza di un calcio vettore di cambiamento sociale. Aspettando Balon Mundial Virtual è arrivato!

 

Pillole di allenamento con Balon Mundial

Aspettando Balon Mundial Footbal, stretching con Margherita

Sport e cultura  delle comunità di Balon Mundial dai campi direttamente a casa di tutti e tutte attraverso i social!

Venerdì, terza pillola di allenamento da sperimentare tra le vostra mura domestiche: lo stretching. 

La nostra coach oggi sarà Margherita.

Troverete:  il video con gli esercizi e la la presentazione della nostra caoch

La scheda con il dettaglio degli esercizi sarà pronta a breve.

Non potrà essere il virus a fermare le azioni per costruire una società senza pregiudizi e discriminazioni e una nuova consapevolezza di un calcio vettore di cambiamento sociale. Aspettando Balon Mundial Virtual è arrivato!

 

La musica tra Iran e Italia

Amir: il futuro “principe” della musica tra Iran e Italia

Sport e cultura  delle comunità di Balon Mundial dai campi direttamente a casa di tutti e tutte attraverso i social!

Secondo appuntamento per le interviste di Aspettando Balon Mundial Virtual.
Oggi faremo un viaggio nel Medio Oriente, che è culla del mondo,  per conoscere il futuro “Principe” della musica pop rock iraniana” , oggi vi presenteremo Amir.

Studente di ingegneria, amante del calcio ma con la forte aspirazione di diventare il nuovo Ebi, il più grande cantante di musica pop iraniana, “nel mio paese la musica pop è in crescita, io voglio tornare, finire di incidere il mio disco e raggiungere le hit”.

 

 

Nel frattempo lo abbiamo ascoltato in questa breve performance “questa è dedicata ai miei due paesi, Italia e Iran, oggi entrambi sono molto in difficoltà per il Corona Virus”. Scopriamo così che Andrea Bocelli è molto conosciuto nel suo paese “In passato la musica italiana era popolare, da piccolo ricordo che passavano spesso le canzoni di Ramazzotti”.
Gli artisti italiani contemporanei invece non riescono più a penetrare nel mercato della musica iraniana, lo stesso Amir dice di apprezzare le canzoni ma non ha un vero preferito.
Amir ci racconta che nel suo paese circola ufficialmente quasi tutta la musica internazionale, esiste un po’ di ostracismo verso hip hop e heavy metal ma nulla che non si possa ascoltare collegandosi a internet. Questo ha permesso ad Amir di appassionarsi alla musica pop, anche se in principio è Ebi, l’idolo nazionale che lo ha veramente appassionato, poi crescendo artisti internazionali fino ad arrivare a Sam Smith. 

Pop iraniano: dal kamancheh alla musica elettronica 

Il pop iraniano oggi è in una fase di stallo, esistono artisti e gruppi che provano a mischiare gli strumenti tradizionali con la musica elettronica, come i “Chartaar” ma non è lo stile che propone Amir, almeno per ora.
Cantante di musica pop rock ha iniziato a studiare canto a 21 anni dopo aver abbandonato il sogno di diventare calciatore. Suonatore di chitarra e piano con all’attivo concerti in Iran e uno a Torino davanti a oltre trecento persone “era l’anno scorso, per il Capodanno Iraniano abbiamo cantato insieme a degli amici. E’ l’unico concerto qui in Italia ma molto emozionante”.
In realtà a Torino per diversi mesi ha anche fatto parte di un coro, superando il provino come cantante. Un’esperienza che lo ha portato a sperimentarsi in un altro genere e in virtuosismi che lo hanno aiutato nella crescita come cantante. 
“Ho iniziato a incidere delle canzoni ma  tornerò a breve in Iran per concludere il mio primo album”. Alcuni brani vedono un sottofondo con strumenti tradizionali, come il santour o il kamancheh, con le registrazioni audio fatte in Iran e inviate in Italia per completare la post produzione, un artista internazionale insomma.

Calcio e musica, ambizioni senza frontiere.

