La passione del torneo Balon Mundial conquista il da Giau

La passione, l’Italia Avis e la Romania vincono la prima edizione di Balon Mundial calcio a 5.

the future is equal
the future is equal

“La passione vive qui – passion lives here” era il motto delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 ma è anche il perfetto riassunto della prima edizione di Balon Mundial calcio a 5.

Dopo due anni di stop forzato causa Covid siamo finalmente tornati in campo con la “Coppa del Mondo delle culture” ma in versione calcio a 5, sia femminile che maschile, prima grande novità.

Un’esperienza che ha spiazzato alcune squadre, specialmente le squadre africane che non hanno una grande tradizione nel futsal e che hanno avuto difficoltà a partecipare.

Questo non ha impedito ai talentuosi ragazzi della Costa d’Avorio e del Gambia di calarsi in fretta nel nuovo gioco e arrivare alle fasi finali anche se l’esperienza in campo ha permesso alla Romania di alzare per la prima volta il trofeo di Balon Mundial.

Una finale, anzi un weekend finale che riassume al meglio lo spirito di questo torneo: ogni partita è sempre stata giocata al massimo da tutte le persone in campo, con un tifo esasperato, ogni goccia di sudore spesa fino all’ultimo.

Come non poteva essere così dopo due anni senza calcio, senza l’onore e il piacere di indossare la maglietta della propria nazionale supportat* dai propri tifosi?

 

In campo e fuori ogni persona ha provato a godere di ogni emozione: la gioia del goal, il piacere di un recupero palla, l’urlo del tifo, la bellezza di stare finalmente insieme senza vincoli.

Solo cosi siamo riusciti a comprendere come in ogni partita venisse profuso ogni sforzo possibile, squadre che pur avendo oramai raggiunto un risultato irrecuperabile continuavano a onorare la partita in ogni gesto o azione: una bellissima vittoria per lo sport e anche per il fair play.

the future is equal
the future is equal

E se nel calcio maschile l’apice del pathos è stato raggiunto dalla finalissima tra Romania e Costa d’Avorio, con centinaia di persone di tante nazionalità diverse attorno al campo a tifare in modo sfrenato per una partita equilibratissima ma che si è conclusa con un pareggio all’ultimo secondo e con i fatidici calci di rigore, il calcio femminile è stato un mix di emozioni pazzesche.

Grande equilibrio in campo, tantissime rimonte che hanno fatto emergere come in questi due anni di pausa in realtà le squadre abbiano continuato ad allenarsi aumentanto competenze e insieme la bellezza del torneo femminile. 

L’Italia Avis si è confermata squadra campione ma solo dopo aver superato Ecuador in semifinale e Iran in finale solo ai calci di rigore.

Menzione speciale alla squadra iraniana che un po’ a sorpresa conquista la finale: con una squadra per lo più di ragazze nuove o appena arrivate in Italia (la squadra è composta da studentesse del Politecnico che una volta terminato il ciclo di studi spesso lasciano il paese) sono scese in campo con determinazione, tre rimonte e un grande affiatamento e un messaggio forte: il calcio è per tutte e tutti (ricordiamo che in Iran fino a pochi anni fa le donne non potevano entrare allo stadio a vedere una partita, situazione che fa della squadra iraniana di Balon Mundial l’unica squadra femminile amatoriale in Europa).

 

 

the future is equal

Un debutto impegnativo questa edizione del torneo per l’adidas football collective pitch del Circolo Arci Da Giau che ha visto in poche settimana l’invasione di centinaia di persone ogni weekend. 

Grazie al food mundial, decollato con la cucina brasiliana negli ultimi weekend, tutti e tutte i partecipant* hanno trovato il giusto ristoro e grazie allo staff del Da Giau tutte le persone hanno potuto scoprire o riscoprire uno dei Circoli più belli di Torino.

Nella giornata finale in particolare dove insieme al calcio e al food mundial si sono alternati momenti di danza e cultura con le esibizioni del gruppo brasiliano Flor de Cheiro, le danze egiziane della scuola Artemide, i cui corsi si riaprono a settembre proprio al Da Giau, e l’esibizione di Omar Varela e Daniela Corriea, giovanissima  coppia campione in carica di Marinera, la danza tipica del Perù.

Prossimi appuntamenti?

Il riassunto del torneo di calcio a 11 giocato a luglio e i tornei di apertura della prossima stagione dove avverrà la consegna deil ritratti del Miglior Giocatore Maschile e della Migliore Giocatrice Femminile scelti e creati dall’artista Jess Art. 

Le sue opere ispirate al fantasy e ai ai grandi campioni del calcio ritratti come Dei interstellari hanno accompagnato le giornate del torneo e saranno protagonisti di uno dei primi eventi della prossima stagione.

I premiati:

1 classificato femminile: Italia Avis 

1 classificato maschile: Romania 

Premio Carta Etica: Brasile Femminile 

2 classificato femminile: Iran 

2 classificato maschile: Costa d’Avorio 

3 classificato femminile: Brasile

4 classificato femminile: Ecuador

Capocannoniera: Sara (Iran)

Capocannoniere: Diego Armando Velasquez (Perú) 

the future is equal
the future is equal
the future is equal
the future is equal

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