Il periodo italiano, oltre agli studi oramai da casa causa Corona Virus, è segnato dalla musica e dal calcio. In passato Amir ha sognato di sfondare come calciatore ma è stato più fortemente accompagnato agli studi di ingegneria. Chiuso un sogno è esploso quello della musica e aver varcato i confini italiani ha ampliato le ambizioni “all’inizio pensavo che avrei voluto raggiungere i massimi livelli come cantante solo in Iran, dove è un po’ più facile, ma l’Italia mi piace e perchè no, potrei provarci in entrambi i paesi o in tutti i Paesi!”.
Per ora in Italia è anche tornato a giocare a calcio “E’ molto bello e divertente giocare con le altre nazionali a Balon Mundial quando ci sono in contemporanea anche i mondiali; c’è molta competizione per entrare nella nostra squadra perchè il calcio è la nostra passione”. Una competizione interna sana che ha portato la squadra Iraniana anche a iscriversi al campionato UISP “per essere più pronti per il mondiale a giugno e luglio”. 

Calcio e musica, quando la passione riesce a unire mondi vicini e lontani, come le ambizioni di Amir.

La scheda 

Nome :                                  Amir Shoja

Squadra di Balon Mundial : Iran

Performance:                       Musica

Stile:                                      Pop Rock

Ultimo Singolo:                     Dariush – piano cover

Dove trovo la sua musica:  You Tube –  Raymon Music

                                             Instagram – amir.avaa

                                             Facebook – Amir_Shoja_Music

La playlist consigliata da Amir

                                             Darya Kojast 

                                             Ebi

                                             Daughtry

                                             Westlife 

Balon Mundial consigia:     Con te partirò – Bocelli Cover

 

Aspettando-Balon-Mundial-Football-Alice-allenare la tecnica

Sport e cultura  delle comunità di Balon Mundial dai campi direttamente a casa di tutti e tutte attraverso i social!

 

Oggi la seconda pillola di allenamento, interamente dedicata alla tecnica. Esercizi semplici da fare a casa con materiali che tutti voi potrete trovare o facilmente sostituire.

Siete pronti?
La nostra coach oggi sarà Alice.

Troverete: il video con gli esercizi.

A seguire la scheda con la descrizione degli esercizi e per finire la presentazione della nostra caoch!

Non potrà essere il virus a fermare le azioni per costruire una società senza pregiudizi e discriminazioni e una nuova consapevolezza di un calcio vettore di cambiamento sociale. Aspettando Balon Mundial Virtual è arrivato!

 

Aspettando-Balon-Mundial-Football-Alice- pillole riscaldamento

Sport e cultura  delle comunità di Balon Mundial dai campi direttamente a casa di tutti e tutte attraverso i social!

Il calcio di Aspettando Balon Mundial scende in campo o meglio, entra direttamente nelle vostre case. Presto, se continueremo tutti e tutte a seguire le disposizioni per combattere il Corona Virus, torneremo in campo ma nel frattempo è importante conservare una buona condizione fisica.
Con Aspettando Balon Mundial Virtual vogliamo proporvi pillole di allenamenti da sperimentare tra le vostra mura domestiche. A guidarvi gli allenatori e gli educatori sportivi di Balon Mundial con video tematici (riscaldamento \ allenare il calcio \ stretching) che potrete comporre a vostro piacimento per raggiungere gli obiettivi più adatti alla vostra condizione atletica.

Oggi il primo video, ovviamente il riscaldamento.
La nostra coach oggi sarà Alice.

Troverete: il video con gli esercizi.

A seguire la scheda con la descrizione degli esercizi e per finire la presentazione della nostra caoch!

Non potrà essere il virus a fermare le azioni per costruire una società senza pregiudizi e discriminazioni e una nuova consapevolezza di un calcio vettore di cambiamento sociale. Aspettando Balon Mundial Virtual è arrivato!

 

Civukappainitaliano : cittadino del mondo con l’Afrotrap

Sport e cultura  delle comunità di Balon Mundial dai campi direttamente a casa di tutti e tutte attraverso i social!

Aspettando Balon Mundial – Virtual scende un campo, anzi sale sui palchi e dietro le quinte per incontrare i protagonisti e le protagoniste delle culture migranti di Balon Mundial.
Ogni settimana presenteremo un artista, scopriremo la sua arte, le origini, un viaggio dentro la Torino che è già una grande metropoli interculturale.

Civukappainitaliano è il primo artista che vi presentiamo, è un amico che chi ci segue sui campi ha anche visto esibirsi durante la finale di Balon Mundial 2018, anche se all’epoca in una formazione diversa all’interno del duo LINGALO HOUSE.
Civukappa compare in video con il suo tipico look, dall’alto in basso: cappello fedora rosso, occhiali neri squadrati, t shirt con indici all’insù.
Collegati entrambi dalle nostre abitazioni, anche se Clinton, vero nome del nostro artista di oggi, ci comunica che dalla prossima settimana inizierà il telelavoro da casa.
La nostra chiacchierata ha spaziato dalla sua musica alla cittadinanza, un mix difficile da trascrivere che però mi ha portato a un’unica grande certezza:  i cittadini del mondo esistono, CiVuKappa è un esempio di intercultura senza confini.

I nomi, i look e l’ambizione di guardare lontano.

Un primo nome importante e un nome d’arte dal forte richiamo identitario.
Il vero nome è Clinton Vansende Kuntuala, originale per un ragazzo nato in Congo, paese francofono. Ma nel 1996 Bill Clinton è l’astro nascente della politica internazionale “ mio padre voleva che fosse benaugurante”.
Civukappainitaliano il nome d’arte, ma anche una forte scelta di identità. “molto semplicemente sono le iniziali del mio nome, ma se avessi solo scritto le iniziali si sarebbe potuto leggere all’inglese, un francese lo leggerebbe in modo diverso, invece io volevo che si leggesse in italiano e quindi il mio nome d’arte si legge come si scrive”. Una bella dichiarazione di appartenenza, ma la consapevolezza di poter essere ascoltato non solo da un pubblico parlante italiano; ambizioso, ma il ragazzo scoprirete pensa in grande.
Il look è esattamente un insieme di cosa significa oggi essere un cittadino del mondo: il cappello è un segno di eleganza e un amore per i copricapi ereditato dal nonno. Il resto è mettere insieme un capo classico a uno stile Swag “essere swag significa avere uno stile “fresh”, hai presente Willy il Principe di Bel Hair? Ecco, da lì nasce l’ispirazione: hip hop ma mixando capi eleganti”. Ecco l’orologio che non manca mai. 
Poi c’è il brand personalizzato di Civukappa ‘‘clivanku”: “il cappello, gli occhiali e l’orologio, sono io, è quello che mi rappresenta”. Ma il vero messaggio sono gli indici che puntano verso l’alto “indicano dove punto con il mio stile e la mia musica, in alto e verso il successo”. 

La mia Musica – verso l’afrotrap

Clinton è molto giovane ma il suo percorso musicale inizia alle scuole superiori: rap freestyle e quattro video amatoriali ma su temi importanti come la sicurezza nel mondo del lavoro, il salario degli operai, il background migratorio. 
I LingaloHouse sono un progetto nato subito dopo già ricco di identità, dal nome -Lingalo una delle lingue del Congo e anche uno stile musicale che è diventata una delle fonti di ispirazione del duo- e nello stile che ha poi lanciato la carriera di solista di Civukappa dal 2018.
Civukappa definisce la sua musica Afrotrap, un genere nato in Francia dove c’è una forte rappresentanza dal continente africano, ma Clinton dice di ispirarsi anche al pop italiano (è un fan di Irene Grandi) e alla musica ascoltata in casa dai genitori: canzoni congolesi, rumba congolese e l’Afrobeat, genere tipico della Nigeria. La musica di Civukappa è un mix di tutto questo “praticamente in Italia non esiste,certo Tommy Kuti è un esempio ma il mio stile è ancora più originale”.
L’ultimo singolo la Felicità uscito a dicembre 2019 doveva essere il pezzo di lancio di un nuovo EP, ma il Covid ha bloccato le ultime registrazioni. Un album ambizioso che con l’accompagnamento dell’etichetta Stravaganza e del manager Dj Anthony Louis voleva portare Civukappa a San Remo Giovani, traguardo già sfiorato l’anno scorso dove è arrivato alla finale del Talent Casa SanRemo.
Insomma Civukappa punta in alto, come gli indici del suo brand swag.

Cittadino del mondo.

Nato in Congo, senatore della squadra congolese a Balon Mundial, ma per scoprire chi è Clinton la sua musica parla per lui: influenze di musica tradizionale congolese, l’afrotrap francese, la musica pop italiana. Cittadino del mondo, ufficialmente dal 2018 cittadino italiano, ma con la responsabilità, agevolmente superata, di dover trovare un lavoro per ottenere la cittadinanza anche se in Italia da abbastanza tempo per completare il ciclo di studio delle Medie inferiori e superiori.
Un aspetto particolare per un giovane 26 enne: non ha mai votato, l’anno prossimo per le amministrative a Torino sarà la prima volta. Anche questo racconta non solo la storia di Clinton e Civukappa ma di una generazione intera. 

La scheda

 

Nome :                                  Civukappainitaliano

Squadra di Balon Mundial : Repubblica Democratica del Congo

Performance:                       Musica

Stile:                                      Afrotrap

Ultimo Singolo:                     La Felicità

Dove trovo la sua musica:  You Tube –  Civukappa Ufficiale

                                             Spotify – Civukappa

                                             Apple Music – Civukappa  

La playlist consigliata da Civukappa

                                             Naza . mmm

                                             MHD – Afrotrap part7 (La puissance)

                                             Tommy Kuti

                                             Felix Wazekwa Leopards Fimbu na Fimbu (official clip)

 

Balon Mundial consigia:     Passo – singolo 2018

 

Aspettando Balon Mundial diventa Virtual!

Sport e cultura  delle comunità di Balon Mundial dai campi direttamente a casa di tutti e tutte attraverso i social!

Questo periodo di grande incertezza ci sta mettendo alla prova e ha costretto tutti noi  cambiare le nostre abitudini in pochi giorni. Di colpo non possiamo più fare attività all’aperto, praticare sport, allenarci, giocare in squadra e incontrare amiche e amici.

Volevamo portare Balon Mundial nei quartieri della città con l’obiettivo di aumentare i punti di incontro tra le culture delle comunità e delle squadre e la cittadinanza, consapevoli che solo la conoscenza può abbattere pregiudizi e discriminazioni. Nasceva così Aspettando Balon Mundial.

Ora l’emergenza sanitaria ci ha costretto a cambiare i piani, ma non ci siamo arresi! Sport e cultura sono importanti soprattutto in momenti come questi, dove non si può uscire di casa: stare insieme, tenersi informa e mantenere vive le relazioni che ci tengono uniti è ancora più importante!

Quindi, Aspettando Balon Mundial  diventa Virtual,  un nuovo palinsesto basato su sport e cultura che accenderà di contenuti i nostri canali social, Facebook, Instagram e Youtube.

Sport a casa. 

Per mantenersi in forma in attesa di tornare in campo stiamo preparando insieme agli allenatori delle squadre di  Balon Mundial e agli educatori sportivi delle sessioni di allenamento per calciatori e calciatrici da sviluppare in casa.

Le sessioni saranno divise in pillole: riscaldamento, tecnica o esercizi fisici specifici, stretching. Ogni pillola durerà al massimo 20 minuti ma saranno gli utenti a scegliere come comporre il proprio allenamento scegliendo tra i vari video. Ogni settimana saranno pubblicate due “pillole”  di allenamenti per promuovere lo sport e il calcio ma da casa.

Materiali necessari un pallone o qualsiasi oggetto utilizzabile come un pallone e poi fantasia. Gli stessi allenatori e allenatrici che girano i video da casa utilizzeranno oggetti casalinghi per proporre le sessioni di allenamento.   

 

Le culture delle squadre e delle comunità di Balon Mundial per tutte e tutti.

Le squadre e le comunità di Balon Mundial sono incredibili portatori di cultura: musica, balli, performer, sia tradizionali che contemporanei. Le comunità sono piene di talenti e approfitteremo di un uso massiccio dei social per promuovere le culture migranti della città. Ogni settimana presenteremo un artista o un aspetto culturale rendendo fruibile sui social le performance attraverso video o playlist e approfondendo la conoscenza con interviste.

 

Non potrà essere il virus a fermare le azioni per costruire una società senza pregiudizi e discriminazioni e una nuova consapevolezza di un calcio vettore di cambiamento sociale. Aspettando Balon Mundial Virtual sta arrivando!

 

In arrivo il MOOC, una piattaforma on line per fare formazione e conoscere il football3!

L’ultimo viaggio internazionale prima del trovarci tutti a casa a rimodulare le nostre vite dentro a quattro mura (ed un Pc) è stato fatto a Lisbona. In terra portoghese a Febbraio siamo stati calorosamente accolti dall’Associazione Cais che si occupa da più di 20 anni di supportare persone in situazioni di difficoltà economica e sociale attraverso programmi di empowerment personale, per imparare a riacquisire la propria indipendenza.

L’incontro è stata la tappa numero 3 del progetto Football3 for all, progetto finanziato dal programma Erasmus+, che si svilupperà su tre anni di attività in collaborazione con altri 8 partners del network di streetfootballworld.

Il 2019 è stato caratterizzato dalla creazione dello scheletro del nostro Mooc (Massive Open Online Courses) , una piattaforma on line di formazione gratuita, in cui sarà possibile scoprire cos’è il metodo football3, affinare le proprie capacità e competenze di mediatore, conoscere come diventare un formatore e progettare una sessione, un torneo o un programma di football3.

Il corso on line sarà articolato in diversi moduli, ed al fine di ricevere una certificazione, l’iscritto/a avrà la possibilità di partecipare anche ad una formazione di persona per mettere in pratica le conoscenze acquisite e confrontarsi con altri partecipanti. Il corso è stato pensato per allenatori/trici, educatori/trici, operatori/trici che vogliano integrare le proprie attività lavorative o di volontariato con questo metodo che promuove fair play dialogo e divertimento.

Nell’incontro a Lisbona abbiamo quindi raccolto i metodi di apprendimento che saranno presenti all’interno dei moduli on-line, abbiamo inoltre messo le basi della formazione di persona, ed infine i criteri di valutazione (assessment) affinché la certificazione finale abbia un valore e rispecchi anch’essa determinati criteri.

E’ stata una settimana impegnativa, ma non sono mancate occasioni per riscoprire la città ed i suoi affascinanti azulejos! Tra il sali e scendi tipici della città non è mancato un po’ di sport dalla curva dello stadio del Benfica durante la partita di Europa League.

I project manager di ogni associazione si sono salutati in un pomeriggio ventoso con un arrivederci alla prossima tappa che ci vedrà per la prima volta “i padroni di casa”. Ancora da definire la data ma siamo molto felici di fare da ciceroni nella nostra amata Torino!

Il nostro lavoro continua dalle nostre case, e questa situazione ci da ancora più tempo e modo di progettare meglio la crescita e la diffusione del numero di mediatori nella nostra associazione. Sei nostro/a socio/a e ne vuoi sapere di più? contattaci, e seguici sui nostri canali social!

Guarda la Gallery!

Scopri il Football3 

Al via la #balonmundialchallenge

 

Ogni settimana una sfida a tutti e tutte i giocatori e i tifosi di Balon Mundial, il nostro calcio è socialità, in questi giorni sarà virtuale!

Domenica 15 gennaio sarà la prima domenica #iostoacasa e la prima senza il campionato di calcio.
Per noi che il calcio è incontro, divertimento e socialità sarà un week end strano ma abbiamo deciso di coinvolgere tutta la comunità di giocatori e tifosi per sentirci un po’ meno soli e sempre uniti dal nostro pallone.
Lanceremo una sfida a settimana, palleggi, dribbling, gesti tenici; un prova da superare e condividere sui social taggando @balonmundialonlus su facebooksu instagram @balonmundial.onlus, un amico e condividendo l’ashtag #balonmundialchallenge e #iostoacasa . 

Teniamoci in forma, facciamo squadra, Aspettando Balon Mundial, la fine di questa emergenza, ma rigorosamente a casa!

P.S.
Vi ricordiamo che è possibile fare sport nei parchi pubblici rigorosamente DA SOLI e senza creare raggruppamenti con altri (significa che non si può fare sport neanche in coppia!).
Noi la challenge la promuoviamo a casa con materiali che potrete trovare tra le vostre mura domestiche ma se volete fare sport nei parchi fatelo rispettando le regole!
Prevenire il contagio, sempre!

E per quanto sia strano dirlo è doveroso ricordarci che il calcio è solo un gioco.

 

 

La sconfitta del mondo del calcio

Ricordiamoci che il calcio è solo un gioco

E’ lo sport che amiamo, che ci regala emozioni, che ci fa stare insieme.

Ma in questi giorni stare insieme è quello che dobbiamo evitare, dovrebbe essere prima di tutto una scelta di responsabilità.

Eppure in questi giorni non possiamo non provare una certa delusione dai vertici del mondo del calcio.
Non è stata la responsabilità a guidare le scelte dell’industria del pallone: in Italia il calcio poteva essere fermato prima, eppure ad ogni decreto sembrava esserci una postilla quasi dedicata alla nostra Serie A, un lasciapassare che a cascata ha creato confusione in tutti gli altri settori dello sport che in modo più responsabile stavano già iniziando ad autosospendersi.

Giocare a porte chiuse si è rivelato solo un mettere in pericolo i professionisti che rendono possibile lo spettacolo, giocatori, dirigenti e tutti gli operatori al seguito.

A livello europeo, nonostante i segnali fossero già allarmanti, si è dovuti arrivare all’impossibilità di scendere in campo per annunciare la sospensione delle competizioni, con squadre senza i mezzi per raggiungere le sedi di gioco o intere squadre in quarantena fino a poche ore prima pronte a scendere in campo.

Si poteva fare prima, si doveva fare prima.

Capiamo che oltre un certo livello non è la passione a guidare le scelte, capiamo anche che il calcio è un’industria capace di muovere un mondo di interessi, ma in questi giorni tutto ciò che è superfluo si sta fermando e si fermerà.

E per quanto sia strano dirlo è doveroso ricordarci che il calcio è solo un gioco.

 

Testo: Tommaso Pozzato

Senza frontiere: non solo un nome, ma un sogno.

Oggi è un giorno triste per l’Europa, la Brexit diventa realtà.

Siamo tornati ieri da un meraviglioso meeting frutto di un progetto europeo con colleghi da Gran Bretagna, Francia, Spagna, Germania, Austria, Romania, Repubblica Ceca. Per due anni insieme abbiamo lavorato e condiviso esperienze. Ogni volta che partecipiamo a simili progetti ci sentiamo più ricchi e non possiamo che apprezzare quanto sia importante potersi muovere senza difficoltà per potere lavorare con altri cittadini europei.

L’Unione Europea ci regala una visione del mondo senza frontiere che esprime appieno le nostre idee: uomini e donne di culture diverse che possono spostarsi e incontrarsi liberamente per lavorare, studiare, conoscere.

Seguendo questo sogno abbiamo scelto il nome della nostra squadra che è aperta a tutte e tutti: Senza Frontiere.

Il nome è stato scelto con cura, non è: “senza confini”. Perché i confini esistono naturalmente, laghi, fiumi, mari, montagne e dividono fisicamente gli spazi. Ma le frontiere le creiamo noi, sono una scelta politica per separare le persone e le culture.

Il sogno di un’Europa senza frontiere ha un sostenitore in meno: la Gran Bretagna. Perdere un paese fondatore di questa idea è una sconfitta per tutte e tutti, ma speriamo sia solo un arrivederci e non un addio.